<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398</id><updated>2012-02-17T03:14:44.994+01:00</updated><category term='Porsche'/><category term='Tata'/><category term='Lancia'/><category term='Subaru'/><category term='Bmw'/><category term='Dacia'/><category term='Mitsubishi'/><category term='Dodge'/><category term='Nissan'/><category term='Fiat'/><category term='Opel'/><category term='Kia'/><category term='Ford'/><category term='Seat'/><category term='SsangYong'/><category term='Suzuki'/><category term='Hyundai'/><category term='Alfa Romeo'/><category term='Suzuki Santana'/><category term='Hover CUV'/><category term='Chevrolet'/><category term='Renault'/><category term='Chrysler'/><category term='Mazda'/><category term='Mercedes'/><category term='Volvo'/><category term='Peugeot'/><category term='Skoda'/><category term='Chery e DR Motor'/><category term='Honda'/><category term='Iveco'/><category term='Toyota'/><category term='Mahindra'/><category term='Jeep'/><category term='Saab'/><category term='Volkswagen'/><category term='Citroen'/><title type='text'>Agorà Motori news</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Villapiana case</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>179</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4016879391544143582</id><published>2011-03-07T22:35:00.000+01:00</published><updated>2011-03-07T22:36:10.575+01:00</updated><title type='text'>JAPAN LUXURY</title><content type='html'>GROTTAMMARE – La Mazda mette mano alla sua ammiraglia, la 6, aggiornandola grazie a un profondo e molto ben riuscito restyling. La versione ristilizzata della top car giapponese, è disponibile nelle varianti di carrozzeria Berlina e Station Wagon, è equipaggiata con 2 motori a benzina (1800 da 120 cv, 2000 da 155 cv) e con un motore a gasolio common rail 2200 da 129, 163 e 185 cv, negli allestimenti Base, Experience, Executive, Luxury, Sport. Esternamente la 6 ha subito un face lift che non ha cambiato l’impronta lineare ed elegante del corpo vettura, ma, intervenendo sul frontale e sulla coda, ha reso ancor più sportivo e peperino il prodotto di casa Mazda. Grintoso è ora infatti il frontale, dove il cofano spiovente unito ai gruppi ottici a forma affusolata, danno un tono sportivo e grintoso all’anteriore. Posteriormente invece per quanto riguarda la versione berlina, abbiamo una coda slanciata che dà dinamismo alla parte posteriore, mentre per la versione station ci troviamo di fronte a un elegante portellone bombato, impreziosito, come sulla versione berlina, da eleganti gruppi ottici trasparenti a forma di “palpebra”. Internamente la nuova 6 è rifinita con molta classe e stile, i materiali usati per l’abitacolo sono di pregio e la qualità costruttiva è al top. Lo spazio abbonda anteriormente e posteriormente sia sulla versione berlina che sulla versione Station Wagon. Un mix di classico e moderno, di elegante e sportivo è la consolle centrale obliqua. Qui infatti all’eleganza degli inserti lucidi, abbiamo la completezza ed ergonomia dei comandi clima, navigazione, radio cd. Molto comoda è poi la posizione della leva del cambio, comoda nell’impugnatura. Sportivo e ben leggibile è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La Mazda 6 provata è stata la 2200 CD 185 cv Wagon Sport da 33550 €. La versione restyling della 6 si presenta sul mercato forte di un face lift che ha reso ancora più grintoso il prodotto top level di casa Mazda. La vettura giapponese su strada è una vera ammiraglia: comoda, confortevolissima e molto maneggevole, nonostante, nella versione Station Wagon provata, le dimensioni raggiungano i 4 metri e 80 cm. Il confort di bordo è al top grazie alla qualità delle sellerie all’ottima insonorizzazione interna. Per quanto riguarda il motore, la versione guidata è equipaggiata con il motore top di gamma della famiglia dei propulsori a gasolio: il 2200 Turbodiesel Common Rail Euro 5 da ben 185 cv. Questo motore è ovviamente molto potente e brillante, ma al contempo silenzioso ed economo ed assicura prestazioni di tutto rispetto alla 6 Wagon, garantendo consumi e costi di gestione non troppo esorbitanti. Infine il listino prezzi con i relativi distinguo fra Berlina e Station Wagon. Iniziando con la Berlina ecco i prezzi: si va da 20900 € della 1800 Base 120 cv fino a 28100 € della 2000 Luxury (Benzina), si va da 23400 € della 2200 CD 129 cv Base per arrivare a 29900 € della 2200 CD 163 cv Luxury (Diesel). Per la versione Station Wagon ecco i prezzi: si va da 21900 € della 1800 Base fino a 29100 € della 2000 Luxury (Benzina), si va da 24400 € della 2200 CD 129 cv Base fino a 31800 € della 2200 CD 185 cv Sport (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4016879391544143582?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4016879391544143582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4016879391544143582' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4016879391544143582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4016879391544143582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2011/03/japan-luxury.html' title='JAPAN LUXURY'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-5273969046316621423</id><published>2011-02-27T10:55:00.001+01:00</published><updated>2011-02-27T10:55:45.011+01:00</updated><title type='text'>URBAN CITYCAR</title><content type='html'>ASCOLI PICENO – La Hyundai aggiorna nelle linee e nelle forme la sua piccolina, la I10. La versione restyling dell’utilitaria coreana è disponibile al lancio sul mercato italiano con 3 motori a benzina (1000 da 69 cv, 1100 da 69 cv e 1200 da 85 cv), negli allestimenti Bluedrive, Like, Classic, Comfort, Fiorucci, Fiorucci Soft Top, Premium. Esternamente questo restyling ha modernizzato la piccola I10, rendendola ancora più simpatica e frizzante nelle linee e nelle forme da compatta cittadina. A essere stato rinnovato è stato sicuramente il frontale (nuovi gruppi ottici a forma affusolata che ben si sposano alla mascherina a forma di bocca, creando dinamismo sull’anteriore), mentre posteriormente sono stati anche qui ridisegnati i gruppi ottici, lasciando pressoché inalterato il resto della coda. Salendo dentro la I10 troviamo un abitacolo comodo (grazie alle 5 porte e allo spazio sia anteriormente che posteriormente) e ben rifinito. Ergonomica e lineare è la plancia, mentre la consolle centrale, pulita nelle forme, contiene i comandi radio e le manopole del clima (tutto in posizione rialzata, di facile controllo e impugnatura). Rialzato, in fondo consolle è anche l’alloggiamento del cambio (molto comodo questo posizionamento). Bello e sportiveggiante è il quadro strumenti digitalizzato. Ed ora il momento del test drive: la Hyundai I10 provata è stata la 1100 Classic da 10750 €. La versione restyling della piccola coreana, si presenta in questi giorni in Italia, con un face lift che ha aggiornato la linea della I10 senza stravolgerne le forme da compatta cittadina. Il comportamento stradale della versione provata è molto buono, grazie a un ottima maneggevolezza (è una compatta citycar che si infila senza problemi nel traffico cittadino), si parcheggia molto comodamente in un fazzoletto di spazio, ed ha buone prestazioni in fatto di accelerazione, potenza e briosità. Tutto questo è dato dall'elastico motore 1100 da 69 cv, che equipaggia questa versione. Questo motore, silenzioso e per nulla sottodimensionato rispetto al tipo di vettura, è molto economo nei costi di gestione, ed essendo Euro 5, strizza l'occhio anche all'ambiente, grazie a ridotti consumi ed emissioni. Infine il listino prezzi: si va da 8450 € della 1100 Like per arrivare a 12300 € della 1200 Premium (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-5273969046316621423?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/5273969046316621423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=5273969046316621423' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5273969046316621423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5273969046316621423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2011/02/urban-citycar.html' title='URBAN CITYCAR'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4920633609653991849</id><published>2011-02-06T14:03:00.003+01:00</published><updated>2011-02-26T15:15:38.343+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Citroen'/><title type='text'>TECNOLOGIA CREATIVA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://motocarros.files.wordpress.com/2010/09/2011-citroen-c4.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="177" src="http://motocarros.files.wordpress.com/2010/09/2011-citroen-c4.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ASCOLI PICENO – La Citroen apre il suo 2011 lanciando sul mercato italiano la nuova generazione della C4. La media francese si presenta al lancio italiano equipaggiata con 2 motori a benzina (1400 da 95 cv e 1600 da 120 e 160 cv) e 2 motori diesel HDI Common Rail (1600 da 90 e 110 cv, 2000 da 150 cv), negli allestimenti Attraction, Seduction, Business, Exclusive. Esternamente l’ultima generazione della C4 si presenta come una vettura dal disegno giovane e accattivante, sportivo e tecnologico. Aggressivo e grintoso è il frontale con i fari a punta e il parafanghi robusti, le cromature della mascherina e delle cornici dei fendinebbia. Posteriormente abbiamo una coda bombata, sportiveggiante che sottolinea il dinamismo dell’intera vettura, dinamismo e movimento che troviamo nella forma dei gruppi ottici posteriori. Accomodandosi a bordo della C4 ci si apre davanti un abitacolo curato, costruito in maniera impeccabile con materiali di qualità. Oltre alla qualità dei materiali ciò che salta all’occhio all’interno della C4 è l’ampiezza dei gadget tecnologici in dotazione, oltre a uno spazio ergonomico e ben sfruttabile. Gadget che sono tutti nella parte anteriore della vettura, e nella consolle centrale in particolare. Consolle che si compone nella parte alta dello schermo a colori del navigatore, mentre in posizione immediatamente inferiore troviamo i comandi della radio cd e del clima automatico bizona. D’impatto e altamente tecnologico è il quadro strumenti a tre quadranti, retroilluminato di un elegante e ben visibile blu elettrico. Ed ora il momento del test drive: la Citroen C4 provata è stata la 2000 HDI 150 cv Exclusive da 28116 €. La seconda serie della C4 si presenta come una vettura moderna, elegante e sportiva. Su strada la media francese ha un comportamento eccellente: maneggevole e stabile, si lascia guidare facilmente su qualunque tipo di strada e di condizione atmosferica. Pratica in manovra grazie ai sensori di parcheggio, questa versione, grazie al tetto panoramico in vetro, dà maggiore luminosità all’abitacolo. Ed ora spazio al motore. La versione testata monta il motore top di gamma a gasolio (il 2000 HDI da 150 cv). Questo motore è molto brillante e potente, ha prestazioni di tutto rispetto, è silenziosissimo in manovra e in stazionamento e grazie ai ridotti consumi e ai costi di gestione contenuti è amica dell’ambiente e del portafoglio. Infine il listino prezzi: si va da 16300 € della 1400 Attraction a 22400 € della 1600 160 cv Exclusive (Benzina), si va da 18600 € della 1600 HDI 90 cv Attraction a 24450 € della 2000 HDI 150 cv Exclusive (Diesel).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Bruno Allevi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4920633609653991849?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4920633609653991849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4920633609653991849' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4920633609653991849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4920633609653991849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2011/02/tecnologia-creativa.html' title='TECNOLOGIA CREATIVA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4778747360030315631</id><published>2011-01-31T21:54:00.000+01:00</published><updated>2011-01-31T21:55:26.945+01:00</updated><title type='text'>PASSAT....O, PRESENTE E FUTURO DELL'AUTOMOBILISMO TEDESCO</title><content type='html'>TORTORETO LIDO – La Volkswagen inaugura il 2011 con una piacevole novità: l’introduzione sul mercato della nuova Passat, storica vettura della casa tedesca. La settima generazione dell’ammiraglia di Wolfsburg, si presenta nelle varianti di carrozzeria Berlina e Station Wagon (Variant), è equipaggiata al lancio con un 2 motori a benzina (1400 TSI da 122 cv, 1800 TSI da 160 cv) un motore a metano (1400 TSI da 150 cv) e 2 motori diesel TDI Common Rail (1600 da 105 cv e 2000 da 140 e 170 cv), negli allestimenti Trendline, Comfortline, Highline. Esternamente la nuova Passat ha in comune con la precedente serie, la 6°, solo il nome. Il design della vettura tedesca risulta al passo con i tempi: le linee sono eleganti, da ammiraglia, il corpo vettura è importante, con note sportive date dalle spigolature e dalle nervature presenti. Anteriormente abbiamo un frontale molto elegante, dove spiccano i grandi gruppi ottici rettangolari con cornici a led e la mascherina grigliato – cromata con il grande stemma Volkswagen al centro. Posteriormente abbiamo per la versione berlina una classica coda da berlina di razza con la presenza di gruppi ottici stretti che danno un tocco di grinta, mentre la versione station presenta un portellone dritta che da dinamismo e slancio alla parte posteriore, dove troviamo gli stessi gruppi ottici della versione berlina. Internamente troviamo un abitacolo di classe, costruito con cura tedesca ed eleganza da classe superiore. Molto spazioso sia anteriormente che posteriormente è l’interno, tecnologicamente avanzata è la plancia e in particolare la consolle centrale. Consolle dove trovano alloggiamento i comandi radio e climatizzazione, mentre nel tunnel centrale accanto alla leva del cambio, troviamo vari pulsanti fra cui quello del freno a mano elettrico. Accanto al volante, in posizione leggermente inferiore all’elegante e completo quadro strumenti, vi è la fessura di inserimento della chiave – telecomando. Ed ora il momento del test drive: la Volkswagen Passat guidata è stata la 1600 TDI Variant Comfortline Bluemotion Technology da 29750 €. La settima generazione del best seller di casa Volkswagen, viene lanciata sul mercato italiano in questo inizio di 2011. La nuova Passat rispecchia i nuovi canoni della casa tedesca: è infatti una vettura elegante e di sostanza, senza per nulla perdere quel tocco di austerità e sportività, da sempre marchio di riconoscimento di Volkswagen. Su strada il comportamento della Passat è da ammiraglia – stradista, destinata a macinare molti chilometri, sia su autostrade (il suo habitat naturale) che su strade cittadine, dove se la cava egregiamente. Il confort di bordo è al top, come al top è l’insonorizzazione interna. Abbondante su questa versione Variant è lo spazio, sia nell’abitacolo che nell’immenso bagagliaio, dove si può caricare qualsiasi oggetto, ingombrante e non. Infine spazio al motore. La Passat Variant guidata monta il 1600 Turbodiesel Common Rail da 105 cv con Bluemotion Technology. Questo motore è un campione di ecologia, grazie ai ridottissimi consumi e ai costi di gestione irrisori, senza tralasciare doti di brillantezza e potenza, che permettono alla nuova ammiraglia tedesca di comportarsi egregiamente in qualunque situazione e su qualunque percorso stradale (sia esso cittadino, extraurbano o autostradale). Infine i prezzi con i distinguo di carrozzeria fra Berlina e Variant (Station Wagon). Iniziamo con il listino della Berlina: si va da 25100 € della 1400 TSI 122 cv Trendline ad arrivare a 31400 € della 1800 TSI Highline DSG (Benzina), si va 30150 € della 1400 TSI 150 cv Ecofuel Comfortline ad arrivare a 32550 € della 1400 TSI 150 cv DSG Ecofuel Comfortline (Metano), si va da 26200 € della 1600 TDI 105 cv Trendline ad arrivare a 35850 € della 2000 TDI 170 cv Highline DSG 4Motion (Diesel). Ed ora i prezzi della Variant: si va da 26200 € della 1400 TSI 122 cv Trendline ad arrivare a 32700 € della 1800 TSI Highline DSG (Benzina), si va da 31250 € della 1400 TSI Ecofuel 150 cv Comfortline ad arrivare a 33650 € della 1400 TSI 150 cv Ecofuel Comfortline DSG (Metano), si va da 27300 € della 1600 TDI 105 cv Trendline ad arrivare a 37150 € della 2000 TDI 170 cv Highline DSG 4Motion (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4778747360030315631?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4778747360030315631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4778747360030315631' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4778747360030315631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4778747360030315631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2011/01/passato-presente-e-futuro.html' title='PASSAT....O, PRESENTE E FUTURO DELL&apos;AUTOMOBILISMO TEDESCO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-6624398493854056923</id><published>2011-01-23T11:07:00.000+01:00</published><updated>2011-01-23T11:08:04.446+01:00</updated><title type='text'>ECOLOGICAMENTE INTELLIGENTE</title><content type='html'>TORTORETO LIDO – La Toyota amplia la gamma dei veicoli ibridi (doppia alimentazione Benzina ed elettrica), affiancando all’ormai nota Prius la versione Ibrida della berlina Auris. La versione ecologica della media giapponese è proposta con un motore ibrido (Benzina + Elettrico) 1800 da 136 cv, negli allestimenti Active ed Executive. Esternamente l’Auris presenta un corpo vettura moderno ed elegante, classico nelle forme molto europee (forme tondeggianti e sportiveggianti che affascinano il pubblico del vecchio continente). Accattivante il frontale sporgente e bombato nella parte del paraurti con una sportiva dinamicità creata dalla linea ondulatoria della mascherina cromata, mascherina ben incorniciata dai grandi gruppi ottici di forma trapezoidale. Anche posteriormente troviamo delle bombature e delle sporgenze in coda: anche qui il paraurti è sporgente e bombato per creare dinamismo e forme avvolgenti, mentre i gruppi ottici richiamo nella forma trapezoidale i fari anteriori. Internamente l’Auris HSD presenta un abitacolo curato, molto comodo, spazioso e ben sfruttabile nel complesso, tecnologicamente all’avanguardia. Tecnologia che internamente è concentrata nella consolle centrale dove troviamo in posizione rialzata lo schermo del navigatore – sistema di intrattenimento. Immediatamente sotto abbiamo i comandi del clima automatico bidona e per concludere vi è la piccola leva del cambio automatico a variazione continua (stesso cambio blu elettrico visto sull’altro prodotto ibrido di casa Toyota, la Prius). Completo e retroilluminato blu elettrico è il quadro strumenti, dove troviamo oltre alle consuete spie le indicazioni per una guida ecosostenibile e le indicazioni di funzionamento della tecnologia ibrida. Ed ora il momento del test drive: l’Auris provata è stata la 1800 HSD Executive da 26600 €. La seconda auto ibrida di casa Toyota, si presenta sul mercato italiano forte di una svolta ecologica ed ecosostenibile che sta vivendo in questo periodo il mercato dell’auto. Come sulla Prius, anche sull’Auris il motore elettrico funziona fino a 45 km/h per poi accoppiarsi a quello termico, per tornare a funzionare quando la velocità torna a scendere al di sotto della soglia dei 45 km/h. Su strada l’auto, grazie all’accoppiata motore termico – motore elettrico, è ecologicamente al top (Euro V come classe di emissioni, consumi contenutissimi e costi di gestione irrisori), ma non solo. È briosa e potente, silenziosissima in modalità elettrica e con un brusio appena accennato quando funziona il motore a benzina, è maneggevole e pratica, e il cambio automatico a variazione continua è l’ideale sia per brevi spostamenti che per lunghi viaggi grazie a una eccezionale fluidità di marcia. Infine il listino prezzi: si va da 21900 € della 1800 HSD Active ad arrivare a 23700 € della 1800 HSD Executive (Ibrido).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-6624398493854056923?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/6624398493854056923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=6624398493854056923' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6624398493854056923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6624398493854056923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2011/01/ecologicamente-intelligente.html' title='ECOLOGICAMENTE INTELLIGENTE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3128008148493760934</id><published>2011-01-16T09:07:00.001+01:00</published><updated>2011-01-16T09:07:47.215+01:00</updated><title type='text'>COMPATTA ELEGANZA</title><content type='html'>ASCOLI PICENO – La DR, casa molisana fondata da Massimo Di Risio, cala il tris. Infatti dopo aver commercializzato il SUV DR5 e la piccola DR1 si lancia nel segmento B con la DR2. La vettura italo – cinese (il progetto DR è una joint venture fra Italia e Cina) è equipaggiata con un 1300 Benzina da 83 cv, proposto anche nella doppia alimentazione Benzina – GPL e Benzina Metano, negli allestimenti Free ed Ecopower. Esternamente la DR2 ha una linea elegante unita a un corpo vettura compatto, ideale per chi cerca una vettura bella da vedere unita a forme non troppo ingombranti. Raffinato è il frontale a forma di U che racchiude in una unica fascia i gruppi ottici sagomati e la mascherina impreziosita da un elegante bordatura cromata. Posteriormente abbiamo una coda dritta, perpendicolare, un elegante portellone egregiamente incorniciato dai gruppi ottici verticali dal disegno dinamico, che danno movimento alla coda stessa. Internamente la DR2 ci accoglie con un abitacolo curato: morbide sono le sellerie interne, buono è l’assemblaggio e le plastiche usate per la plancia e i rivestimenti degli sportelli. Elegante è la consolle centrale di color argento dove troviamo i comandi principali (clima, radio CD, accendisigari e portabicchieri a scomparsa) disposti in maniera ergonomica. Molto particolare è la leva del freno a mano: è curiosamente piatta, molto comoda nell’impugnatura. Sportivo e d’effetto grazie alla retroilluminazione blu elettrico è il quadro strumenti, ben leggibile e completo di ogni spia necessaria. Ed ora il momento del test drive: la DR2 provata è stata la 1300 Ecopower Benzina da 10026 €. Il terzo prodotto della gamma DR va a coprire il segmento B: segmento molto ben fornito di agguerrite concorrenti. La DR2 ha molte doti per farsi spazio in questo affollato settore del mercato auto italiano: fra tutte il prezzo, molto concorrenziale unito a una buona qualità globale. Su strada la vettura molisano – cinese è molto pratica: maneggevole da parcheggiare (ottimo aiuto è la presenza dei sensori di parcheggio posteriori di serie), confortevole e spaziosa internamente, brillante e silenziosa su strada. Infine spazio al motore: la DR2 monta un 1300 a benzina da 83 cv che già equipaggia la più piccolina DR1. Questo motore garantisce alla vettura italo – cinese potenza e brio, strizzando l’occhio al portafoglio grazie ai consumi e ai costi di gestione contenuti. Infine il listino prezzi: si va da 8330 € della 1300 Free ai 9830 € della 1300 Ecopower (Benzina), per la versione a GPL si spendono 11830 € mentre per quella a Metano ci vogliono 12830 €.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3128008148493760934?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3128008148493760934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3128008148493760934' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3128008148493760934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3128008148493760934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2011/01/compatta-eleganza.html' title='COMPATTA ELEGANZA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-1128272310624956958</id><published>2011-01-09T12:38:00.000+01:00</published><updated>2011-01-09T12:39:00.235+01:00</updated><title type='text'>SPAZIO ALLA STELLA</title><content type='html'>ASCOLI PICENO – La Opel arricchisce la gamma Astra con la versione station wagon della berlina tedesca. Questo prodotto, denominato Sports Tourer, è equipaggiato con 2 motori a benzina (1400 da 100 e 140 cv, 1600 da 115 e 180 cv) e con 3 motori diesel common rail CDTI (1300 da 95 cv, 1700 da 110 e 125 cv, 2000 da 160 cv), negli allestimenti Elective, Cosmo, Cosmo S. Esternamente la versione per famiglie della nuova Astra si presenta come una station dalle linee molto moderne e sportive, con note eleganti e grintose. Il frontale della Sports Tourer è identico a quello della berlina da cui deriva (fari a palpebra con cornici led e mascherina stretta con fascia cromata), mentre dal montante centrale fino alla coda si cambia musica. La parte posteriore della station tedesca è disegnata secondo canoni sportivi, quasi da coupè, con una coda che riassume la sportività dell’intero corpo vettura, grazie al disegno dinamico del portellone e dei gruppi ottici. Internamente l’abitacolo è curato ed è molto spazioso, si presta a molteplici usi (ampio e ben modulabile è il bagagliaio). Le sellerie sono di qualità come qualitativamente elevati sono i materiali usati nell’assemblaggio dell’abitacolo. Tecnologicamente all’avanguardia e completa di tutto è  la consolle centrale obliqua a forma di scudo, dove troviamo in posizione rialzata lo schermo del navigatore, i comandi radio e i comandi del climatizzatore. Sportivo e raffinato (i quadranti sono incorniciati da un elegante filo cromato) è il quadro strumenti. Ed ora è il momento del test drive: la Opel Astra Sports Tourer provata è stata la 1700 CDTI 125 cv Cosmo da 26546 €. La nuova station di casa Opel si presenta sul mercato seguendo il nuovo sport style che la casa tedesca ha inaugurato con la Insigna SW. Il comportamento stradale è eccellente: l’auto è pratica, maneggevole, facile da guidare, molto prestazionale e confortevole. Il motore che equipaggia la versione provata è il 1700 Turbodiesel Common Rail da 125 cv, sportivo ed economo nei costi di gestione, facendo diventare l’Astra Station un ottimo prodotto per famiglie che hanno bisogno di vetture spaziose senza rinunciare a un ottimo confort di bordo e a prestazioni di tutto rispetto. Infine il listino prezzi: si va da 18100 € della 1400 100 cv Elective ai 24850 € della 1600 Turbo 180 cv Cosmo S Automatica (Benzina), si va da 20100 € della 1300 CDTI Elective per arrivare a 26850 € della 2000 CDTI Cosmo S Automatica (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-1128272310624956958?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/1128272310624956958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=1128272310624956958' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1128272310624956958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1128272310624956958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2011/01/spazio-alla-stella.html' title='SPAZIO ALLA STELLA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-1003285890296052445</id><published>2011-01-02T14:15:00.001+01:00</published><updated>2011-01-02T14:15:24.502+01:00</updated><title type='text'>ECOLOGICAL PICK-UP</title><content type='html'>ASCOLI PICENO – Una nuova casa automobilistica si affaccia sul mercato italiano, con prodotti di buon livello a prezzi non esorbitanti. Questa casa automobilistica orientale, viene dalla Cina e si chiama Gonow. Il primo prodotto commercializzato sul nostro mercato è il pick-up GA200. Questo pick up, disponibile per ora nella sola variante doppia cabina, è equipaggiato con un motore 2000 a benzina da 126 cv made in Mitsubishi, disponibile anche con alimentazione GPL. Esternamente il GA200 presenta una linea moderna ed elegante, ha un corpo vettura robusto e muscoloso da pick-up di sostanza. Il cassone, nella versione a doppia cabina, per ora l’unica disponibile, è ampio e permette di caricare con facilità ogni oggetto, più o meno ingombrante. Il frontale è elegante e lineare: è d’effetto la mascherina cromata grigliata, dinamici sono i grandi gruppi ottici a forma di “triangolo rettangolo”. Posteriormente troviamo la ribaltina del cassone incorniciata fra i due gruppi ottici rettangolari verticali trasparenti. Internamente il GA200 è un veicolo tutt’altro che economico: interni in pelle di serie, sedili morbidi e confortevoli, assemblaggio buono. La consolle centrale è completa di tutto: al centro troviamo il grande schermo del sistema di intrattenimento, subito sotto vi sono i comandi del clima. Ben visibile è il quadro strumenti, completo di quadranti, indicatori e spie principali. Ed ora il momento del test drive: il GA200 provato è stato il 2000 Ecomode GPL 4x4 Doppia Cabina da 18272 €. Il primo prodotto Gonow sul mercato italiano è un pick-up a doppia cabina con trazione integrale, ideale per lavorare e per divertirsi nel tempo libero. Il mezzo cinese, esteticamente dal disegno europeizzante e internamente tutt’altro che economo e poco rifinito e accessoriato, su strada si comporta in maniera positiva. È un mezzo facile da guidare nonostante le dimensioni non siano proprio ridotte, la guida risulta rialzata (si vede bene la strada), e inoltre grazie alla trazione integrale a inserimento elettronico andare per terreni accidentati è “pane per i suoi denti”. Infine spazio al motore: il veicolo provato è equipaggiato con un motore 2000 a benzina – GPL di origine Mitsubishi, motore robusto ed affidabile che permette di avere costi di gestione contenuti grazie all’alimentazione a GPL, assicurando prestazioni di rispetto grazie a una potenza erogata di 126 cv, che permettono al GA200 di essere un veicolo prestazionale sia su strade asfaltate che su percorsi accidentati. Infine il listino prezzi: per il GA200 a benzina si spendono 15940 € mentre per la versione GPL occorrono 17440 €.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-1003285890296052445?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/1003285890296052445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=1003285890296052445' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1003285890296052445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1003285890296052445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2011/01/ecological-pick-up.html' title='ECOLOGICAL PICK-UP'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-5740694611164875648</id><published>2010-12-27T22:20:00.000+01:00</published><updated>2010-12-27T22:21:11.522+01:00</updated><title type='text'>SWEDISH ELEGANCE SUPERCAR</title><content type='html'>GIULIANOVA LIDO – La Saab presenta sul mercato italiano la prima novità da quando è stata acquisita da Spyker, costruttore olandese di supercar. Quest’auto è la nuova generazione dell’ammiraglia 9-5. L’auto di punta del marchio svedese è equipaggiata con 3 motori a benzina (1600 da 180 cv, 2000 da 220 cv e 2800 da 300 cv) e un motore turbodiesel 2000 da 160 e 190 cv, negli allestimenti Linear, Vector, Aero. Esternamente la mano dei designer di casa Spyker si vede. La nuova 9-5 è infatti una berlina dalle linee marcatamente sportive e grintose senza abbandonare l’eleganza e lo charme degne di una top level car come è il prodotto svedese. Sportivissimo è il frontale (molto accattivanti i gruppi ottici trasparenti affusolati che generano dinamismo nell’anteriore). Oltre ad essere sportivo è grintoso, il frontale ha note di eleganza date dalle cromature che incorniciano i gruppi ottici, la mascherina e i fari fendinebbia. Posteriormente la coda è slanciata, sportiva come il disegno del resto del corpo vettura. Molto particolari sono i gruppi ottici trasparenti, che rendono avveniristico e futuristico il posteriore della 9-5. Internamente l’abitacolo è da vera ammiraglia: sellerie di pregio unite a una cura dei dettagli maniacale rendono l’interno della 9-5 un vero e proprio salotto. Oltre ad essere elegante, l’abitacolo è costruito con cura, l’assemblaggio è ottimo e lo spazio a disposizione abbonda. La plancia è molto elegante e la consolle centrale a onda è completa (comandi clima e radio) e disposta in maniera ergonomica. In linea con lo stile Saab è la disposizione del blocchetto di accensione nel tunnel centrale, blocchetto che sulla 9-5 è stato sostituito dal tasto Start – Stop. Aeronautico è invece il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la Saab 9-5 provata è stata la 2000 TTID 190 cv Vector da 43846 €. La nuova generazione dell’ammiraglia svedese è il primo prodotto del nuovo corso Saab, da quando la casa nordica è stata acquisita dalla Spyker, nota casa costruttrice olandese di supercar. Il comportamento stradale della top level car di casa Saab è quello tipico di un ammiraglia: un salotto su 4 ruote, perfettamente insonorizzata, al top per confort, spazio, comodità e rifiniture. Nonostante le dimensioni non proprio compatte, la vettura è facile da guidare, molto maneggevole (ottimo aiuto in manovra sono i sensori di parcheggio), sterzo e cambio sono precisi. Infine spazio al motore: il propulsore che equipaggia la vettura provata è il 2000 Turbodiesel con il Turbo a Doppio Stadio da 190 cv. Questo motore abbina prestazioni da supercar (il turbo a doppio stadio fa sentire la sua presenza in fase di accelerazione) a consumi molto contenuti (18 km/l). Infine i prezzi: si va da 36850 € della 1600 Linear a 60350 € della 2800 Aero Automatica 4x4 (Benzina), si va da 36850 € della 2000 TID 160 cv Linear a 52950 € della 2000 TTID 190 cv Aero 4x4 (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-5740694611164875648?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/5740694611164875648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=5740694611164875648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5740694611164875648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5740694611164875648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/12/swedish-elegance-supercar.html' title='SWEDISH ELEGANCE SUPERCAR'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4476261257825271444</id><published>2010-12-22T15:06:00.001+01:00</published><updated>2010-12-22T15:06:32.461+01:00</updated><title type='text'>SCANDINAVIAN FAMILY TOUR</title><content type='html'>ALBA ADRIATICA – La Volvo completa la gamma 60, facendo uscire a poche settimane dal lancio della S60, la sua declinazione per famiglie: la V60. La station svedese è equipaggiata al lancio con 5 motori benzina (T3 da 150 cv, T4 da 180 cv, 2000 da 203 cv, T5 da 241 cv e T6 da 305 cv) e 2 motori turbodiesel (D3 da 163 cv e D5 da 205 cv), negli allestimenti Kinetic, Momentum, Summum. Esternamente la vettura scandinava riprende la sinuosità delle forme, quasi da coupè, che caratterizzano la S60, declinandole però in versione per famiglie. Anteriormente la V60 riprende lo stesso frontale grintoso e sportivo della S60 mentre posteriormente abbiamo le principali differenze. Se la S60 ha una dinamica coda fluente e sinuosa, la V60, presenta il tipico carattere di ogni vettura station: una coda allungata e un ampio portellone che fa intravedere l’ampio spazio interno. Non mancano le note sportive che creano dinamismo: i gruppi ottici posteriori verticali infatti creano movimento grazie al loro disegno che segue l’andamento del portellone. Internamente l’abitacolo è costruito con ottimi materiali e la qualità dell’assemblaggio è al top, come su ogni vettura made in Volvo. Modulabile è lo spazio, che abbonda soprattutto posteriormente e nella zona del bagagliaio. Passando alla diesamina della zona anteriore dell’abitacolo, troviamo una plancia lussuosa e una consolle centrale, nella consueta forma ad onda, ricca di contenuti tecnologicamente all’avanguardia (navigatore, comandi clima e radio disposti in maniera ergonomica, facili da usare). Elegante, come il resto degli interni della V60, è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la Volvo V60 guidata è stata la D3 Momentum da 39846 €. A poche settimane dal lancio della S60, la Volvo completa la gamma con il lancio della versione station wagon: la V60. La nuova station di casa Volvo declina in versione familiare le doti di grinta e sportività che la S60 ha nel suo DNA. Simile nelle forme, su strada ha un comportamento stradale da sportiva, se si pigia sul pedale dell’acceleratore, mentre da tranquilla vettura per famiglie se si ha una guida calma e tranquilla. La vettura è molto maneggevole e confortevole, il cambio automatico che equipaggia la vettura provata, è facile da usare e ha innesti precisi, il confort e l’insonorizzazione interni sono al top. Infine spazio al motore: la vettura guidata monta il D3 ovvero il 2000 Turbodiesel Common Rail da 163 cv, brillante e potente nonostante la non elevatissima cilindrata, che permette alla V60 di avere prestazioni di tutto rispetto strizzando l’occhio al portafoglio (consumi e costi di gestione non sono elevatissimi). Infine i prezzi: si va da 32000 € della T3 Kinetic ai 51300 € della T6 Summum AWD Cambio Automatico (Benzina), si va da 34100 € della D3 Kinetic fino a 46650 € della D5 AWD Summum Cambio Automatico (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4476261257825271444?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4476261257825271444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4476261257825271444' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4476261257825271444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4476261257825271444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/12/scandinavian-family-tour.html' title='SCANDINAVIAN FAMILY TOUR'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4479492601462181450</id><published>2010-12-13T22:28:00.001+01:00</published><updated>2010-12-13T22:28:55.095+01:00</updated><title type='text'>XPLORE SUV</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La BMW rinnova profondamente il suo SUV di media fascia: l’X3. La nuova generazione del veicolo bavarese è equipaggiato al lancio con un motore a benzina (X35 da 306 cv) e un motore diesel (X20d da 184 cv), negli allestimenti Base, Eletta, Futura. Esternamente la X3 cresce in lunghezza di 8 cm e in larghezza di 3 cm: ne guadagnano abitabilità e spazio. Per il resto le linee sono rimaste robuste, da SUV puro, ma si sono addolcite e ammorbidite rendendo il corpo vettura più sinuoso rispetto a prima, senza tralasciare l’eleganza, caratteristica fondamentale di ogni vettura del marchio tedesco. Massiccio ed elegante è il frontale: i fari rettangolari incorniciano in maniera molto elegante la classica mascherina doppioscudata di casa BMW, i fari fendinebbia tondi sono ben incastonati nel paraurti pronunciato. Posteriormente la coda è un mix fra eleganza e dinamicità: ben visibili e aggraziati sono i gruppi ottici dal disegno dinamico. Internamente lo spazio e l’eleganza la fanno da padroni: raffinato è l’abitacolo, curato nei dettagli e con materiali di ottima fattura e abbinamento al top. La plancia è come sempre completa in ogni aspetto e molto raffinata e elegante. L’impostazione della consolle centrale è chiara e i comandi sono facili da usare: ben visibile è lo schermo del navigatore che funge anche da sistema di intrattenimento; subito sotto le bocchette di aerazione troviamo i comandi del clima bi-zona e i comandi radio. Sul tunnel centrale, accanto alla rotella del sistema I-Drive, troviamo la leva joystick del cambio automatico a 8 rapporti e il pulsante del freno a mano automatico. Elegantemente raffinato è come sempre il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la X3 guidata è stata la 20d Futura da 55800 €. La nuova generazione della X3 si rinnova nelle forme, ingrandendosi di 8 cm in lunghezza e 3 cm in larghezza, risultando più spaziosa ed abitabile rispetto alla precedente generazione. Su strada il comportamento è ottimo, la vettura è maneggevole, pronta nei cambi corsia, il cambio automatico a 8 marce è di facile impugnazione grazie alla leva joystick ed è di facile utilizzo. L’autovettura è al contempo brillante, potente e silenziosa grazie al nuovo propulsore 2000 Turbodiesel da 184 cv, che, nonostante la piccola cilindrata, da alla X3 un ottimo sprint, senza perdere d’occhio il rispetto per l’ambiente grazie al BMW Efficent Dynamics e ai consumi contenuti. Infine i prezzi: si va da 53500 € della X3 Xdrive 35i Eletta Automatica ai 56600 € della X3 Xdrive 35i Futura Automatica (Benzina), si va da 41750 € della  X3 Xdrive 20d Base ad arrivare a 46900 € della X3 Xdrive 20d Futura (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4479492601462181450?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4479492601462181450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4479492601462181450' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4479492601462181450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4479492601462181450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/12/xplore-suv.html' title='XPLORE SUV'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4684619218282648286</id><published>2010-12-06T14:40:00.001+01:00</published><updated>2010-12-06T14:40:58.802+01:00</updated><title type='text'>KINETIC SPACE</title><content type='html'>GROTTAMMARE – La Ford rinnova la sua monovolume su base Focus, la C-Max. La nuova generazione della spaziosa vettura tedesca si presenta al lancio nelle versioni a 5 e 7 posti (denominata C-Max 7), è equipaggiata con 2 motori a benzina (1600 da 125 e 150 cv) e due turbodiesel common rail TDCI (1600 da 115 cv e 2000 da 115 e 163 cv), negli allestimenti Plus e Titanium. Esternamente la nuova C-Max si presenta come una monovolume dalle linee molto moderne e aggraziate, fluenti e dinamiche. Anteriormente il kinetic design di casa Ford è molto pronunciato e molto d’effetto. Infatti abbiamo un cofano spiovente e un muso caratterizzato dalla presenza dei due gruppi ottici allungati di forma trapezoidale che raccordano la mascherina sottile, mentre subito sotto vi è la “grande bocca grigliata” che racchiude la targa. Posteriormente abbiamo una coda molto sportiva e grintosa: lunotto piccolo, grandi gruppi ottici a forma trapezoidale allungata, grande portellone che permette un facile accesso al bagagliaio. Internamente l’abitacolo è arioso e spazioso, molto modulabile e costruito con qualità e cura nell’assemblaggio. Molto tecnologica e avveniristica è la consolle centrale, con lo schermo del navigatore in posizione rialzata. Immediatamente sotto abbiamo i comandi radio e clima per poi finire con il cambio in comoda posizione rialzata. Quasi aeronautico è il quadro strumenti con i quadranti di design sportivo e lancette bicolori alluminio – celeste, molto d’impatto e ben retroilluminato. Ed ora il momento del test drive: la Ford C-Max guidata è stata la 1600 TDCI da 26015 €. La nuova serie della monovolume tedesca, declinata nelle versioni a 5 e 7 posti, si presenta in Italia con un nuovo design, all’avanguardia e ancora più moderno. Come esternamente è moderna e affascinante, internamente presenta un abitacolo modulabile e spazioso, che ben si presta alle molteplici esigenze dell’acquirente. Su strada il comportamento è molto buono: l’auto è pratica e maneggevole, si parcheggia facilmente grazie alle dimensioni compatte e alla presenza di sensori di parcheggio sia anteriori che posteriori. Ottimo è il confort di bordo e ottime sono le prestazioni in relazione a brillantezza, potenza e silenziosità in marcia e in stazionamento. Spazio infine al motore che equipaggia la versione provata: il 1600 Turbodiesel da 115 cv. Questo motore, l'entry level della gamma a gasolio, è molto parco ed economo nei consumi,  rispetta l'ambiente (è EURO 5), e garantisce alla C-Max prestazioni di tutto rispetto. Infine il listino prezzi con le differenziazioni fra la C-Max e la C-Max 7. Ecco il listino della C-Max 5 posti: si va da 19000 € della 1600 125 cv Plus a 22000 € della 1600 150 cv Ecoboost Turbo Titanium (Benzina), si va da 20500 € della 1600 TDCI Plus ad arrivare a 25000 € della 2000 TDCI Titanium Automatica (Diesel). Ora i prezzi della C-Max 7: si va da 20500 € della 1600 125 cv Plus ad arrivare a 23500 € della 1600 150 cv Ecoboost Turbo Titanium (Benzina), si va da 22000 € della 1600 TDCI Plus fino ad arrivare a 26500 € della 2000 TDCI Titanium con Cambio Automatico (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4684619218282648286?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4684619218282648286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4684619218282648286' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4684619218282648286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4684619218282648286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/12/kinetic-space.html' title='KINETIC SPACE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-5628342183257068265</id><published>2010-11-28T13:05:00.001+01:00</published><updated>2010-11-28T13:05:30.522+01:00</updated><title type='text'>LIVING ORIENTAL SPACE</title><content type='html'>GIULIANOVA LIDO – La Hyundai propone sul mercato la sua idea di multipazio compatta: la IX20. La vettura coreana è equipaggiata con 2 motori benzina (1400 da 90 cv e 1600 da 125 cv) e un motore a gasolio 1400 CRDI da 77 e 90 cv, negli allestimenti Light, Classic, Comfort, Style. Esternamente la nuova vettura di casa Hyundai si presenta con forme tondeggianti e sportive, un perfetto mix fra spazio e grinta.  Molto sportivo è il frontale con il cofano spiovente che raccorda i gruppi ottici dal design sinuoso, ampia è la mascherina a forma di “bocca aperta” che contiene anche lo spazio per la targa anteriore. Posteriormente le forme sono più da monovolume: la coda è alta e tondeggiante a sottolineare l’ampio spazio interno, i gruppi ottici sono stretti e allungati per dare anche nella parte finale del veicolo made in Corea una nota sportiva. Internamente l’abitacolo si presenta curato e lo spazio a disposizione è buono sia nella parte “living” che nella parte del bagagliaio. Molto curata è la consolle centrale, a forma di scudo, e di un elegante color alluminio satinato. Scudo - consolle che contiene in posizione ergonomica i controlli del climatizzatore e quelli dell’autoradio. Sportivo è il quadro strumenti, molto ben leggibile grazie alla consueta retroilluminazione blu elettrico. Ed ora il momento del test drive: la IX20 guidata è stata la 1400 Classic da 15300 €. La nuova MPV di casa Hyundai, che in questi giorni si affaccia sul mercato italiano, si presenta come un veicolo, che nonostante le dimensioni compatte, sa offrire spazio e comodità a bordo, con l’aggiunta di una linea moderna e affascinante. Su strada il comportamento è ottimo, grazie alla facilità di guida, alla maneggevolezza sia nel cambio corsia che in manovra, e all’ottima insonorizzazione interna che rende quest’auto molto confortevole. Il motore che equipaggia la versione provata è il 1400 a benzina da 90 cv, motore elastico e affidabile, brillante e silenzioso che secondo me è il giusto compromesso per chi vuole prestazioni di tutto rispetto unite a costi contenuti di gestione. Infine i prezzi: si va da 13500 € della 1400 Light ai 18000 € della 1600 Style (Benzina), si va da 15300 € della 1400 CRDI 77 cv Light fino ad arrivare a 19600 € della 1400 CRDI 90 cv Style (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-5628342183257068265?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/5628342183257068265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=5628342183257068265' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5628342183257068265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5628342183257068265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/11/living-oriental-space.html' title='LIVING ORIENTAL SPACE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-7059856647517973029</id><published>2010-11-21T13:22:00.001+01:00</published><updated>2010-11-21T13:22:44.861+01:00</updated><title type='text'>L'ETA' DELLO SPORT</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Kia propone sul mercato la nuova generazione del suo primo SUV: lo Sportage. Il fuoristrada coreano è equipaggiato con 2 motori a benzina (1600 da 135 cv e 2000 da 163 cv) e con due motori diesel common rail (1700 da 116 cv e 2000 da 136 cv), negli allestimenti Active e Class. Esternamente il nuovo Sportage è più sportivo della precedente generazione con cui ha in comune solo il nome. Muscoloso e dal gusto europeo è il disegno del corpo vettura, con forme tondeggianti che rendono gradevole la vista del fuoristrada coreano. Accattivante è il frontale: sportiva è la mascherina grigliata con la cornice cromata, cosiccome sportivo è il taglio del gruppi ottici. Curioso è il disegno dei fendinebbia, a forma di L rovesciata. Come il frontale, anche il posteriore è accattivante e sportivo: il lunotto piccolo sottolinea la sportività del nuovo Sportage, mentre i grandi gruppi ottici ne descrivono l’eleganza. Internamente le finiture sono di qualità e l’assemblaggio è curato. Come su ogni SUV di taglia medio-grande lo spazio abbonda all’interno dell’abitacolo e nel bagagliaio. Molto elegante è la consolle centrale dove troviamo in posizione rialzata lo schermo del sistema di intrattenimento (navigatore satellitare, lettore CD, lettore DVD e retrocamera per i parcheggi), mentre subito sotto vi è il climatizzatore automatico. Molto ben visibile è il quadro strumenti grazie ai grandi quadranti e all’ottima retroilluminazione di colore bianco. Ed ora il momento test drive. La Kia Sportage guidata è stata la 2000 Class AWD da 30700 €. La nuova generazione della Sportage mixa in perfetto equilibrio le doti di robustezza del SUV con quelle estetiche di un auto dai caratteri sportivi (sembra una coupè rialzata). Il comportamento stradale è impeccabile: facile da guidare, molto silenziosa, si adatta a qualunque superficie. Merito sia della trazione integrale AWD che è presente sulla versione provata, sia dell’ottimo confort e insonorizzazione interna. La versione provata monta il motore 2000 a benzina da 163 cv, molto potente e brillante e anche silenzioso che rende piacevole e sicuro (come la maggior parte della gamma Kia anche lo Sportage è garantito per ben 7 anni) ogni viaggio con lo Sportage, sia su percorsi asfaltati che su strade accidentate. Infine i prezzi: si va da 19950 € della 1600 2WD Active per arrivare a 26900 € della 2000 AWD Class (Benzina), si va da 21950 € della 1700 CRDI Active 2WD per arrivare a 28900 € della 2000 CRDI Class (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-7059856647517973029?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/7059856647517973029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=7059856647517973029' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/7059856647517973029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/7059856647517973029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/11/leta-dello-sport.html' title='L&apos;ETA&apos; DELLO SPORT'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3602169978831353390</id><published>2010-11-15T00:21:00.001+01:00</published><updated>2010-11-15T00:21:57.065+01:00</updated><title type='text'>JUKE JOUER</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Nissan amplia la gamma dei crossover, lanciando, dopo la Qashqai, la Juke. La vettura nipponica è equipaggiata con un motore 1600 a benzina da 117 e 190 cv e un motore diesel common rail 1500 DCI da 110 cv, negli allestimenti Visia, Acenta, Tekna. La linea della Juke è molto curiosa e accattivante, giovane e grintosa, sinuosa e sportiva. E’ infatti un insieme di forme tondeggianti che ben si uniscono dando dinamicità e idea di movimento all’intero corpo vettura, sottolineando anche una certa importanza in termini di possenza, nota caratteristica dei crossover e dei SUV in genere. Particolare e inusuale è il frontale: i gruppi ottici sono in posizione rialzata ai lati del cofano e presentano una curiosa forma triangolare molto affusolata, sotto ai fari vi è la grande mascherina grigliata a forma di bocca, schiacciata ai lati dai paraurti bombati che presentano al loro interno i grandi fari circolari supplementari. Anche posteriormente vi è un taglio di coda molto curioso e inusitato. Vi è una coda bombata, molto sportiva nella linea e due gruppi ottici a forma di L allungata, che sottolineano il movimento dinamico della medesima coda. Internamente l’abitacolo è curato e costruito con criterio. Sportiva e tecnologica è la consolle centrale con i due schermi di clima e sistema navigazione a farla da padrone. Molto curioso è il tunnel centrale di color lucido (rosso o grigio), raffinato e grintoso è il quadro strumenti, con i quadranti racchiusi in due tunnel sporgenti di color alluminio. Ed ora il momento del test drive. La Nissan Juke provata è stata la 1600 Tekna 117 cv da 21490 €. La Nissan con la Juke allarga la gamma crossover, presentando sul mercato un prodotto compatto e dal design innovativo. La linea particolare fa della vettura made in Japan un prodotto che incuriosisce e strizza l’occhio a un target giovane che vuole distinguersi dalla massa. Su strada il crossover Nissan ha un ottimo comportamento: è maneggevole grazie alle linee compatte (è lungo 4,13 m), la guida alta permette un ottima visuale della strada, il cambio è pronto e lo sterzo è preciso e leggero. Infine ampio spazio è dedicato al motore. La versione provata monta il 1600 “base” da 117 cv, che unisce a una estrema silenziosità ottime prestazioni sia in termini di brillantezza e ripresa che di potenza, non tralasciando il rispetto per l’ambiente grazie a consumi contenuti (6,5 litri ogni 100 km). Infine i prezzi: si va da 16490 € del 1600 117 cv Visia a 27290 € del 1600 190 cv 4WD Tekna (Benzina), si va da 17990 € della 1500 DCI Visia a 22340 € della 1500 DCI Tekna (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3602169978831353390?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3602169978831353390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3602169978831353390' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3602169978831353390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3602169978831353390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/11/juke-jouer.html' title='JUKE JOUER'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-6531941268639389341</id><published>2010-11-08T14:27:00.000+01:00</published><updated>2010-11-08T14:28:09.798+01:00</updated><title type='text'>TOUR IN THE SPACE</title><content type='html'>TORTORETO LIDO – La Volkswagen rinnova profondamente la sua anti Zafira, la Touran. La monovolume media tedesca è equipaggiata con 2 motori a benzina (1200 TSI da 105 cv e 1400 TSI da 150 cv) un motore a Metano 1400 TSI da 150 cv e 2 motori diesel TDI Common Rail (1600 da 105 cv e 2000 da 140 e 170 cv), negli allestimenti Trendline, Comfortline, Highline. Esternamente la Touran presenta forme da monovolume unite a linee eleganti e sportive, che rendono il corpo vettura grintoso e raffinato. D’impatto il frontale con i fari trapezoidali che sono idealmente uniti dalla mascherina a fascia con il logo Volkswagen al centro. Posteriormente abbiamo una coda tronca resa armoniosa dalle linee fluide del portellone. Grandi e ben visibili sono i gruppi ottici posteriori che richiamano nelle forme i gruppi ottici anteriori. Internamente lo spazioso abitacolo è costruito con cura. Di qualità i materiali usati e ergonomica è la disposizione interna dei sedili e dei portaoggetti che permette di avere molto spazio e altamente modulabile. Elegantemente raffinata e linearmente completa è la consolle centrale, con i comandi clima e radio di facile utilizzo. Ben retroilluminato e davvero completo è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive. La Volkswagen Touran provata è stata la 1400 TSI 150 cv Ecofuel (Metano) da 29331 €. La nuova serie della Touran si presenta in questi giorni sul mercato italiano forte dell’ampio consenso che le serie precedenti hanno avuto nel mercato italiano. La nuova monovolume tedesca presenta linee eleganti e raffinate che, unite a un ottima razionalizzazione dell’ampio spazio a bordo, fanno della vettura tedesca l’ideale per famiglie numerose bisognose di spazio o per chiunque voglia viaggiare in assoluta comodità e libertà. Su strada la Touran è facile guidare, maneggevole e precisa in ogni manovra o cambio di direzione. Il motore che equipaggia la versione provata è il 1400 TSI da 150 cv, molto potente e brillante che dota la vettura tedesca di ottime prestazioni, senza dimenticare l’attenzione per l’ambiente. Infatti la Touran guidata è la Ecofuel, che significa alimentazione Bifuel a Benzina-Metano, che rappresenta la perfetta soluzione per unire prestazioni di rispetto a costi di gestione irrisori strizzando l’occhio all’ambiente. Infine i prezzi: si va da 21725 € della 1200 TSI Trendline fino a 29850 € della 1400 TSI Highline DSG (Benzina), si va da 27850 € della 1400 Ecofuel Comfortline ai 32025 € della 1400 TSI Ecofuel Highline DSG (Metano), si va da 24025 € della 1600 TDI Trendline ai 32525 € della 2000 TDI 170 cv Highline DSG (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-6531941268639389341?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/6531941268639389341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=6531941268639389341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6531941268639389341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6531941268639389341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/11/tour-in-space.html' title='TOUR IN THE SPACE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-5064933263261020892</id><published>2010-10-31T14:21:00.001+01:00</published><updated>2010-10-31T14:21:58.710+01:00</updated><title type='text'>DETUSCHE SPACE</title><content type='html'>TORTORETO LIDO – La Volkswagen presenta sul mercato la Seconda Generazione della sua monovolume di grandi dimensioni, la Sharan. La spaziosa vettura tedesca è equipaggiata con un 1400 benzina TSI da 150 cv e un 2000 diesel TDI common rail da 140 e 170 cv, negli allestimenti Trendline, Comfortline, Highline. Esternamente la Sharan condivide solo il nome con la precedente serie nata a metà degli anni ’90. La seconda generazione ha un corpo vettura imponente, ma per nulla pesante. Le linee sono slanciate, eleganti e moderne. Ben fatto e curato è il frontale con il muso che ricorda molto quello della Polo (fari trapezoidali e mascherina a fascia che funge da raccordo fra i due gruppi ottici). Raffinato è il posteriore dove la parte del leone è fatta dal portellone che al suo interno racchiude un ampio lunotto vetrato. Eleganti sono i gruppi ottici che nella forma trapezoidale ricordano i fari anteriori. Internamente ci troviamo davanti a un abitacolo fatto per essere il più spazioso ed ergonomico possibile. Abbiamo la presenza di molti portaoggetti, di portabicchieri e tavolini ribaltabili sugli schienali posteriori. I sedili sono realizzati con cura e di qualità è l’intero assemblaggio degli interni. Elegantemente alla tedesca (lineare e completa) è la plancia. In consolle, in posizione ergonomica, troviamo nella parte superiore i comandi della radio, mentre in centro consolle troviamo il sistema di climatizzazione. Molto comodo è poi, nel tunnel centrale accanto al cambio, il pulsante del freno a mano elettrico. Classico e ben retroilluminato è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive. La Volkswagen Sharan guidata è stata la 2000 TDI 140 cv Comfortline 7 Posti da 36089 €. La seconda generazione della grande monovolume di casa Volkswagen, è una vettura al passo con i tempi. Elegante e raffinata, la Sharan ha una abitabilità ottima grazie all’ampio spazio a disposizione, sia nell’abitacolo che nel bagagliaio. Nonostante la mole e le dimensioni non sono quelle di una utilitaria, la macchina made in Wolfsburg si guida in maniera facile, si parcheggia comodamente grazie allo sterzo preciso e all’ausilio dei sensori parcheggio anteriori e posteriori, che la versione provata monta come accessorio. Inoltre a bordo l’insonorizzazione è assoluta, il confort è tanto e le prestazioni sono di tutto rispetto. Tutto ciò è garantito dal propulsore 2000 diesel common rail da 140 cv, che oltre a dare brillantezza e potenza, è molto parco nei consumi ed ecologico nelle emissioni. Infine i prezzi: si va da 30150 € della 1400 TSI Trendline ad arrivare a 31925 € della 1400 TSI Comfortline (Benzina), si va da 32250 € della 2000 TDI 140 cv Trendline fino ad arrivare a 39250 € della 2000 TDI 170 cv Highline con Cambio Automatico DSG (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-5064933263261020892?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/5064933263261020892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=5064933263261020892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5064933263261020892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5064933263261020892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/10/detusche-space.html' title='DETUSCHE SPACE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3404263755314865399</id><published>2010-10-25T14:34:00.001+02:00</published><updated>2010-10-25T14:34:59.277+02:00</updated><title type='text'>L'UTILITARIA DALLA VISTA LUNGA</title><content type='html'>GIULIANOVA LIDO – La Tata lancia sul mercato una nuova utilitaria, destinata ad avere un ottimo successo grazie a caratteristiche molto concorrenziali. Questo veicolo indiano è l’Indica Vista. In Italia la piccola di casa Tata è proposta con un motore 1400 a benzina di origine Fiat da 75 cv, disponibile anche con l’alimentazione a GPL o a metano o con un motore 1300 diesel common rail multijet, sempre di origine Fiat, da 75 cv. Esternamente la Vista, che affianca ed è destinata a sostituire la Indica, si presenta con un disegno più europeo e moderno rispetto alla serie precedente. Inoltre è più grande (362 cm la Indica, 380 cm la Vista). Molto bello è il frontale dove fanno bella mostra di se i grandi gruppi ottici a forma affusolata, che rendono pulito e lineare il muso della Vista. Posteriormente abbiamo nei gruppi ottici verticali rettangolari che incorniciano il portellone, l’elemento di raccordo fra la precedente serie e l’attuale serie dell’utilitaria indiana. Accomodandosi dentro l’abitacolo, questi è costruito con cura e in maniera razionale. Abbondante è lo spazio a disposizione sia per i passeggeri anteriori che quelli posteriori, come buono è il bagagliaio. Elegante e lineare è la console centrale bicolore, che racchiude in posizione rialzata il quadro strumenti. Subito sotto il quadro strumenti troviamo la radio e in fondo consolle vi è l’alloggiamento delle manopole della climatizzazione. Ed ora il momento del test drive: la Tata Indica Vista provata è stata la 1400 Fire da 10455 €. La nuova nata di casa Tata strizza l’occhio agli acquirenti europei proponendosi in forme più occidentali, con l’eleganza lineare e pulita che contraddistingue il marchio indiano. Su strada il comportamento è buono, è facile da guidare in città, si parcheggia in poco spazio e consuma poco. Tutto merito, oltre che delle dimensioni compatte, del motore benzina che la equipaggia. Nel dettaglio è il 1400 Fire di casa Fiat, ideale per l’uso cittadino e anche per qualche viaggio autostradale, che, scelto con l’alimentazione a metano o a GPL, è ancora più economo della versione a benzina da me testata. Infine i prezzi: per la 1400 Benzina si spendono 9900 €, per la versione 1300 Multijet si spendono 11270 €, per la versione a GPL il prezzo è di 11520 €, mentre per quella a metano occorrono 12360 €.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3404263755314865399?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3404263755314865399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3404263755314865399' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3404263755314865399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3404263755314865399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/10/lutilitaria-dalla-vista-lunga.html' title='L&apos;UTILITARIA DALLA VISTA LUNGA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-6332745437142415025</id><published>2010-10-17T14:39:00.000+02:00</published><updated>2010-10-17T14:40:41.221+02:00</updated><title type='text'>SWEDISH SPORTIVITY</title><content type='html'>ALBA ADRIATICA – La Volvo ripropone sul mercato italiano, dopo qualche anno di assenza, la sua berlina media dalle doti fortemente sportive: la S60. La vettura svedese è proposta al lancio con 2 motori a benzina (2000 da 203 cv e 3000 da 305 cv) e due motori diesel common rail (2000 da 163 cv e 2400 da 205 cv) negli allestimenti Kinetic, Momentum, Summum. Esternamente la S60 presenta linee e forme in linea con il Volvo Style. Infatti ci troviamo di fronte a una berlina elegante e sportiva, con forme sinuose e dinamiche. Anteriormente il frontale basso e il taglio netto dei fari sottolineano la grinta sportiva che la S60 porta in dotazione. Sportive sono anche le luci di posizione a led separate dai gruppi ottici principali. Posteriormente abbiamo una coda alta e corta, un lunotto poco inclinato che sottolineano, anche nella parte terminale della vettura di casa Volvo, la dinamicità dell’intero corpo vettura. Molto originali sono i gruppi ottici a L rovesciata. Salendo a bordo della S60 ci troviamo dentro un abitacolo curato e molto elegante, in linea con i dettami della casa svedese. Di qualità è la selleria (un salotto trapiantato in un auto), mentre moderna è la plancia. Ormai un must di casa Volvo è la consolle centrale ad onda in alluminio spazzolato dove trovano alloggiamento i comandi del navigatore, del clima e di tutti i sistemi di sicurezza che la S60 porta con se. Alla svedese, semplice ed elegantemente essenziale, è il quadro strumenti, ben leggibile e visibile in qualunque condizione luminosa (la parte centrale di tachimetro e contagiri contengono degli schermi digitali su cui visionare le principali informazioni relative alla vettura). Ed ora il momento del test drive. La Volvo S60 provata è stata la D3 Momentum con Cambio Automatico da 44216 €. La nuova generazione della S60 si presenta in questi giorni sul mercato con l’azzeccata denominazione di “Berlina Coupè”. Esteticamente infatti la S60 unisce linee tipiche da berlina alla sinuosità e alla dinamicità proprie di una coupè. Su strada la macchina nordica si comporta in maniera egregia, avendo sempre come riferimento basilare la sicurezza. Sulla S60 provata erano montati: il BLIS (telecamere integrate negli specchietti esterni per rendere visibile l’angolo cieco in caso di sorpasso o manovra), il Pedestrian Detection (sistema radar che blocca automaticamente la vettura in caso di attraversamento improvviso di un pedone: il sistema funziona con le cinture allacciate fino a una velocità di 35 km/h), le telecamere per visualizzare sullo schermo del navigatore l’angolo cieco in caso di manovra, il sensore che avvisa in caso di cambio corsia. Degno di nota, oltre a tutto l’insieme degli apparati di sicurezza presenti, è il propulsore diesel che equipaggia la vettura in prova. Il motore, denominato D3, è un 2000 Turbodiesel che eroga 163 cv. Propulsore potente ed elastico, parco nei consumi e con costi di gestione contenuti, che rende la S60 una vettura brillante e potente, molto silenziosa: l’ideale per unire il confort di una berlina al temperamento sportivo di una coupè. Infine i prezzi: si va da 34800 € della 2000 Kinetic ai 50100 € della T6 AWD Geartronic Summum (Benzina), si va da 32900 € della D3 Kinetic ai 46650 € della D5 AWD Geartronic Summum (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-6332745437142415025?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/6332745437142415025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=6332745437142415025' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6332745437142415025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6332745437142415025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/10/swedish-sportivity.html' title='SWEDISH SPORTIVITY'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3319854162178729514</id><published>2010-10-11T22:32:00.001+02:00</published><updated>2010-10-11T22:32:54.500+02:00</updated><title type='text'>SUGLI STERRATI DIVERTENDOSI</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Rivoluzione in casa Mini: arriva infatti la Countryman, la prima Mini a trazione integrale e 5 porte. La versione SUV della Mini è proposta al lancio con un 1600 Benzina da 98, 122 e 184 cv e un 1600 Diesel Common Rail da 90 e 111 cv, negli allestimenti One, Cooper, Cooper S, Cooper S ALL4. Esternamente la Countryman ha una linea molto particolare che la distingue dal resto della gamma Mini. Infatti rispetto alla berlina questa versione è molto più lunga (410 cm a differenza dei 372 della berlina), alta da terra 15 cm rispetto ai 12 della Mini tradizionale e soprattutto presenta le 5 porte rispetto alle tre porte del modello di partenza. Frontalmente la Countryman presenta il disegno del muso della Mini 3 porte ma “muscolarizzato” (è più imponente e ancora più cattivo), posteriormente invece abbiamo una coda che assomiglia a quella della Clubman ma con il portellone normale e una grintosa bombatura che da slancio e grinta. Internamente la Countryman ha un abitacolo in linea con il resto della gamma Mini: sportivo e retrò. Ben costruito e ottima è la qualità dei materiali. Particolare è la consolle centrale dove al centro vi è il grosso quadrante del quadro strumenti che racchiude anche il sistema di intrattenimento, mentre subito sotto vi sono le manopole del climatizzatore e i comandi radio, mentre dietro il volante vi è il contagiri. Ed ora il momento del test drive: la Mini Countryman provata è stata la Cooper S ALL4 Automatica da 39000 €. La quarta proposta della gamma Mini copre quella fascia di mercato degli aficionados del marchio anglo – tedesco che vogliono guidare una Mini anche in percorsi impervi e su strade sterrate, non rinunciando a sprint, spazio e lusso a bordo. La Countryman esalta tutto ciò unendo a una maggiore altezza da terra una trazione integrale denominata ALL4 che le permette di destreggiarsi bene in qualunque situazione. Inoltre le 5 porte, e il maggio spazio acquisito (ben 38 cm) permettono di usufruire maggiormente dello spazio a bordo e rendono ancor più comodo il viaggio dei passeggeri posteriori. Il motore che equipaggia la Mini SUV provata è il 1600 Benzina nella sua versione più potetene e brutale, quella che eroga ben 184 cv. Motore che oltre a essere molto prestazionale permette viaggi in totale relax grazie a una ottima insonorizzazione interna. Ottimo è anche il connubio con il cambio automatico che fa della Mini Countryman l’esatto mix fra sportività e divertimento su asfalto e sterrato, senza rinunciare al confort e alle prestazioni. Infine i prezzi: si va da 21000 € della 1600 One ai 28950 € della Cooper S ALL4 (Benzina), si va da 22650 € della One D ai 26400 € della Cooper D ALL4 (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3319854162178729514?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3319854162178729514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3319854162178729514' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3319854162178729514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3319854162178729514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/10/sugli-sterrati-divertendosi.html' title='SUGLI STERRATI DIVERTENDOSI'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-210823636985405279</id><published>2010-10-03T11:47:00.000+02:00</published><updated>2010-10-03T11:48:07.529+02:00</updated><title type='text'>LUSSO FAMILIARE</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Bmw cala il tris. Infatti dopo aver lanciato la nuova 5 Berlina e l’avveniristica 5 GT, ecco arrivare sul mercato italiano la versione Touring. La Serie 5 per famiglie è spinta da 2 motori a benzina (523 da 204 cv e 535 da 306 cv) e da 2 motori a gasolio (520d da 184 cv e 530d da 230 cv), negli allestimenti Base, Eletta, Business, Futura. Esternamente la 5 Touring presenta una linea al passo con i tempi: forme moderne che catturano lo sguardo, linee dinamiche che slanciano il corpo vettura, nervature che sottolineano il carattere sportivo dell’ultima nata in casa Bmw. Frontalmente la station bavarese riprende le eleganti e al contempo sportive della berlina da cui deriva mentre il posteriore si fa notare per il dinamismo delle forme e la coda slanciata che alleggeriscono di molto la parte finale della 5 Touring. Internamente ci troviamo di fronte, come consuetudine in casa Bmw, a un abitacolo curatissimo dove la fanno da padroni assoluti il lusso e la sportività. I materiali e la qualità nell’assemblaggio sono ovviamente al top. La plancia è rifinitissima e assai completa è la consolle centrale. Consolle dove in posizione rialzata troviamo l’ampio schermo a colori del navigatore – sistema IDrive (interattività e multimedialità), immediatamente sotto vie lo spazio per la radio cd e in fondo di consolle ci sta il sistema di climatizzazione automatica. Tecnologico è anche il tunnel centrale dove affianco al cambio automatico joystick a 8 marce troviamo la rotellina del sistema IDrive e il pulsante del freno a mano elettrico. Completissimo e in fatto di eleganza in linea con il resto dell’abitacolo è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la Bmw Serie 5 Touring provata è stata la 520D Steptronic Business da 60230 €. La versione Touring della serie 5 ha le stesse doti in bellezza, eleganza e raffinatezza della 5 Berlina, con la dote aggiuntiva del maggior spazio a bordo, soprattutto nel portellone. Su strada la vettura provata si comporta in maniera egregia: è potente, brillante, silenziosissima, un vero salotto viaggiante su 4 ruote. Tutto questo è dovuto sia al pregio dei materali usati, sia alla cura nella costruzione e assemblaggio della vettura. Da ultimo spazio al motore che equipaggia la vettura testata, il 2000 Turbodiesel da 184 cv. Questo motore, molto potente e brillante, è perfetto in accoppiata al nuovo cambio automatico da 8 rapporti, e garantisce alla 5 Touring prestazioni di alto livello, stando sempre e comunque attenti ai costi di gestione, nella norma per questo tipo di vettura. Infine i prezzi: si va da 47190 € della 523 Base ai 61190 € della 535 Futura (Benzina), si va da 46390 € della 520D Base ai 60090 € della 530D Futura (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-210823636985405279?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/210823636985405279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=210823636985405279' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/210823636985405279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/210823636985405279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/10/lusso-familiare.html' title='LUSSO FAMILIARE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4791416372297404700</id><published>2010-09-26T13:16:00.000+02:00</published><updated>2010-09-26T13:17:13.825+02:00</updated><title type='text'>UNA FAMILIARE IN SALSA CATALANA</title><content type='html'>ASCOLI PICENO – La Seat ripropone sul mercato, a qualche anno di distanza dalla Cordoba Vario, una piccola station che avrà un sicuro successo sul mercato. Questa vettura è l’Ibiza ST. La station spagnola si presenta sul mercato con 2 motori a benzina (1200 da 60, 70 e 105 cv, 1400 da 85 cv) e 2 motori diesel Common Rail (1200 da 75 cv e 1600 da 90 e 105 cv), negli allestimenti Base, Reference, Style, Sport. Esternamente la versione per famiglie della piccola spagnola si caratterizza per avere forme moderne, linee sportive che danno grinta e carattere alla vettura di Martorell. Derivante dalla versione berlina è il frontale, che presenta nervature e linee tese che sottolineano la grinta e la sportività di questa vettura. Tutto nuovo è ovviamente il posteriore, slanciato e dinamico. Eleganti i gruppi ottici posteriori che riprendono, con la loro forma sinuosa, l’idea di movimento data dalle forme slanciate della coda. Internamente l’abitacolo è costruito con cura, la qualità dei materiali e l’assemblaggio è in linea con i crismi Volkswagen (Seat fa parte ormai da parecchi anni del gruppo della casa tedesca). Molto bella è la consolle centrale dove in posizione rialzata troviamo la Radio CD MP3, mentre immediatamente sotto sono disposti i comandi del climatizzatore. Sportiveggiante è il quadro strumenti, ben leggibile e completo di ogni spia utile. Ed ora il momento test drive. La Ibiza ST provata è stata la 1200 TDI CR Style da 17426 €. La versione station dell’Ibiza si presenta sul mercato italiano in questi giorni, riproponendo nella gamma della casa spagnola una station di taglia medio-piccola a qualche anno dall’uscita di scena della Seat Cordoba Vario. Su strada la ST si comporta in maniera egregia: la vettura ha un carattere sportivo e dinamico che ben si unisce alle doti di spaziosa station (il bagagliaio è molto grande e capiente). Il motore che equipaggia la versione provata è una assoluta novità: è un 1200 Turbodiesel Common Rail 3 Cilindri da 75 cv. Questo motore, l’ultimo arrivato nella gamma diesel del gruppo Volkswagen, unisce doti di brillantezza e potenza, a costi di gestione bassissimi (piccola cilindrata e bassi consumi). Infine il listino prezzi: si va da 11100 € della 1200 60 cv Base ai 16090 € della 1200 TSI 105 cv Sport (Benzina); si va da 14600 € della 1200 TDI CR Reference ai 17460 € della 1600 TDI CR Sport (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4791416372297404700?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4791416372297404700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4791416372297404700' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4791416372297404700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4791416372297404700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/09/una-familiare-in-salsa-catalana.html' title='UNA FAMILIARE IN SALSA CATALANA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-6080234757475555769</id><published>2010-09-09T00:12:00.001+02:00</published><updated>2010-09-09T00:12:58.495+02:00</updated><title type='text'>FEDELE ALLEATO PER IL LAVORO E IL TEMPO LIBERO</title><content type='html'>ASCOLI PICENO – La Piaggio, storica casa di Pontedera, rinnova il suo veicolo multiuso per il lavoro e il tempo libero: il Porter. Il piccolo veicolo toscano è disponibile nelle varianti di carrozzeria: Furgone, Furgone Vetrato, Chassis, Pianale, Pianale Ribaltabile, Maxxi Chassis, Maxxi Pianale, Maxxi Pianale Ribaltabile. Il Porter è equipaggiato con un motore 1300 da 65 cv a Benzina e un 1300 Bifuel (Benzina+GPL) da 62 cv. Il nuovo Porter esteticamente si presenta più aggressivo della precedente generazione, rimanendo un veicolo dalle forme compatte, che si destreggia bene nel traffico cittadino e in spazi angusti. Frontalmente abbiamo due nuovi gruppi ottici ben incastonati nella mascherina a fascia rettangolare, che presenta un elemento di eleganza aggiuntivo nella cromatura a forma di T, che suddivide in due parti la griglia della mascherina. Internamente il veicolo si presenta semplice e compatto, con tutti i comandi a portata di mano. Robusti i materiali con cui è costruito l’interno e anche la qualità dell’assemblaggio è buona. Completo e ben leggibile è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: il Porter guidato è stato il Maxxi Pianale 1300 Bifuel da 21500 €. Il nuovo Porter si presenta come un veicolo adattissimo per il tempo libero e il lavoro, grazie alle sue dimensioni compatti che gli permettono di arrivare in ogni luogo con facilità (ha anche la trazione integrale 4x4). Su strada il Porter è un veicolo brillante e abbastanza confortevole, grazie alle prestazioni assicurare dal 1300 che, nel caso del veicolo provato, è alimentato a GPL, assicurando costi contenuti di gestione insieme a basse emissioni. Infine il listino prezzi: si va da 9990 € del Porter 1300 Furgone fino ad arrivare ai 16680 € del Porter 1300 Pianale Ribaltabile 4x4 con le sponde in Lega (Benzina); per la versione Maxxi si va da 15499 € del 1300 Pianale ai 16699 € del 1300 Pianale Ribaltabile Lungo (Benzina); per le versioni a GPL si parte da 11390 € del Porter 1300 Furgone fino ad arrivare a 13630 € del Porter 1300 Pianale Ribaltabile; per le versioni Maxxi a GPL si va da 17340 € del 1300 Pianale ai 18540 € del 1300 Pianale Ribaltabile Lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-6080234757475555769?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/6080234757475555769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=6080234757475555769' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6080234757475555769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6080234757475555769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/09/fedele-alleato-per-il-lavoro-e-il-tempo.html' title='FEDELE ALLEATO PER IL LAVORO E IL TEMPO LIBERO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-7949681008072076265</id><published>2010-08-31T08:12:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T08:13:04.069+02:00</updated><title type='text'>COMPATTEZZA MADE IN SWEDEN</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Volvo ringiovanisce la sua entry level car: la C30. La piccola Volvo è equipaggiata con 3 motori benzina (1600 da 101 cv, 2000 da 145 cv, 2500 da 230 cv) e 2 motori diesel common rail (1600 da 109 e 115 cv, 2000 da 177 cv), negli allestimenti Kinetic, Momentum, R-Design, Summum. Esternamente il restyling stilistico ha riguardato per di più il frontale, che ora, grazie alla nuova inclinatura dei gruppi ottici e alle nervature del muso, è ancora più grintoso e sportivo. Il posteriore, che richiama quello della storica e mai dimenticata Volvo 480 (portellone vetrato, incorniciato in tutto il suo perimetro da eleganti gruppi ottici), non è stato modificato. Internamente si respira la tradizionale aria Volvo. L’abitacolo è molto curato e costruito con materiali qualitativamente elevati. Posteriormente, essendo la C30 una vettura coupè dal taglio sportivo, lo spazio a disposizione è appena sufficiente. Anteriormente abbiamo una plancia dai forti connotati sportivi e una consolle centrale a onda, come del resto in tutta la gamma della casa svedese. Elegante e sportivo al contempo è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: la Volvo C30 provata è stata la D Drive Kinetic Start&amp;amp;Stop da 23556 €. La versione 2010 della coupè svedese si caratterizza per il nuovo disegno del frontale che rende la C30 più cattiva della precedente generazione. Su strada la piccola Volvo è maneggevole e si fa guidare agevolmente sia nel traffico cittadino che in quello autostradale. La dote principale della C30 provata è sicuramente il nuovo propulsore diesel 1600 da 109 cv, denominato D Drive, che si caratterizza per l’estrema ecologicità: infatti ha bassissime emissioni, consumi contenuti (circa 21 km con un litro di gasolio), e costi di gestione assai contenuti. Infine i prezzi: si va da 19400 € della 1600 Kinetic ai 33600 € della T5 Summum (Benzina); si va da 22500 € della D Drive Kinetic Start&amp;amp;Stop ai 32500 € della D4 Summum (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-7949681008072076265?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/7949681008072076265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=7949681008072076265' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/7949681008072076265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/7949681008072076265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/08/compattezza-made-in-sweden.html' title='COMPATTEZZA MADE IN SWEDEN'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-5037005576654545642</id><published>2010-08-24T23:26:00.001+02:00</published><updated>2010-08-24T23:26:39.662+02:00</updated><title type='text'>VENGA AVANTI LO SPAZIO</title><content type='html'>TORTORETO LIDO – La Kia, casa automobilistica coreana, presenta sul mercato la propria monovolume di taglia media. La Venga, questo è il nome del prodotto, è proposta con 2 motori a benzina (1400 da 90 cv e 1600 da 125 cv) e due diesel common rail CRDI (1400 da 75 e 90 cv, 1600 da 115 cv) negli allestimenti LX Easy, LX, EX, TX. Esteticamente il nuovo prodotto di casa Kia presenta linee moderne ed eleganti, filanti e compatte per strizzare l’occhio al competente ed esigente pubblico europeo. Accattivante il frontale dove troviamo grandi gruppi ottici di forma trapezoidale che fungono da cornice all’elegante mascherina cromata a rete. Posteriormente abbiamo una coda tondeggiante, in linea con le altre concorrenti della medesima categoria. Internamente lo spazio regna sovrano. L’abitacolo è costruito con cura, posteriormente vi sono i sedili scorrevoli e il bagagliaio è modulabile. Anteriormente, la consolle centrale è molto elegante e completa. Nella parte superiore della consolle troviamo i comandi radio, mentre la parte centrale e finale della consolle ospitano il climatizzatore. Sportivo è il quadro strumenti, ben leggibile, e completo di ogni indicazione utile al guidatore. Ed ora il momento test drive. La Kia Venga provata è stata la 1400 TX da 17000 €. Il nuovo prodotto di casa Kia, che come la maggior parte della gamma della casa coreana è garantito per 7 anni, si presenta sul mercato italiano con molte “frecce” da scoccare. È infatti un prodotto dalle linee moderne ed eleganti, compatto e spazioso. Internamente l’abitacolo è costruito in maniera ergonomia e presenta soluzioni ingegnose per sfruttare in maniera ottimale lo spazio. Su strada la Venga si lascia guidare facilmente, è una vettura ideale sia per il traffico cittadino che per quello autostradale grazie alla sua maneggevolezza. Ottimi sono il confort e l’insonorizzazione interna. Dedicando spazio al motore, la versione guidata monta il 1400 da 90 cv, motore di piccola cilindrata ma non per questo poco potente o poco brillante. Tutt’altro: questo propulsore garantisce alla Venga ottime prestazioni assicurando al contempo bassi consumi e economia nei costi di gestione. Infine i prezzi: si va da 13900 € della 1400 LX Easy ai 18200 € della 1600 TX (Benzina), si va da 16100 € della 1400 CRDI LX 77 cv ai 19800 € della 1600 CRDI TX (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-5037005576654545642?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/5037005576654545642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=5037005576654545642' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5037005576654545642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5037005576654545642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/08/venga-avanti-lo-spazio.html' title='VENGA AVANTI LO SPAZIO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8322549474242417542</id><published>2010-08-18T21:55:00.001+02:00</published><updated>2010-08-18T21:55:45.400+02:00</updated><title type='text'>SPORT AND SPACE</title><content type='html'>GROTTAMMARE – La Ford ringiovanisce la S-Max, la sua monovolume di taglio sportivo e grintoso, rendendola oggetto di un restyling stilistico che la fa tornare ai vertici della sua categoria. La S-Max restyling è proposta con un 2000 benzina da 145 e 200 cv e un diesel common rail TDCI anch’esso 2000 di cilindrata da 116 e 163 cv, negli allestimenti Plus e Titanium. Esternamente trattandosi di un restyling stilistico sono stati modificati pochi, ma significativi, dettagli. A cambiare nel frontale è stata la mascherina e nel paraurti sono comparse le luci a led che rendono ancora più grintoso e sportivo il frontale della S-Max.. Anche posteriormente abbiamo avuto cambiamenti: nuovi gruppi ottici più affusolati rendono ancora più cattiva la coda della monovolume tedesca. Salendo a bordo della vettura dello scudo blu ci troviamo dentro una monovolume molto lussuosa ed elegante, dove lo spazio e il confort sono i padroni incontrastati. Di ottima qualità sono i materiali usati per la costruzione dell’abitacolo, come ottimo è lo spazio interno e la sua modulabilità grazie al Ford Flat System che permette di ripiegare in pochi secondi ogni sedile della seconda e terza fila creando innumerevoli combinazioni per sfruttare al meglio la parte posteriore della S-Max. Analizzando ora, come di consueto, plancia e consolle centrale, notiamo la raffinatezza delle stesse. Consolle centrale in posizione obliqua e rialzata, che permette una immediatezza di uso con i comandi di clima, radio e navigazione in posizione perfettamente ergonomia. Il quadro strumenti è altamente tecnologico grazie alla presenza dello schermo del nuovo sistema Ford “Ford Convers+” che permette di controllare i molteplici sistemi tecnologici e d’intrattenimento di cui è dotata la S-Max. Ed ora il momento del test drive: la S-Max guidata è stata la 2000 SCTI 200 cv Titanium Cambio Automatico da 38940 €. Il restyling della S-Max ha aggiornato la monovolume tedesca dove serviva: frontale e parte posteriore. Il comportamento stradale della vettura di casa Ford è eccellente: l’auto è un salotto viaggiante dove confort e silenzio sono i padroni assoluti. Lo spazio a disposizione è enorme e le soluzioni di carico sono pressoché illimitate. L’auto è molto brillante e maneggevole nonostante la mole, e nella versione provata abbiamo sia i sensori di parcheggio che la retrocamera a colori per rendere perfetta ogni manovra. La potenza e la brillantezza sono assicurate dal 2000 a benzina da 200 cv, che in abbinata al cambio automatico Powershift a doppia frizione, rendono la S-Max ideale per i viaggi in autostrada e per il traffico cittadino. Infine i prezzi: si va da 27500 € della 2000 Plus 145 cv ai 32000 € della 2000 200 cv SCTI Titanium con cambio automatico Powershift (Benzina), si va da 30500 € della 2000 TDCI 116 cv Plus ai 33500 € della 2000 TDCI 163 cv Titanium (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8322549474242417542?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8322549474242417542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8322549474242417542' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8322549474242417542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8322549474242417542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/08/sport-and-space.html' title='SPORT AND SPACE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-2997776334417659114</id><published>2010-08-08T14:12:00.000+02:00</published><updated>2010-08-08T14:13:03.425+02:00</updated><title type='text'>NUOVA MUSICA DALLA GERMANIA</title><content type='html'>GROTTAMMARE – La Ford crea un nuovo segmento quello dell’UAV (Urban Activity Veihcle) con il suo prodotto Fusion. La Fusion è disponibile con 2 motori benzina (1400 da 80 cv e 1600 da 101 cv), un motore Bifuel (Benzina+GPL) 1400 da 76 cv, due motori diesel Common Rail TDCI (1400 da 68 cv e 1600 da 90 cv) nell’unico allestimento UAV. Esternamente la linea della Fusion è quella di una compatta vettura da città, più alta da terra rispetto a una normale utilitaria e con forme più squadrate che danno una maggiore abitabilità interna e di conseguenza un maggior spazio a disposizione. Lineare è il frontale con i gruppi ottici di forma quasi rettangolare che fanno da cornice alla mascherina, anch’essa rettangolare. Particolare è il posteriore, dove troviamo, come cornice dell’ampio portellone, due gruppi ottici verticali. Internamente la Fusion è curata e presenta una buona qualità costruttiva generale.- ampio è lo spazio a bordo, sia anteriormente che posteriormente. Ottimo è il bagagliaio dove si può caricare di tutto senza difficoltà. Analizzando la consolle centrale più nello specifico, possiamo notarne l’eleganza (l’inserto alluminio in consolle dà un tocco di fascino alla plancia), mentre i comandi di radio e climatizzazione sono disposti in maniera ergonomia e di facile utilizzo. Elegante come la consolle è il quadro strumenti con i quadranti elegantemente bordati con cromature di color argento. Ed ora il test drive. La Fusion guidata è stata la 1400 TDCI UAV da 18000 €. La prima UAV di casa Ford è studiata per essere comoda in città e alleata in caso di bisogno di spazio per caricare. La particolare conformazione della Fusion (alta da terra e con il posto di guida in posizione rialzata) le permette di essere eccellente per destreggiarsi nel traffico cittadino, avendo sottocontrollo tutto ciò che capita intorno al veicolo. Il motore della versione provata è il 1400 TDCi common rail che equipaggia anche la Fiesta e che assicura buone prestazioni, unite a costi di gestione irrisori. Infine i prezzi: per i benzina si va da 14000 € della 1400 UAV ai 15500 € della 1600 UAV, per la versione a GPL abbiamo l’unico prezzo di 15500 € della 1400 UAV, mentre per i gasolio si parte da 15500 € della 1400 TDCI UAV ad arrivare a € della 1600 TDCI UAV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-2997776334417659114?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/2997776334417659114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=2997776334417659114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/2997776334417659114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/2997776334417659114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/08/nuova-musica-dalla-germania.html' title='NUOVA MUSICA DALLA GERMANIA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-9172954439873191935</id><published>2010-08-02T14:25:00.000+02:00</published><updated>2010-08-02T14:26:04.047+02:00</updated><title type='text'>SPORT ADVENTURE</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mitsubishi presenta sul mercato italiano il suo primo crossover: l’ASX. Il crossover giapponese è proposto a trazione anteriore o integrale, ed è equipaggiato con un 1600 benzina da 117 cv oppure con un 1800 Diesel Common Rail DI-D da 150 cv, negli allestimenti Inform, Invite, Intense Panoramic. Esternamente l’ASX è un Crossover compatto dalle forme aggressive e sportive in linea con il design di casa Mitsubishi. Il frontale del veicolo giapponese è in linea con il family feeling di casa Mitsubishi (frontale grintoso, muscoloso, sportivo), mentre il posteriore risulta essere elegante e lineare, gradevole allo sguardo. Internamente l’ASX è spazioso ed ha un abitacolo costruito con cura usando materiali di qualità e assemblaggi in linea con la cura che la casa del trifoglio riserva ai propri veicoli. La plancia ricalca da vicino quella, assai completa e ricca, dell’Outlander, mentre sportivo è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la ASX provata è stata la 1800 DI-D Invite 4WD da 25700 €. Il primo crossover compatto di casa Mitsubishi, leader da anni nel settore dei fuoristrada, riprende in “piccolo” le caratteristiche peculiari della sorella maggiore Outlander: sportività, eleganza e grinta. L’ASX fa della compattezza esterna una delle sue doti maggiori, anche se internamente è un veicolo spazioso, molto comodo e confortevole. Su strada il fuoristrada nipponico fa della maneggevolezza una delle sue principali caratteristiche, unendola a un ottimo confort e a una assoluta silenziosità interna. Ampio spazio va dedicato al motore, che nonostante la piccola cilindrata presenta doti da cilindrata superiore. Molto brillante e potente questo propulsore rende l’ASX un ottimo veicolo da usare sia in città che nel fuoristrada, garantendo sempre bassi consumi e costi di gestione molto economici. Infine il listino prezzi: si va da 18950 € della 1600 Inform ai 23000 € della 1600 Intense Panoramic (Benzina), si va da 21750 € della 1800 DI-D Inform ai 27500 € della 1800 DI-D Intense Panoramic 4WD (Diesel).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-9172954439873191935?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/9172954439873191935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=9172954439873191935' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/9172954439873191935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/9172954439873191935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/08/sport-adventure.html' title='SPORT ADVENTURE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-7555633289062909796</id><published>2010-07-26T21:52:00.001+02:00</published><updated>2010-07-26T21:52:52.599+02:00</updated><title type='text'>STILE GIAPPONESE</title><content type='html'>ASCOLI PICENO – La Nissan ristilizza uno dei suoi prodotti di maggior successo sul mercato italiano: il Qashqai. Il veicolo giapponese si presenta con due varianti di carrozzeria: Normale e +2 (7 posti). Il nuovo Qashqai è equipaggiato con 2 motori a benzina (1600 da 114 cv e 2000 da 141 cv) e 2 motori diesel common rail DCI (1500 da 106 cv e 2000 da 150 cv), negli allestimenti Visia, Acenta, N-Tec, Tekna. Esternamente il nuovo Qashqai è stato ristilizzato nei punti fondamentali: frontale e coda. Frontalmente troviamo dei nuovi gruppi ottici più grandi a forma affusolata che uniti alla nuova mascherina sporgente rendono il muso del Qashqai più sportivo ed elegante. Posteriormente invece a cambiare sono stati i gruppi ottici, nella parte che riguardano retromarcia e indicatori di direzione. Internamente il Qashqai Restyling è costruito con molta cura, come del resto ogni altra vettura della casa giapponese. Lo spazio internamente abbonda, sia nella versione a 5 posti che in quella + 2 a 7 posti, ed è organizzato in maniera ergonomia per assicurare sempre e comunque una massima capacità interna. Molto rifinita è la plancia e in particolare la consolle centrale, con i comandi clima e radio disposti in maniera ergonomica cosi da renderne intuitivo l’uso. Elegante e ben visibile è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: la Nissan Qashqai provata è stata la 1500 DCI Acenta da 24440 €. Gli stilisti e gli ingegneri della casa nipponica, nel ridisegnare la Qashqai sono intervenuti in maniera discreta aggiornando il frontale, rendendolo più accattivante, e ridefinendo la parte posteriore del veicolo giapponese. Su strada il veicolo made in Nissan si comporta in maniera ottima: molto maneggevole e facile da guidare, si parcheggia facilmente nonostante le dimensioni non siano quelle di una utilitaria. La versione provata è quella a trazione anteriore, ottima per un uso stradale e autostradale, mentre la versione 4x4 eccelle nello sterrato e nei percorsi accidentati. Il motore che equipaggia la versione provata è il 1500 DCI da 105 cv di derivazione Renault (Renault e Nissan fanno parte dello stesso gruppo), che assicura brillantezza e potenza, garantendo al contempo bassi costi di gestione. Infine i Prezzi, con le variazioni fra la versione Normale e la + 2 a 7 posti. Per la versione normale a 5 posti ecco i prezzi: si va da 18850 € della 1600 Visia ai 28750 € della 2000 4x4 Tekna (Benzina), si parte da 20350 € della 1500 DCI Visia per arrivare a 31050 € della 2000 DCI 4x4 Tekna (Diesel). Ora i prezzi della versione + 2 a 7 posti: si parte da 20950 € della 1600 Visia per arrivare a 30200 € della 2000 4x4 Tekna (Benzina), si va da 22450 € della 1500 DCI Visia fino ad arrivare a 32500 € della 2000 DCI 4x4 Tekna (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-7555633289062909796?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/7555633289062909796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=7555633289062909796' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/7555633289062909796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/7555633289062909796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/07/stile-giapponese.html' title='STILE GIAPPONESE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-697091275903102945</id><published>2010-07-19T08:25:00.001+02:00</published><updated>2010-07-19T08:25:46.758+02:00</updated><title type='text'>RACING LION</title><content type='html'>GROTTAMMARE – La Peugeot presenta sul mercato italiano la sua anti Audi TT: la RCZ. Questo sportivissimo ed elegante coupè è equipaggiato con un motore 1600 Turbobenzina THP da 156 e 200 cv e da un motore Turbodiesel HDI Common Rail 2000 da 163 cv. Esteticamente la RCZ presenta una linea molto sinuosa ed elegante, con grintosissime forme sportive. Molto particolare è il frontale spiovente, che ricorda quello della 308. ma l’esaltazione stilistica di questa coupè la troviamo nella parte centrale e posteriore. Infatti davvero eleganti sono i montanti in color alluminio che incorniciano il tetto in vetro, un unicum con parabrezza anteriore e posteriore. Posteriormente troviamo una coda avveniristica: al lunotto ondulato fa da eco la bombatura della coda dove trovano alloggiamento, seguendo la forma dei passaruota, i due gruppi ottici triangolari. Internamente l’abitacolo è quello tipico di una coupè 2 posti: ampio davanti, ma molto risicato dietro (ci entrano due bambini). La costruzione è fatta con cura e i materiali usati sono molto raffinati ed eleganti. Accattivanti sono i sedili sportivi (rifiniti a mano) dalla bassa seduta e grintosa è la pedaliera traforata in alluminio. Di costruzione artigianale sono il volante, il pomello del cambio e altri particolari dell’abitacolo. Raffinata è la consolle centrale di un bel color laccato lucido,ergonomia nell’uso e con i comandi intuitivi. Sportivissimo è il quadro strumenti con i quadranti bordati alluminio. Ed ora il momento del test drive: la RCZ provata è stata la 2000 HDI 163 cv da 36280 €. La nuova coupè di casa Peugeot lancia l’attacco alla regina del segmento delle sportive eleganti e cattive: l’Audi TT. Su strada la RCZ si comporta come una sportiva purosangue, grintosa e cattiva. L’auto, nonostante l’impostazione sportiva (auto bassa, sia internamente che esternamente), è maneggevole, pronta, presenta uno sterzo leggero, facile da impugnare (è costruito a mano). Il motore che equipaggia la versione provata è il 2 Litri Turbodiesel da 163 cv, un nuovo motore nella gamma propulsori Peugeot che dota la RCZ di potenza e brio, unite a un ottimo confort e a una piacevole silenziosità interna. Infine i prezzi: si parte da 27500 € della 1600 156 cv fino ad arrivare a 30300 € della 1600 200 cv (Benzina), per il diesel abbiamo l’unico prezzo di 29900 € per la 2000 HDI 163 cv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-697091275903102945?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/697091275903102945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=697091275903102945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/697091275903102945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/697091275903102945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/07/racing-lion.html' title='RACING LION'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8618257003343094588</id><published>2010-07-12T08:25:00.001+02:00</published><updated>2010-07-12T08:25:56.114+02:00</updated><title type='text'>WEEKEND SUI CARPAZI</title><content type='html'>COLLI DEL TRONTO – La Dacia, casa romena facente parte del Gruppo Renault, amplia la gamma Sandero, proponendo la particolare versione all terrain chiamata Stepway. La Sandero Stepway, è proposta con un motore benzina 1600 da 90 cv (disponibile anche BiFuel a GPL) e un motore diesel DCI 1500 da 70 cv. Esternamente la versione Stepway riprende in pieno la forma e il corpo vettura della Sandero berlina, differenziandosi per pochi ma significativi accorgimenti. Innanzitutto la versione similSUV è alta 2,5 cm in più da terra rispetto alla Sandero Berlina (la Stepway è alta 17.5 cm, la Sandero Berlina 15.5 cm). Inoltre presenta delle protezioni laterali sotto le porte e le fondamentali protezioni sottoscocca di un bel color argento, che danno un tocco di eleganza in più alla vettura rumena. Internamente troviamo, come su ogni vettura Dacia, un abitacolo semplice e curato, in linea con la politica low cost di qualità intrapresa da Dacia e che tanto successo sta portando a questa casa automobilistica. Abbondante lo spazio sia davanti che dietro, che nel bagagliaio. Di facile utilizzo, e resa ancora più elegante da un inserto argentato, è la consolle centrale, con tutti i comandi a portata di mano. Di derivazione Renault Clio, come molti dei componenti interni è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La Sandero Stepway provata è stata la 1500 DCI 70 cv da 12500 €. La versione offroad della Sandero, si presenta con un look accattivante e con una compattezza da cittadina, utilizzabile anche su sterrati e piccoli fuoripista (non ha la trazione integrale). Il comportamento stradale della Stepway è molto buono grazie alla facile guidabilità e un confort di marcia soddisfacente. Note positive provengono anche dal motore diesel, lo straconosciuto 1500 DCI da 70 cv, entry level engine a gasolio per molti modelli di casa Renault e Dacia, che come ormai si sa offre ottime prestazioni unendo costi di gestione veramente irrisori. Infine i prezzi: per il 1600 benzina si spendono 10150 €, per il 1600 Bifuel (Benzina+GPL) si spendono 11650 €, per il 1500 Diesel DCI si spendono 11450 €.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8618257003343094588?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8618257003343094588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8618257003343094588' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8618257003343094588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8618257003343094588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/07/weekend-sui-carpazi.html' title='WEEKEND SUI CARPAZI'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3755492378132607276</id><published>2010-07-06T08:44:00.001+02:00</published><updated>2010-07-06T08:44:50.634+02:00</updated><title type='text'>MODERNITA' VINTAGE</title><content type='html'>GIULIANOVA LIDO – La Opel rinnova uno dei suoi prodotti meglio riusciti: la Meriva. La nuova generazione della piccola monovolume tedesca, è equipaggiata con un 1400 benzina da 100, 120, 140 cv e con 2 motori diesel CDTI Common Rail (1300 da 75 e 95 cv, 1700 da 100 e 110 cv), negli allestimenti Elective e Cosmo. Esteticamente la nuova Meriva si presenta come una piccola e spaziosa monovolume, dall’aspetto grintoso e sportivo. Assai particolare è la conformazione dell’apertura delle porte. Infatti, come accadeva su alcune auto negli anni ’60, l’apertura delle portiere è controvento, con un angolo di 84°, che permette il massimo accesso all’interno della vettura. Frontalmente abbiamo un muso elegante e massiccio che denota un mix di robustezza e raffinatezza che contraddistingue il prodotto tedesco. In linea con il family feeling Opel sono la mascherina cromata e i gruppi ottici a forma di palpebra. Posteriormente troviamo un grande lunotto vetrato incorniciato da due grandi gruppi ottici che richiamano quelli della Astra. Accomodandosi dentro la Meriva troviamo un abitacolo costruito con cura, in cui lo spazio la fa da padrone. Le soluzioni stilisticamente ingegnose a bordo della vettura allemana non mancano. Oltre alle FlexiDoors (le porte ad apertura controvento), abbiamo il sistema FlexiSpace (sedili posteriori a scomparsa) e il portaoggetti  scorrevole FlexiRail. Per quanto riguarda la consolle centrale, è in posizione inclinata per rendere più immediato possibile l’uso del clima e della radio, che sono racchiusi nella suddetta consolle. Pratico è anche il cambio, posto in posizione rialzata in fondo di consolle. Elegante, in linea con la raffinatezza dell’abitacolo, è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive. La Opel Meriva guidata è stata la 1400 Turbo 120 cv Cosmo da 21370 €. La nuova generazione della vettura che ha aperto il segmento delle monovolumi di fascia medio-piccola, si presenta sul mercato italiano carica di novità sia stilistiche che funzionali, facendo tornare la Meriva ai primi posti nel proprio segmento. La vettura, che grazie alle FlexiDoors richiama le vetture degli anni ’60 e le porte ad apertura controvento, ha una linea moderna e piacevole, che richiama nel frontale e nel posteriore la sorella Astra. Su strada la Meriva si comporta in maniera molto positiva. La monovolume tedesca è molto maneggevole, è facile da parcheggiare. Lo sterzo è preciso e il cambio, in posizione rialzata, è di facile impugnatura e preciso negli innesti. Parlando del motore, la versione provata monta il 1400 TurboBenzina da 120 cv. Questo propulsore, per ora l’unico motore a benzina disponibile sulla Meriva, è potente ed elastico, silenzioso e brillante, e permette alla Meriva di viaggiare agevolmente nel traffico cittadino e di sfrecciare sui lunghi percorsi autostradali. Infine il listino prezzi: si va da 16250 € della 1400 100 cv Elective ai 20250 € della 1400 Turbo 140 cv Cosmo (Benzina), si va da 17750 € della 1300 CDTI 75 cv Elective ai 22750 € della 1700 CDTI 100 cv Cosmo Automatica (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3755492378132607276?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3755492378132607276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3755492378132607276' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3755492378132607276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3755492378132607276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/07/modernita-vintage.html' title='MODERNITA&apos; VINTAGE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4369814201924753494</id><published>2010-07-01T08:00:00.001+02:00</published><updated>2010-07-01T08:00:34.182+02:00</updated><title type='text'>STORIA DI UN AMORE ITALIANO</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un nome legato a doppio filo all’amore e al mondo delle auto torna sulla breccia. Questo nome è Giulietta. Ma in questo caso non ci occuperemo della Storia d’amore di Shakespiriana memoria fra Romeo e Giulietta, ma dell’Alfa Giulietta, l’erede della 147. La nuova media della casa di Arese è disponibile con 2 motori a benzina (1400 da 120 e 170 cv, 1750 da 235 cv) e 2 Turbodiesel Multijet (1600 da 105 cv e 2000 da 170 cv), negli allestimenti Progression, Distinctive, Quadrifoglio Verde. Esteticamente la Giulietta è un Alfa Romeo con la A Maiuscola. Il corpo vettura è marcatamente sportivo, non disdegnando rotondità sinuose e linee eleganti, in pieno DNA Alfa. Frontalmente i fari a goccia e il grande scudo centrale (memoria dei tempi che furono) danno grinta ed eleganza all’anteriore. Posteriormente la grinta e la dinamicità è resa meno ruvida dal tondeggiare delle forme della coda. Molto originali sono sicuramente i gruppi ottici a forma di “chiazza pittorica”. Internamente la sportività è dovunque. L’abitacolo è molto curato e rifinito con gusto ed eleganza. Le sedute sono basse e profilate, il cambio è corto ed ha il pomello in alluminio. La plancia è scenografica e molto particolare (gradevole alla vista e di disegno sportivo). La consolle centrale presenta in posizione rialzata lo schermo del navigatore (navigatore a scomparsa). Sotto al navigatore abbiamo le bocchette di aerazione di una curiosa forma affusolata. Sotto le bocchette abbiamo i comandi radio e 5 curiose levette a bilanciere. Sotto queste levette in fondo di consolle troviamo il clima. Sul tunnel centrale, accanto al cambio in alluminio troviamo la levetta del DNA che consente di impostare la guida su tre diversi livelli (Dynamic, Normal, Allweather). In linea con la sportività interna è il quadro strumenti, leggibilissimo e completo di tutte le informazioni utili da tenere sotto mano durante la guida. Ed ora il momento del test drive. L’Alfa Giulietta provata è stata la 2000 JTD-M 170 cv Distnctive da 33540 €. La sostituta della 147 riprende il nome di una storia vettura della casa del biscione, che tanto successo ebbe fra gli anni ’50 e gli anni ’80. La nuova media reincarna quel DNA sportivo che la vecchia Giulietta e i modelli Alfa in generale hanno sempre avuto. Su strada il comportamento è ottimo. La vettura milanese si lascia guidare facilmente, assicurando un ottimo confort ai passeggeri. Ma se si pigia sul pedale dell’acceleratore, il DNA sportivo e brillante della Giulietta si rivela e ci troviamo di fronte a una sportiva di razza, con una accelerazione bruciante e prestazioni di alto livello. Questo è dovuto al nuovo propulsore 2000 Turbodiesel da 170 cv, neonato motore della nuova generazione di Multijet del gruppo Fiat, che, come precedentemente detto, assicura sportività e brio alla Giulietta. Infine i prezzi: si va da 20300 € della 1400 120 cv Progression ai 29000 € della 1750 TBI Quadrifoglio Verde (Benzina), si va da 22300 € della 1600 JTD-M Progression ai 27400 € della 2000 JTD-M Distinctive (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4369814201924753494?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4369814201924753494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4369814201924753494' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4369814201924753494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4369814201924753494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/07/storia-di-un-amore-italiano.html' title='STORIA DI UN AMORE ITALIANO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8751916070293961542</id><published>2010-06-21T23:04:00.000+02:00</published><updated>2010-06-21T23:05:53.349+02:00</updated><title type='text'>DESERT STORM</title><content type='html'>TORTORETO LIDO – Nel corso del rinnovamento generazionale che sta interessando tutta la gamma Volkswagen, a essere interessato da questo rinnovamento è in questo caso il SUV Touareg. Il Premium SUV della casa tedesca è equipaggiato con un motore ibrido (Benzina+Elettrico) 3000 da 333 cv e con due motori diesel TDI (3000 da 240 cv e 4200 da 340 cv). Esteticamente del vecchio modello è rimasto solo il nome. Telaio e carrozzeria sono completamenti nuovi. La Touareg 2° Generazione ha acquistato 4 cm in lunghezza e 1 in larghezza, perdendone uno in altezza. Le linee del nuovo SUV tedesco sono sempre muscolose come la precedente serie, ma ingentilite e rese meno “impegnative” da forme sportive e sinuose che caratterizzano il corpo vettura del Touareg. Elegante e dinamica è la parte frontale dei veicolo Volkswagen, frontale caratterizzato dalla fascia curveggiante che racchiude i gruppi ottici a Led-Xeno e la mascherina cromata. La parte posteriore è muscolosa e imponente con note sportive, sottolineate dai terminali di scarico trapezoidali. Salendo a bordo del fuoristrada di casa Volkswagen, ci troviamo dinanzi un abitacolo dal lusso quasi sfrenato. L’insieme dei materiali usati per costruire l’interno del Touareg è di assoluto pregio, e sia l’assemblaggio che l’accostamento degli stessi materiali è fatto con criterio e rigore. A bordo del Touareg lo spazio abbonda ed è molto sfruttabile, come è abbondante l’insieme dei ritrovati tecnologici presenti in consolle e nel tunnel centrale (consolle e tunnel linrari nella loro raffinata eleganza). Grande e ben visibile, dietro il volante sportivo, è il quadro strumenti, con i quadranti bordati da un elegante cromatura. Ed ora il momento test drive. La Touareg guidata è stata la 3000 TDI BlueMotion da 63540 €. La seconda generazione della Touareg migliora ancor di più lo stile e la magnificenza che la prima Touareg, fra le regine del segmento dei SUV Premium, aveva nel proprio DNA. La Seconda Serie infatti presenta una linea ancora più marcatamente sportiva, senza tralasciare muscolosità ed eleganza. Il comportamento stradale è impeccabile: silenziosissima, si lascia guidare in maniera molto tranquilla nonostante il peso e la mole possano far pensare tutt’altro. Il confort di bordo è ai massimi livelli, come è massima l’ecologia: infatti i consumi e le emissioni grazie alla tecnologia BlueMotion sono stati letteralmente abbattuti rispetto alla prima serie. Se la cava bene anche nell’offroad grazie all’atezza da terra e alla prontezza del motore 3000 TDI da ben 240 cv che equipaggia questa versione e che si è dimostrato brillante e potente, senza fari sentire troppo. Infine i prezzi: 73400 € per la 3000 Ibrida (Benzina+Elettrico) mentre per i diesel la versione 3000 TDI costa 50000 € e la versione 4200 TDI costa 69700 €.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8751916070293961542?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8751916070293961542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8751916070293961542' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8751916070293961542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8751916070293961542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/06/desert-storm.html' title='DESERT STORM'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-7350935970299551028</id><published>2010-06-17T21:54:00.001+02:00</published><updated>2010-06-17T21:54:38.309+02:00</updated><title type='text'>BUON COMPLEANNO CLIO</title><content type='html'>COLLI DEL TRONTO – Nel 1990 la Renault sostituì dopo una onoratissima carriera la 5 con un'altra auto che sarebbe entrata da subito nel cuore degli automobilisti e avrebbe avuto un enorme successo di pubblico: la Clio. La piccola francese quest’anno compie 20 anni e si regala un restyling stilistico e una versione limitata chiamata 20° Anniversario. L’utilitaria della casa della Regiè è disponibile nelle varianti berlina e Sportour (Station Wagon), è equipaggiata con 2 motori a benzina (1200 da 75 e 100 cv, 2000 da 203 cv), con un motore Bifuel (Benzina+GPL) 1200 da 75 cv e con un motore diesel common rail DCI 1500 da 68, 85 o 105 cv, negli allestimenti Confort, Dynamique, 20° Anniversario, Luxe, RS, RS 20° Anniversario, RS Light. Esteticamente rispetto alla versione nata nel 2006 gli interventi sono stati pochi e mirati per rinfrescare e ringiovanire la francesina sbarazzina. A essere stato ridisegnato è stato il frontale, ora più assomigliante a quello della sorella maggiore Megane. Sportivo il cofano spiovente e avvolgente il paraurti, eleganti i gruppi ottici e raffinata la barra satinata longitudinale a chiusura della mascherina inferiore sottotarga. Posteriormente sono stati resi più bombati i paraurti ed è stato ridisegnato il gruppo ottico (diverso il design della plastica relativo a retromarcia e indicatori di direzione). Salendo a bordo della Clio abbiamo un abitacolo spazioso e ben razionalizzato, di ottima fattura costruttiva in linea con gli standard qualitativi da sempre vanto della casa francese. Elegante è la plancia e completa è la consolle dove troviamo il navigatore satellitare a scomparsa in posizione centro-rialzata. Immediatamente sotto il sistema cartografico abbiamo i comandi della climatizzazione e in conclusione di consolle abbiamo la radio. Come sempre completo e di immediato utilizzo è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La Renault Clio guidata è stata la 1500 DCI 85 cv 20° Anniversario da 16900 €. Il 2010 è l’anno del 20° compleanno della piccola francesina, che chiamata nel 1990 a sostituire “La” vettura Renault più famosa (la Renault 5), non l’ha fatta per nulla rimpiangere. Anzi, ha ottenuto un successo leggendario, con milioni di possessori sparsi in tutta Europa. La versione provata, che celebra questo anniversario, è una limited edition fatta apposta per festeggiare questo importante traguardo. Su strada la Clio si comporta in maniera molto positiva: come tutte le utilitarie è molto pratica e maneggevole, sempre pronta nei cambi di direzione e molto comoda e spaziosa. Il motore provato, il 1500 DCI da 85 cv, garantisce quel pepe e quel brio che permettono alla francesina di trasformarsi da tranquilla cittadina a “stradista impegnata” per affrontare anche lunghi viaggi autostradali in tutta tranquillità. Infine i prezzi con i distinguo fra Berlina e Sportour (Station Wagon). Iniziamo con la Berlina: si va da 12251 € della 1200 Confort 75 cv ai 25751 € della 2000 RS 20° Anniversario (Benzina), si va da 13751 € della 1200 Confort ai 15401 € della 1200 20° Anniversario (Bifuel Benzina+GPL), si va da 13751 € della 1500 DCI Confort 68 cv ai 18401 € della 1500 DCI Luxe 105 cv (Diesel). Ora la versione Sportour (Station Wagon): si va da 13551 € della 1200 Confort 75 cv ai 16801 € della 1200 Luxe 100 cv (Benzina), si va da 15051 € della 1500 DCI 68 cv Confort ai 19051 € della 1500 DCI 105 cv Luxe (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-7350935970299551028?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/7350935970299551028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=7350935970299551028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/7350935970299551028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/7350935970299551028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/06/buon-compleanno-clio.html' title='BUON COMPLEANNO CLIO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3681914334294338123</id><published>2010-06-07T14:25:00.001+02:00</published><updated>2010-06-07T14:25:51.391+02:00</updated><title type='text'>LOW COST SUV</title><content type='html'>COLLI DEL TRONTO – La Dacia, casa romena appartenente al marchio Renault, propone sul mercato italiano il suo primo SUV: il Duster. Il veicolo franco-romeno è disponibile a trazione anteriore (4x2) o trazione integrale (4x4), è equipaggiato con un 1600 benzina da 110 cv o da un 1500 diesel DCI Common Rail da 110 cv, negli allestimenti Base, Ambiance, Laureate. Esteticamente il Duster ha un aspetto molto solido e robusto in linea con gli altri prodotti della casa romena che hanno nella robustezza e solidità una dote indiscussa. La linea da tipico SUV (altezza da terra di circa 21 cm) è resa piacevole da alcune note stilistiche eleganti. Note che sono sicuramente nelle cromature della parte superiore della mascherina frontale (gradevoli i grandi gruppi ottici a forma scudata) e nel posteriore, dove l’enorme portellone è ben incorniciato da gruppi ottici verticali di forma rettangolare. Accomodandosi a bordo del Duster troviamo un abitacolo ben rifinito,  i materiali sono di buona qualità e sono ben assemblati. La plancia e la consolle sono essenziali, lineari ma con tutto ciò che serve (comandi clima e radio). Visibile e rifinito è il quadro strumenti ripreso dai modelli Renault (Dacia è una casa satellite della Regie). Ora il momento del test drive. Il Dacia Duster provato è stato il 1600 4x2 Laureate da 15350 €. Il primo SUV della casa romena nell’orbita Renault è un veicolo che non ha rivali. Infatti a un prezzo cosi basso, con una ottima dotazione di serie (la Laureate è il top di gamma), questo veicolo è il meglio che esista sul mercato. E anche su strada di doti ne ha molte: ha un ottimo confort di marcia, il motore 1600 da 110 cv è onesto e brillante, grazie all’insonorizzazione interna il veicolo è silenzioso, ha un bagagliaio enorme e tanto spazio a bordo. Ovviamente la versione provata che ha solo la trazione anteriore (esiste anche la versione a trazione integrale 4x4) se la cava bene sia sull’asfalto che nello sterrato poco impegnativo o nel fango, mentre per superare asperità più consistenti è meglio spostarsi sulle versioni a trazione integrale. Infine i prezzi: si va da 11900 € della 1600 4x2 Base ai 15900 € della 1600 Laureate 4x4 (Benzina), si va da 14700 € della 1500 DCI 4x2 Ambiance fino ad arrivare a 17900 € della 1500 DCI 4x4 Laureate (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3681914334294338123?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3681914334294338123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3681914334294338123' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3681914334294338123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3681914334294338123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/06/low-cost-suv.html' title='LOW COST SUV'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-1531982650724004350</id><published>2010-06-01T00:21:00.001+02:00</published><updated>2010-06-01T00:21:57.024+02:00</updated><title type='text'>FIRST SUV</title><content type='html'>TORTORETO LIDO – Il capostipite del segmento automobilistico dei SUV si rinnova, con un restyling stilistico, rinfrescante e rinvigorente. Questo veicolo è il Rav4, che, nel lontano 1994, diede il via alla categoria più di successo nel mercato italiano e non solo: i SUV. Il veicolo Toyota è equipaggiato con un motore a benzina (2000 da 158 cv) e con un motore turbodiesel 2200 common rail D-4D da 150 e 177 cv, negli allestimenti Base, Exclusive, Executive, nelle varianti di carrozzeria SUV e Crossover. Dopo 4 anni (la versione attuale è stata lanciata nel 2006), il Rav4 si concede un corposo restyling stilistico, per aggiornare la linea e renderla ancora più accattivante e al passo con i tempi. Ferma restando l’immutatezza dell’elegante e sportivo corpo vettura, a essere stato oggetto di lifting sono stati, come in ogni restyling che si rispetti, il frontale e la coda. Infatti il nuovo frontale presenta un disegno che rende il Rav4 ancora più elegante mix fra fuoristrada e berlina di alto livello. D’impatto scenico e di sobria eleganza è la nuova mascherina grigliata cromata, molto belli sono anche i nuovi gruppi ottici a forma di rettangolo leggermente affusolato. Anche dietro gli interventi, leggeri, vi sono stati. Infatti a cambiare anche qui è stato il design dei gruppi ottici, mentre tutto il resto (il portellone vetrato ampio e luminoso, i paraurti) sono rimasti identici alla versione pre-restyling. Internamente l’abitacolo è curatissimo, con materiali di pregio e assemblaggio a regola d’arte. Abbondante lo spazio a disposizione dei passeggeri, sia anteriori che posteriori, e molto comodi e sono i sedili (ben fatti e di qualità). Elegante è anche la consolle centrale con al centro lo schermo del navigatore che funge anche da schermo per il sistema di intrattenimento. Subito sotto lo schermo troviamo un chiaro e intuitivo sistema di climatizzazione. In linea con lo spirito elegante e raffinato che si respira a bordo del nuovo Rav4 è il quadro strumenti (i quadranti a intersezioni di un color satinato, molto gradevole da guardare). Ed ora il momento del test drive. Il Toyota Rav4 guidato è stato il 2200 D-4D 150 cv Crossover Executive Cambio Automatico da 35900 €. La versione restyling del SUV Toyota, rende questo modello, capostipite del segmento SUV, ancora più appetibile e re del mercato che lui stesso inaugurò 16 anni fa. Su strada il Rav4 si comporta in maniera eccelsa: tenuta di strada ottima, silenziosità ai massimi livelli, confort e praticità di guida da ammiraglia. La versione provata, la Crossover, ha di diverso rispetto la versione SUV l’assenza della ruota di scorta esterna sul portellone. Ciò significa una maggior praticità e visibilità in manovra. Inoltre, l’inserimento della trazione integrale solo in caso di necessità, rende il Rav4 un veicolo da usare sempre e comunque, senza preoccuparsi minimamente delle asperità del terreno che si andrà ad affrontare. Infine il listino prezzi con il distinguo fra versione SUV e Crossover. Partiamo con la versione SUV (Ruota Esterna): si va da 24750 € del 2000 Base ai 29750 € del 2000 Multidrive Exclusive (Benzina), si va da 26950 € della 2200 D-4D 150 cv Base ai 33000 € del 2200 D-4D 177 cv Exclusive (Diesel). Ora la versione Crossover (senza Ruota Esterna): si va da 28000 € della 2000 Exclusive fino a 29750 € della 2000 Multidrive Exclusive (Benzina), si va da 30250 € della 2200 D-4D 150 cv Exclusive fino ad arrivare a 33150 € della 2200 D-4D 177 cv Executive (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-1531982650724004350?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/1531982650724004350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=1531982650724004350' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1531982650724004350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1531982650724004350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/06/first-suv.html' title='FIRST SUV'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3030052453804890366</id><published>2010-05-16T18:45:00.001+02:00</published><updated>2010-05-16T18:45:32.570+02:00</updated><title type='text'>SIGNORILITA' BRITANNICA</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Jaguar, storica casa automobilistica inglese, lancia sul mercato la XF, che va a sostituire la S-Type. La nuova lussuosa berlina made in England, è equipaggiata con 2 motori a benzina (3000 da 238 cv e 5000 da 385 e 510 cv) e un motore diesel (3000 da 241 e 275 cv), negli allestimenti Luxury, Premium Luxury, Stealth Edition, Portfolio, XFR. La linea della XF fa da collante fra la storia passata della casa inglese e quella presente e futura. Qui troviamo i canoni di eleganza british che hanno da sempre contraddistinto il marchio inglese uniti a sportività e dinamicità delle forme, a cui Jaguar si sta accostando ultimamente. Il corpo vettura è infatti molto filante e grintoso, ma non rinuncia all’eleganza tipica della storia del giaguaro. Muscoloso e d’impatto il frontale, dove troviamo una mascherina grigliata a forma di scudo, sapientemente racchiusa fra due grandi gruppi ottici dalla forma sinuosa e dinamica. Particolarmente sportiva è la coda, dove troviamo il lunotto fortemente inclinato, una breve coda tradizionale, un elegante cromatura a proteggere la targa, cromatura che funge da raccordo alla fanaleria di forma affusolata ed allungata. Se esternamente si capisce da subito che siamo di fronte a una Jaguar con la J maiuscola, è salendo a bordo che l’eleganza e la sportività del marchio inglese si fanno sfavillanti e sfarzose. Ovviamente eccelsi sono i materiali usati per l’abitacolo (soffici pelli per i rivestimenti e i sedili, alluminio o radica per gli inserti su porte e plancia). Raffinatissima è la plancia, con degli eleganti inserti in radica o alluminio a seconda delle versioni. Ma il meglio di se la XF, per eleganza e completezza lo da nella consolle centrale. Qui troviamo in posizione rialzata il sistema di navigazione con schermo a colori; sotto al navigatore trovano alloggiamento il clima automatico e l’autoradio con lettore cd. Nel tunnel centrale abbiamo le maggiori particolarità tecnologiche. Infatti, abbiamo il tasto start stop di accensione del veicolo, il cambio automatico (non vi è leva, vi è una rotellina selettrice che consente il cambio delle varie marce), un raffinato portabicchieri e il freno a mano ad azionamento elettrico. Sportivissimo è il quadro strumenti, illuminato di un bel blu che da una sensazione riposante agli occhi del guidatore. Ed ora il momento test drive: la Jaguar XF provata è stata la 3000 D V6 Premium Luxury da 63760 €. La sostituta della S-Type, si presenta come una vettura dal design elegante e seducente, con note raffinate e sportive. Come ogni Jaguar questa vettura, eccelsa già da ferma, le doti migliori le dà in movimento. Su strada la berlina britannica è un autentico salotto su 4 ruote. L’insonorizzazione interna è perfetta e il comfort a bordo eccellente, grazie alla qualità costruttiva dell’interno della vettura. Nonostante le dimensioni non proprio da tranquilla utilitaria, la XF si lascia guidare in maniera molto tranquilla. L’auto è pronta e reattiva in qualunque situazione, molto brillante, potente e silenziosa. Potenza e silenziosità sono assicurate dal 3000 Turbodiesel da 241 cv che permette alla XF di trasformarsi da tranquilla e lussuosa berlina a sportiva borsaiola nel giro di pochi secondi. Infine i prezzi: si va da 52870 € della 3000 Luxury a 91700 € della 5000 XFR (Benzina), si parte da 49700 € della 3000 D 241 cv Luxury fino ad arrivare a 67000 € della 3000 DS 275 cv Portfolio (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3030052453804890366?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3030052453804890366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3030052453804890366' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3030052453804890366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3030052453804890366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/05/signorilita-britannica.html' title='SIGNORILITA&apos; BRITANNICA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-2881539004872208326</id><published>2010-05-12T22:36:00.000+02:00</published><updated>2010-05-12T22:37:36.032+02:00</updated><title type='text'>TRIFOGLIO FUORISTRADISTICO</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mitsubishi, casa giapponese famosa per miti automobilistici come il Pajero, aggiorna il suo SUV, l’Outlander. La versione restyling del mezzo giapponese monta un 2400 benzina da 170 cv e un 2200 Diesel DID Common Rail da 156 cv, negli allestimenti Intense e Instyle. Il Restyling che ha interessato l’Outlander, ha riguardato principalmente il frontale, reso ancora piu’ sportivo e adattato al family feeling di casa Mitsubishi. Infatti come già visto sulla Colt e sulla Lancer, il muso presenta una grande mascherina cromata di forma trapezoidale dove trova alloggiamento, nella parte centrale, la targa. Mascherina che è incorniciata da due gruppi ottici rettangolari, che danno grinta e sportività al frontale del SUV made in Japan. Il resto del corpo vettura, elegante e raffinato, è rimasto giustamente immutato, per non andare a toccare una linea che piace e che ha dato al nuovo Outlander un grande successo di vendite. Immutato è rimasta anche la coda, dove fanno bella mostra di se i grandi gruppi ottici trasparenti, che regalano quel tocco di grinta sportiva a questo veicolo multiuso. Internamente l’Outlander si presenta come un SUV molto elegante, ben costruito e raffinato, con tocchi di sportività che sottolineano la provenienza rallystica di questo prodotto del trifoglio rosso. L’abitacolo abbonda di spazio, molto ben sfruttabile e organizzabile (esiste sia in versione 5 che in versione 7 posti). Lineare e completa è la plancia con la consolle centrale funzionale ed ergonomia. Sportivo è il quadro strumenti, in linea con la tradizione fuoristradistico-rallystico di casa Mitsubishi. Ed ora il momento del test drive. L’Outlander guidata è stato il 2200 DID Instyle TC-SST 7 posti da 36946 € . Il veicolo di casa Mitsubishi, progettato insieme a Citroen (C-Crosser) e Peugeot (4008), si rinnova, diventando ancora più grintoso e sportivo di prima. Il nuovo Outlander, che ora ancora di più incarna in se il DNA sportivo della casa del trifoglio rosso, si modifica sostanzialmente nel frontale, assomigliando ora alle sorelle Colt e Lancer. Su strada, il SUV giapponese si comporta in maniera oserei dire perfetta, grazie alle doti eccellenti portate dallo “sfavillante duo” cambio automatico DSG a 6 marce di origine Volkswagen e propulsore 2200 DID da 156 cv di origine Citroen. Motore che assicura  brio e potenza, unita a una perfetta silenziosità, per rendere ogni viaggio sull’asfalto e nel fuoristrada una esperienza da provare e da ricordare nel tempo. Infine il listino. Per il Benzina unico prezzo: 37500 € per il 2400 Instyle 7 posti CVT. Per i diesel si va da 32500 € del 2200 DID Intense 5 posti ai 36250 € del 2200 DID Instyle 7 posti TC-SST.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-2881539004872208326?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/2881539004872208326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=2881539004872208326' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/2881539004872208326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/2881539004872208326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/05/trifoglio-fuoristradistico.html' title='TRIFOGLIO FUORISTRADISTICO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8863761306827158777</id><published>2010-05-02T20:31:00.001+02:00</published><updated>2010-05-02T20:31:38.779+02:00</updated><title type='text'>CINESINA CITTADINA</title><content type='html'>ASCOLI PICENO – La DR, casa automobilistica molisana fondata da Massimo Di Risio, lancia sul mercato italiano la sua seconda proposta dopo il SUV DR5: la piccola cittadina DR1. L’utilitaria italo-cinese, che è il frutto di una joint venture fra la casa cinese Chevy e la DR, è equipaggiata con un motore 1300 a benzina da 83 cv (disponibile anche con doppia alimentazione BiFuel a GPL). Esteticamente la DR1 presenta un corpo vettura compatto, ideale per un uso prettamente cittadino. La vettura cinese, inoltre, si distingue per le forme bombate che strizzano l’occhio a un pubblico giovane e femminile. Molto accattivante e particolare il frontale bombato dove spiccano i due grandi fanali a goccia, molto grazioso anche il posteriore dove troviamo due gruppi ottici di forma tondeggiante, che rendono molto frizzante la coda della DR1. Salendo a bordo della DR1, troviamo un abitacolo curato, con buoni materiali e ampio spazio a dispozione sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. Molto lineare è la plancia dove in posizione centrale e in sommità troviamo il quadro strumenti digitalizzato, molto elegante e d’effetto, una rarità sulle auto cittadine. Sotto il quadro racchiusa in uno scudo argenteo molto raffinato, troviamo la consolle centrale, con i comandi clima (levette dal design giovanile e clima dal taglio moderno) e la radio in posizione facile da raggiungere e da usare. Ed ora il momento test drive: la DR1 guidata è stata la 1300 Ecopower GPL da 11530 €. La seconda vettura della gamma DR, si presenta sul mercato italiano portando con se il gusto italiano di prodotti belli unito all’economia dei prodotti cinesi. Economia che qui non è sinonimo di scarsa qualità, anzi. La DR1 è costruita con cura, ha una dotazione di serie che molte concorrenti non possono nemmeno avere come optional,  e soprattutto ha una linea giovane e frizzante che si fa notare nel traffico cittadino. Su strada la DR1 si fa guidare in maniera molto facile, il cambio è preciso e lo sterzo è nella norma (né troppo leggero ne troppo pesante). Si lascia parcheggiare in un fazzoletto di spazio (ottimi i sensori di parcheggio di serie), e soprattutto ha costi di gestione irrisori. Infatti il motore 1300 che equipaggia la versione guidata, ha la doppia alimentazione (Benzina+GPL) che permette alla DR1 di viaggiare in tutta tranquillità rispettando l’ambiente e consumando poco. Infine i prezzi: per la 1300 Ecopower a Benzina si spendono 9330 €, per la 1300 Ecopower a GPL si spendono 11330 €.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8863761306827158777?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8863761306827158777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8863761306827158777' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8863761306827158777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8863761306827158777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/05/cinesina-cittadina.html' title='CINESINA CITTADINA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-1553767022387428476</id><published>2010-04-26T13:12:00.001+02:00</published><updated>2010-04-26T13:12:41.664+02:00</updated><title type='text'>4 ANELLI + 1 SUV = AUDI Q5</title><content type='html'>COLLI DEL TRONTO – Dopo la Q7, che è uno dei must del settore dei SUV di taglia XXL, l’Audi lancia sul mercato un prodotto che va a coprire la fascia di mercato dei SUV di taglia media: il Q5. La Q5 è equipaggiata sul mercato con 2 motori a benzina (2000 TFSI da 180 e 211 cv, e 3200 TFSI da 271 cv)e 2 motori diesel TDI (2000 da 143 e 170 cv e 3000 da 240 cv). Esternamente il SUV di taglia media della casa degli anelli è un veicolo medio grande, dalle forme eleganti e slanciate, dalla linea sportiva, come si confà ad ogni Audi. Frontalmente il SUV Tedesco riprende l’ormai consueto family feeling della casa di Ingolstadt, dove troviamo l’ampia mascherina trapezoidale dalle bordature cromate, al cui centro campeggia il logo della casa tedesca, il tutto incorniciato da degli eleganti gruppi ottici di forma rettangolare. Posteriormente troviamo una coda tondeggiante, raffinata ed elegante con la disposizione dei gruppi ottici simile a quella della sorella maggiore Q7: infatti ai gruppi ottici principali si aggiungono dei piccoli fari incastonati nel paraurti dove trovano alloggiamento le luci della retromarcia. Salendo a bordo della Q5 si respira la classica aria Audi: un abitacolo assai elegante, completo di tutto, e dai toni sportivi. Molto elegante, come il resto dell’abitacolo (molto ben rifinito e costruito con cura), è la plancia, con la consolle centrale completa di tutti i comandi (clima, radio e navigazione). Sportivo e ben leggibile è il quadro strumenti, con i grandi quadranti elegantemente rifiniti da bordature cromate. Ed ora il test drive: il Q5 provato è stato il 2000 TDI 170 cv da 54120 €. Il secondo SUV di casa Audi, va ad ampliare la gamma di veicoli per il tempo libero della casa tedesca. Il Q5 prende molta tecnologia e raffinatezza dalla sorella maggiore Q7 (ormai un must nel suo settore), e la porta con se, presentandosi come un veicolo elegante, ma anche molto sportivo e di tendenza, dal sicuro successo. Su strada il SUV tedesco ha un comportamento da Audi: potente e brillante, con ottime doti di sportività. È un veicolo molto stabile grazie alla trazione integrale permanente, è facile da guidare, e si lascia parcheggiare senza problemi grazie ai sensori di parcheggio e all’ampio lunotto posteriore. Spazio infine al propulsore che equipaggia la versione provata. La Q5 testata monta il 2000 TDI da 170 cv: un motore ormai collaudato e fra i più richiesti nella scelta dei propulsori diesel per le auto del gruppo Volkswagen. Questo motore assicura alla Q5 elevate prestazioni unite a costi di gestione in linea con le maggiori rivali, garantendo al contempo un ottima silenziosità e un assoluto piacere di guida. Infine i prezzi: si parte da 39950 € della 2000 TFSI 180 cv per arrivare a 50450 € della 3200 TFSI Automatica (Benzina), si va da 39450 € della 2000 TDI 143 cv fino ad arrivare a 50080 € della 3000 TDI Automatica (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-1553767022387428476?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/1553767022387428476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=1553767022387428476' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1553767022387428476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1553767022387428476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/04/4-anelli-1-suv-audi-q5.html' title='4 ANELLI + 1 SUV = AUDI Q5'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3670864016965104292</id><published>2010-04-18T18:26:00.000+02:00</published><updated>2010-04-18T18:27:06.097+02:00</updated><title type='text'>CONCETTUALITA' SPAZIALE</title><content type='html'>GROTTAMMARE – La Peugeot sferra l’attacco alla Renault Megane Scenic e alla Opel Zafira facendo uscire sul mercato italiano la sua monovolume di taglia media: la 5008. Questa vettura è equipaggiata da un motore a benzina (1600 da 120 e 156 cv) e 2 motori turbodiesel common rail HDI (1600 da 110 cv e 2000 da 150 e 163 cv), negli allestimenti Premium, Tecno, Feline. Esteticamente la 5008 si presenta come una monovolume dalle forme non troppo ingombranti, dalle linee eleganti e raffinate, che ben si fanno notare e piacevolmente guardare nel traffico di ogni giorno. Sportiveggiante e di classe è il frontale dove il cofano spiovente da dinamismo e movimento, che ben si raccorda con l’eleganza dei gruppi ottici di forma allungata (raffinata e d’effetto l’inserzione cromata alla base del gruppo ottico), che seguono la pendenza del cofano stesso, supportando quella dinamicità che il frontale esprime. Da monovolume è la parte posteriore dove troviamo un ampio portellone che nasconde al suo interno un altrettanto ampio bagagliaio. Portellone che oltre a presentare un ampio lunotto vetrato, è elegantemente incorniciato fra i due gruppi ottici posteriori a forma di L rovesciata. Salendo a bordo della 5008 ci si trova dinanzi a una monovolume costruita con criterio, con ottimi materiali, e assemblata in maniera impeccabile. Ovviamente come in ogni monovolume che assurga a tal rango, è lo spazio che abbonda, ed è molto ben sfruttato, grazie alla possibilità di abbattere la seconda e la terza fila di sedili per ricavarne un enorme piano di carico (la 5008 è disponibile sia a 5 che a 7 posti). Andando ad analizzare la plancia, ciò che colpisce è l’eleganza e la completezza della consolle centrale, avvolgente e degradante verso il tunnel centrale, che consente di avere a portata di mano tutti i comandi di cui dispone. Elegante, come il resto dell’abitacolo è  il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: la Peugeot 5008 guidata è stata la 1600 HDI 110 cv Tecno da 26470 €. La sfida alla Opel Zafira e alla Renault Megane Scenic è partita. Ecco cosa si può dire nel vedere e nel provare la nuova Peugeot 5008 che va a rimpinguare il settore delle monovolumi di taglia media, che riscuotono sempre più successi sul mercato italiano. Questa nuova proposta della casa francese si distingue per eleganza e raffinatezza delle forme, ottimo spazio interno e un comportamento stradale sorprendente. È un veicolo molto maneggevole e facile da guidare. Assai silenzioso, ha nell’enormità del bagagliaio, che diventa immenso abbattendo la 2° e la 3° fila di sedili, una delle sue doti principali. La versione provata, che è equipaggiata con la configurazione 7 posti (ideale per le famiglie numerose), monta il motore 1600 Turbodiesel common rail da 110 cv, che, secondo me non è per nulla sottpotenziato rispetto alla mole del veicolo, e che anzi, rende la 5008 molto parca nei consumi e nei costi di gestione, facendo risparmiare molto all’acquirente, garantendo al contempo brillantezza, potenza e piacere di guida. Infine i prezzi: si va da 21490 € del 1600 120 cv Premium ai 26840 € del 1600 156 cv Feline (Benzina), si va da 23090 € del 1600 HDI 110 cv Premium ai 30090 € del 1600 HDI 163 cv Feline Automatica (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3670864016965104292?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3670864016965104292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3670864016965104292' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3670864016965104292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3670864016965104292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/04/concettualita-spaziale.html' title='CONCETTUALITA&apos; SPAZIALE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-916134347167416872</id><published>2010-04-13T21:52:00.000+02:00</published><updated>2010-04-13T21:53:41.882+02:00</updated><title type='text'>COREAN MODERN SUV</title><content type='html'>GIULIANOVA LIDO – La Hyundai inizia il 2010 con un prodotto di sicuro successo. Questo veicolo è il SUV che va a sostituire il Tucson: l’IX35. Il nuovo SUV medio della casa coreana è equipaggiato al lancio da un motore a benzina 2000 da 163 cv e un 2000 common rail diesel CRDI da 136 e 184 cv, negli allestimenti Classic, Comfort, Style. Esteticamente l’IX35 si presenta come un SUV dalle linee muscolose e grintose, massiccio nella forma ma al contempo sportivo e fluente. Molto “cattivo” e grintoso è il frontale dove al cofano spiovente si unisce la dinamicità dei gruppi ottici di forma allungata che sottolineano il carattere dinamico e sportivo di questo SUV made in Hyundai. Non da meno è la coda bombata dove oltre al grande lunotto inclinato, che da quel senso di movimento che alleggerisce la coda, troviamo anche qui grandi gruppi ottici anch’essi di forma allungata che rendono più leggera e danno alla coda un senso di movimento e leggerezza. Salendo a bordo ci troviamo a tu per tu con un abitacolo spazioso, ben rifinito, elegante, luminoso grazie alle ampie superfici vetrate. Eleganza che ritroviamo in plancia e nella consolle centrale, che come in ogni Hyundai è completa di tutto, e con i vari comandi facili da raggiungere e intuitivi nell’uso. Sportiveggiante è il quadro strumenti, molto ben leggibile grazie a una gradevole retroilluminazione blu. Ed ora il momento test drive: la IX35 guidata è stata la 2000 CRDI 136 cv Comfort da 27786 €. Il sostituto del Tucson, che è stato uno dei cavalli di battaglia della casa coreana in Italia negli ultimi anni, si presenta come un mezzo dalle linee sportive e aggressive, con tanto spazio a disposizione per gli occupanti. La versione provata, che è equipaggiata con la trazione integrale (esiste anche una versione 2 ruote motrici), su strada si comporta in maniera eccellente: è un auto molto maneggevole, lo sterzo è preciso e il cambio è dolce, e si parcheggia senza troppe difficoltà grazie all’ampia superficie vetrata che permette un facile controllo di ogni punto attorno alla IX35. Due parole devono essere spese per il propulsore che equipaggia il SUV provato: il 2000 CRDI da 136 cv. Questo motore è un propulsore poco rumoroso, potente e dai costi gestione abbastanza contenuti e in linea con gli altri SUV della categoria. Motore che in abbinata alla trazione integrale permette al veicolo di casa Hyundai di comportarsi egregiamente sia su percorsi asfaltati, che su sterrati e piste accidentate garantendo sempre confort e piacere di guida. Infine il listino prezzi: si va da 20990 € della 2000 Classic 2WD ai 26490 € della 2000 4WD Comfort Automatica (Benzina), si va da 22990 € della 2000 CRDI 136 cv Classic 2WD ai 30990 € della 2000 CRDI 184 cv 4WD Style (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-916134347167416872?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/916134347167416872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=916134347167416872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/916134347167416872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/916134347167416872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/04/corean-modern-suv.html' title='COREAN MODERN SUV'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-2775079681950646259</id><published>2010-04-04T14:26:00.001+02:00</published><updated>2010-04-04T14:26:23.505+02:00</updated><title type='text'>LA VOCE DEL SILENZIO</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Best Seller di casa BMW arriva alla nuova generazione. Infatti, esce sul mercato italiano in questi giorni la nuova BMW Serie 5. La nuova berlina tedesca è equipaggiata al lancio con 4 motori a benzina (523 da 204 cv, 528 da 258 cv, 535 da 306 cv e 550 da 408 cv) e con due motori a gasolio (525d da 204 cv e 530d da 245 cv), negli allestimenti Base, Eletta, Business, Futura. Esteticamente la nuova BMW Serie 5 non ha nulla a che spartire con il vecchio modello se non il nome. Infatti la nuova Serie 5 è più lunga di 6 cm rispetto alla precedente, ed ha linee più conformiste rispetto alla vecchia versione. Il corpo vettura è disegnato con linee fluide ed eleganti che sottolineano la volontà per la nuova Serie 5 di essere una Serie 7 in scala, giocando a fare da viceammiraglia in casa BMW. Lineare e di effetto è il frontale con i gruppi ottici affusolati che fanno da cornice alla mascherina centrale doppioscudata sporgente. Mentre il posteriore denota una dinamicità sportiva grazie alla coda fluente e sinuosa. Se esteriormente il DNA sportivo ed elegante che la Serie 5 e BMW hanno da sempre, nell’abitacolo si nota un lusso da ammiraglia. I materiali usati per l’abitacolo sono di elevatissima qualità come di elevatissima qualità è l’assemblaggio degli stessi. Come sempre la parte del leone la fa la plancia e la consolle centrale nello specifico. Consolle dove in posizione rialzata troviamo come di consuetudine il grande schermo dove si possono visualizzare molte informazioni, oltre quelle di navigazione. Subito sotto troviamo i comandi radio e clima, mentre nel tunnel centrale affianco al cambio joystick (ormai presente sulla maggior parte delle vetture di casa BMW), troviamo la manopolina dell’IDrive che regola tutto il sistema di intrattenimento presente a bordo. Elegante come il resto della vettura è il quadro strumenti, di facile lettura. Ed ora il momento test drive: la BMW Serie 5 guidata è stata la 530d Futura da 77300 €. La nuova Serie 5 si presenta sul mercato forte di una tradizione pluriennale di successi con le generazioni che hanno preceduto quest’ultima. La berlina tedesca rinnova le forme e le linee, tornando a canoni più eleganti e conformisti, rompendo con il recentissimo passato, dove le linee erano ardite e di rottura. Il comportamento stradale della nuova vettura di Monaco è semplicemente al top, da ammiraglia di alto rango. È un auto molto comoda, è un salotto viaggiante, dove è piacevole sia mettersi al volante che fare il passeggero. Nonostante sia lunga 6 cm in più della serie precedente, è molto maneggevole e si lascia guidare in maniera molto facile e tranquilla, ma se si spinge il pedale dell’acceleratore ci troviamo davanti a una sportivissima berlina dalle doti quasi da supercar. Tutto questo è merito del propulsore 3000 Turbodiesel di nuova generazione da ben 245 cv, che in accoppiata al nuovo cambio automatico a 8 marce, rendono il viaggiare sulla Serie 5 un’esperienza di appagamento sensoriale. Infine i prezzi: si va da 44540 € della 523 Base ai 75540 € della 550 (Benzina), si va da 47790 € della 525d Base ai 57440 € della 530d Futura (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-2775079681950646259?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/2775079681950646259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=2775079681950646259' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/2775079681950646259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/2775079681950646259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/04/la-voce-del-silenzio.html' title='LA VOCE DEL SILENZIO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4492133450220105591</id><published>2010-03-28T19:30:00.001+02:00</published><updated>2010-03-28T19:30:35.519+02:00</updated><title type='text'>LA DEA E' TORNATA</title><content type='html'>GROTTAMMARE – La Citroen inaugura il 2010 con la prima di una famiglia di auto improntate alla sportività. Questa famiglia è la DS e quest’auto è la DS3. La capostipite della famiglia DS è equipaggiata al lancio da 2 motori a benzina (1400 da 95 e 1600 da 120 e 156 cv)e un diesel common rail HDI 1600 da 92 e 111 cv, negli allestimenti Chic, So Chic, Sport Chic. Esteticamente la DS3 è una intrigante 3 porte, sportiva, un po’ snob e dal carattere pepato. In pratica è la vera Anti Mini. Il corpo vettura è compatto, le linee sono fluenti ed aggressive, da piccola coupè. Assai particolare è il frontale, dove gli elementi più caratterizzanti sono i gruppi ottici dal disegno dinamico e fluido, il grande double chevron (è il simbolo della Citroen) cromato a incorniciare e rendere ancora più grintosa la mascherina traforata, le luci diurne a led che trovano alloggiamento in due apposite feritoie ricavate nel paraurti. Posteriormente si ritrovano i dettami sportivi presenti nel frontale. Il lunotto avvolgente e inclinato, i grandi gruppi ottici anch’essi dal design dinamico e il paraurti bombato sono gli elementi sportivi che denotano, nella parte posteriore, il carattere sportivo della DS3. Non solo il corpo vettura esterno è sportivo ma anche l’abitacolo presenta un carattere marcatamente sportivo. Infatti internamente eleganza e sportività vanno a braccetto: materiali e finiture sono di qualità, mentre il volante piccolo e piatto alla base, i sedili avvolgenti e il quadro strumenti a 3 quadranti danno quel pizzico di sportività all’interno. Analizzando nel dettaglio la plancia, la troviamo rivestita di plastica soffice al tatto, mentre la consolle centrale è completa e ben organizzata con tutti i comandi giusti al posto giusto. Come già detto, sportivissimo è il quadro strumenti, a 3 quadranti, chiaro e completo, dove si mescolano alla perfezione sia caratteri digitali che caratteri analogici. Ed ora il momento test drive. La Citroen DS3 provata è stata la 1400 Chic da 17236 €. Con la DS3 la Citroen apre un era fatta di auto sportive sotto il nome DS, di cui la DS3, basata sulla nuova C3, è la capostipite. Su strada la DS3, ha un comportamento a metà fra l’auto sportiva e la tranquilla auto cittadina. Infatti è molto maneggevole, si parcheggia in un fazzoletto di spazio, pratica ed agile nel traffico cittadino. Ma appena si preme il pedale dell’acceleratore la DS3 fa sentire il DNA corsaiolo e sportivo che la caratterizza, facendo divertire e molto chi la guida. Infine spazio al motore a benzina 1400 da 95 cv che equipaggia la versione provata. Questo propulsore, che è l’entry level della gamma a benzina, è un motore parco nei consumi e dal basso costo di esercizio. Inoltre è un motore molto elastico, brillante e soprattutto silenziosissimo. Infine il listino prezzi: si va da 14470 € della 1400 Chic ai 19070 € della 1600 156 cv Turbo Sport Chic (Benzina), si va da 17870 € della 1600 HDI 92 cv So Chic ai 20170 € della 1600 HDI 111 cv Sport Chic (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4492133450220105591?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4492133450220105591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4492133450220105591' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4492133450220105591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4492133450220105591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/03/la-dea-e-tornata.html' title='LA DEA E&apos; TORNATA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8857458804037225620</id><published>2010-03-21T20:03:00.000+01:00</published><updated>2010-03-21T20:04:12.646+01:00</updated><title type='text'>FOCUSALIZZATI SULLA BELLA STAGIONE</title><content type='html'>GROTTAMMARE – La Ford Focus si scopre in vista della bella stagione, affiancando alla 5 porte e alla Style Wagon la versione Coupè-Cabriolet. La scoperta di casa Ford è equipaggiata con un motore 1600 a benzina da 101 cv e un motore diesel common rail TDCI 2000 da 136 cv, negli allestimenti Plus e Titanium. La linea della Focus Cabrio è stata creata da uno dei più grandi designer mondiali: Pininfarina. E l’”artista” torinese ha voluto unire la pulizia della linea della Focus berlina allo stile e alla grinta di una coupè, che, abbassando il tetto rigido a comando elettrico, si trasforma in una elegante cabrio per l’estate. Infatti il frontale è ripreso direttamente dalla berlina made in Ford, mentre a cambiare è ovviamente la parte posteriore, dove troviamo una slanciata coda che serve non solo a dare quel tono di grinta sportiva al prodotto tedesco, ma anche ad accogliere il tetto a ripiegamento elettronico. Accomodandosi nell’abitacolo, ad accoglierci troviamo un interno vettura raffinato ed elegante, con spazio a disposizione sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori, inoltre costruito con gusto ed eleganza usando materiali di qualità e di pregio. Soffermandoci, come di consueto sulla consolle centrale, ne denotiamo la eleganza lineare, data dalle rifiniture lucide che ne esaltano la completezza, cosiccome elegante e raffinato è il quadro strumenti, facilmente leggibile. Ed ora il momento test drive: la Ford Focus CC guidata è stata la 2000 TDCI Titanium da 31354 €. La Gamma Focus, già ricca e di successo, si amplia con un prodotto che è il giusto completamento per un auto che nel corso degli anni è stata, insieme alla Fiesta, il best seller di casa Ford. Questo prodotto è la sintesi di due auto (sportiva Coupè ed elegante Cabriolet) in un'unica auto. Infatti, se nella brutta stagione, grazie al tetto rigido in metallo abbiamo un ottima copertura, bastano solo 29 secondi per trasformare la Focus CC da coupè a cabriolet grazie al tetto a ripiegamento elettrico, e partire con il vento fra i capelli. Il comportamento stradale della CC incarna lo spirito sportivo della vettura. L’auto si presenta scattante e grintosa, facilmente gestibile e manovrabile grazie a un ottimo sterzo. Inoltre è un auto silenziosa, molto confortevole e per nulla assetata (quasi 17 km/l), ideale, grazie al tetto rigido, per essere usata in qualunque condizione di tempo, e non essere relegata, come la maggior parte delle cabrio, in garage appena inizia il brutto tempo. Infine i prezzi: si va da 24100 € della 1600 Plus ai 25350 € della 1600 Titanium (Benzina), si va da 27850 € della 2000 TDCI Plus ai 29100 € della 2000 TDCI Titanium (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8857458804037225620?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8857458804037225620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8857458804037225620' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8857458804037225620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8857458804037225620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/03/focusalizzati-sulla-bella-stagione.html' title='FOCUSALIZZATI SULLA BELLA STAGIONE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8874583196307034010</id><published>2010-03-18T08:06:00.002+01:00</published><updated>2011-02-26T14:56:29.288+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chevrolet'/><title type='text'>SCINTILLANTE UTILITARIA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.prontocastelli.it/castelliromani/images/stories/notizie/chevrolet_spark.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="206" src="http://www.prontocastelli.it/castelliromani/images/stories/notizie/chevrolet_spark.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ASCOLI PICENO – Dopo essere stata per oltre un decennio il cavallo di battaglia del marchio Chevrolet in Italia, la Matiz va meritatamente in pensione, sostituita dalla Spark. La nuova piccolina della casa coreana è equipaggiata con 2 motori a benzina (1000 da 68 cv e 1200 da 82 cv) entrambi anche disponibili in alimentazione BiFuel, negli allestimenti Base, Plus, LS, LT. Esteticamente la Spark presenta una linea compatta, ideale per muoversi nel traffico di città, ma con forme frizzanti e molto giovanili, che strizzano l’occhio al pubblico femminile e a quello dei neopatentati. Assai particolare è il frontale con i grandi gruppi ottici affusolati che incorniciano magistralmente il cofano bombato, mentre a centro frontale campeggia la grande mascherina scudata con al centro il logo Chevrolet. Particolarissimo è anche il posteriore dove la nota più “stravagante” è data sicuramente dai gruppi ottici trasparenti a doppio cerchio. Lateralmente troviamo un richiamo all’italianità: infatti la Spark presenta le maniglie posteriori integrate nel montante, soluzione già in uso da qualche anno sull’Alfa 147. Internamente, l’abitacolo rispecchia il carattere giovanile e frizzante del corpo vettura. Vi è spazio per 4 persone, i materiali usati sono di qualità. Molto affascinante è la plancia dove troviamo degli eleganti inserti lucidi che impreziosiscono l’interno. Tutta da descrivere è la consolle centrale: lucida, molto fashion e chic, che segue l’inclinazione della plancia, e presenta in posizione rialzata i comandi radio e in fine di consolle quelli clima, comandi sistemati in modo intuitivo e facili da usare. Il quadro strumenti è un opera di ingegneria: infatti è la prima volta che su un auto comprare un quadro di derivazione motociclistica. Al quadrante principale di forma circolare, si accompagna uno schermo digitale di forma rettangolare che contiene il contagiri digitale e il livello carburante. Ed ora il momento del test drive. La Spark guidata è stata la 1200 LT 12596 €. La Spark si trova a compiere un qualcosa di non tanto facile: non far rimpiangere il colosso Matiz, facendo segnare un successo di vendite in Italia pari se non migliore del prodotto che va a sostituire. Le premesse per riuscire ci sono tutte: partendo dalla linea giovane e sbarazzina, proseguendo con un buono spazio interno e con una raffinatezza e ricercatezza maggiore della Matiz, e concludendo con un ottimo comportamento stradale. Infatti la Spark è molto maneggevole, pratica e facile da guidare (è una cittadina purosangue, l’ideale per destreggiarsi nel traffico). In più la versione provata, che monta un brillante e potente 1200 da ben 82 cv, può avventurarsi con la stessa disinvoltura cittadina anche su percorsi extraurbani e autostradali, destreggiandosi sempre in maniera egregia. Infine i prezzi: si va da 8950 € della 1000 Base per arrivare a 12050 € della 1200 LT (Benzina), per le versioni EcoLogic a GPL si va da 10950 € della 1000 Base ai 14050 € della 1200 LT.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Bruno Allevi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8874583196307034010?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8874583196307034010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8874583196307034010' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8874583196307034010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8874583196307034010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/03/scintillante-utilitaria.html' title='SCINTILLANTE UTILITARIA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3020560437633801233</id><published>2010-03-07T11:15:00.002+01:00</published><updated>2011-02-26T14:53:45.150+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ford'/><title type='text'>TEMPO LIBERO ALLA TEDESCA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.allaguida.it/img/nuovo-ford-ranger_3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="220" src="http://www.allaguida.it/img/nuovo-ford-ranger_3.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;GROTTAMMARE – La Ford presenta sul mercato nazionale l’ultima serie del suo pick-up, il Ranger. Il veicolo tedesco è equipaggiato con 2 motori diesel common rail TDCI (2500 da 143 cv  e 3000 da 156 cv), nelle varianti di carrozzeria Chassis, Super Cab, Doppia Cabina, negli allestimenti XL, XLT, XLT Limited. Esteticamente il Ranger si presenta come un veicolo dalle forme muscolose e massicce che denotano la robustezza del prodotto made in Ford. Importante è il frontale dove i grandi gruppi ottici fanno da cornice alla imponente mascherina lucida. Mentre il posteriore si caratterizza per la presenza dell’ampio cassone, il cui portellone è elegantemente incorniciato da gruppi ottici trasparenti, che danno una nota di sportività al mezzo tedesco. Salendo a bordo del Ranger ci troviamo davanti a un veicolo che nella sua linearità interna esprima la raffinatezza e il gusto per l’eleganza non ostentata tipica dei modelli Ford. La qualità dei materiali usati è buona, come buono è l’assemblaggio interno. Andando ad addentrarci più nel dettaglio, molto bella risulta la consolle centrale di color alluminio dove troviamo ordinatamente disposti i comandi radio e clima. Ben fatto è anche il quadro strumenti, completo di tutto e ben leggibile. Il Ford Ranger provato è stato il 2500 TDCI Doppia Cabina XL da 27400 €. Il Ranger è un veicolo studiato per essere il giusto mix fra un veicolo da lavoro e un veicolo per il tempo libero. Ciò è permesso grazie alla presenza di un ampio cassone posteriore che permette il carico di oggetti voluminosi e ingombranti in tutta sicurezza. La versione provata presenta, come tutta la gamma Ranger, la trazione integrale 4WD con marce ridotte, che permette l’uso del Ranger anche su terreni accidentati e ne fa un veicolo anche per uso fuoristradistico. Su strada il pick-up tedesco si comporta in maniera egregia: è molto maneggevole e facile da guidare nonostante la mole non proprio da utilitaria. La guida rialzata permette un ottimo controllo della strada e di ciò che accade attorno al veicolo. Infine spazio al motore. La versione guidata monta il motore diesel common rail 2500 da 143 cv. Questo propulsore risulta notevolmente elastico e molto brillante, e secondo me, non è per nulla sotttopotenziato rispetto alla mole del veicolo. Inoltre è un motore silenzioso che fa sentire il suo brio e la sua potenza, permettendo un uso del Ranger su tutti i terreni, da quelli accidentati (grazie alla trazione integrale 4WD) a quelli asfaltati. Infine ecco i prezzi: si va da 23500 € del Ranger 2500 TDCI Chassis XL fino a 36500 € del 3000 TDCI XLT Limted Automatico (Diesel).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Bruno Allevi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3020560437633801233?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3020560437633801233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3020560437633801233' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3020560437633801233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3020560437633801233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/03/tempo-libero-alla-tedesca.html' title='TEMPO LIBERO ALLA TEDESCA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-2094378123647324315</id><published>2010-02-28T10:05:00.002+01:00</published><updated>2011-02-26T14:52:09.233+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nissan'/><title type='text'>THE CUBE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.allaguida.it/img/nissan_cube_cop.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://www.allaguida.it/img/nissan_cube_cop.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Nissan lancia sul mercato italiano un prodotto che sul mercato giapponese sta riscuotendo da anni un successo clamoroso. Questa vettura, dalla linea originalissima, è la Cube. Quest’auto, a metà fra una monovolume e una multispazio, è proposta con un motore 1600 benzina da 110 cv negli allestimenti Look e Luxury. Esteticamente la Cube si può riassumere nel suo stesso nome: Cubo. È infatti un Cubo a 4 ruote. La forma squadrata le da personalità e simpatia. Massiccio è il frontale e assai particolare è la stretta fascia della mascherina che contiene anche i gruppi ottici anteriori. Ma le maggiori stravaganze vi sono nella parte posteriore. La coda è ovviamente una delle facce del Cubo, e in questa faccia troviamo il portellone che si apre controvento per dare massima capacità di carico, e anche qui troviamo una piccola fascia orizzontale per contenere i fari posteriori. Assai particolare è la vetratura: molto ampia e con la presenza di un grande vetro continuo ad angolo che parte dal montante centrale per arrivare a fondersi con il lunotto posteriore. Se la linea è particolare non da meno lo è l’abitacolo. Infatti lo spazio interno è assai abbondante grazie appunto alla linea cubica della vettura di casa Nissan. L’abitacolo è costruito con cura, con materiali di pregio ed è disseminato di portaoggetti che permettono un uso razionale dello spazio interno. Particolarissima è la plancia, dove nella parte alta campeggia lo schermo del navigatore, mentre la parte centrale è a completo appanngaggio del climatizzatore dalla curiosa forma circolare. Elegante e accattivante è il quadro strumenti, molto ben leggibile grazie alla retroilluminazione blu e bianca. Ed ora il momento test drive. La Nissan Cube provata è stata la 1600 Luxury da 20000 €. La Cube ha una linea particolare, che può piacere o non piacere, ma che di certo si fa notare nel traffico. Inoltre presenta in poco meno di 4 metri uno spazio assai abbondante, ideale per chi deve caricare oggetti più o meno ingombranti non potendo usufruire di vetture dalle forme importanti. Su strada la Cube è pratica e maneggevole da guidare, ha uno sterzo preciso e un cambio dagli innesti morbidi. Inoltre grazie all’ampia vetratura si possiede il controllo della strada. Il 1600 da 110 cv che equipaggia la vettura provata, è un motore assai brillante ed elastico, molto silenzioso, che permette al simpatico cubo di destreggiarsi in maniera eccellente sia nel traffico cittadino che in più lunghi percorsi autostradali. Infine i prezzi: si va da 19000 € della Cube 1600 Look a 21300 € della Cube 1600 Luxury Cambio Automatico (Benzina).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Bruno Allevi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-2094378123647324315?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/2094378123647324315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=2094378123647324315' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/2094378123647324315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/2094378123647324315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/02/cube.html' title='THE CUBE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-5512920253776728283</id><published>2010-02-21T09:30:00.001+01:00</published><updated>2011-02-26T14:50:39.982+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fiat'/><title type='text'>JAMAICAN TROPICAL CAR</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Db_gyJfF30Q/SwKFOGBduOI/AAAAAAAAGh4/ZItuioLeong/s400/nuovo-fiat-doblo-2010_1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/_Db_gyJfF30Q/SwKFOGBduOI/AAAAAAAAGh4/ZItuioLeong/s320/nuovo-fiat-doblo-2010_1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Fiat fa uscire sul mercato la seconda generazione di uno dei suoi veicoli di maggior successo, sia nel settore automobilistico che nel settore commerciale. Questa vettura è il Fiat Doblò. La multispazio italiana è equipaggiata con un motore a benzina (1400 da 95 cv) e 3 motori a gasolio Multijet (1300 da 90 cv, 1600 da 105 cv e 2000 da 135 cv), negli allestimenti Active, Dynamic, Emotion. Esteticamente il nuovo Doblò ha in comune con il precedente modello solo il nome. La vettura torinese è tutta nuova rispetto a prima: è cresciuta in lunghezza di ben 14 cm arrivando a 439 cm, ed ha forme più robuste. La linea è molto più piacevole, meno commerciale rispetto al vecchio modello e dalle forme sinuose e seducenti. Particolarissimo il frontale bombato dove la parte del leone la fanno i grandi gruppi ottici a goccia che seguono l’inclinazione del cofano, ma le maggiori novità sono nella parte posteriore dove ora abbiamo un enorme portellone vetrato che presenta una elegante fascia nera e incorniciato da due gruppi ottici verticali a forma rettangolare. L’allungamento del corpo vettura di ben 14 cm ha reso l’abitacolo del nuovo Doblò veramente enorme (si può avere a richiesta una versione 7 posti). Abitacolo che è stato totalmente riprogettato e ristudiato per poter offrire ai passeggeri il massimo spazio possibile (molti i portaoggetti a disposizione). Migliorata la qualità dei materiali (i nuovi materiali soft touch usati per gli inserti in plancia sono gradevolissimi sia da toccare che da vedere). Ridisegnata anche la plancia: ora più da vettura rispetto alla plancia da veicolo commerciale della precedente serie. La consolle centrale presenta i comandi radio in posizione rialzata, seguiti dalle bocchette clima e dal climatizzatore, chiudendo con la leva del cambio, che ormai, come è consuetudine in Fiat, trova il suo spazio in fondo alla consolle. Molto grintoso e sportiveggiante è il quadro strumenti, dotato di ampi e ben leggibili quadranti, illuminati da un vivo rosso fuoco. Ed ora il consueto angolo del test drive. Il Fiat Doblò provato è stato il 1300 Multijet 90 cv Emotion da 23370 €. La nuova generazione del Dobò si presenta sul mercato italiano innovando e rinnovando le doti che la precedente generazione aveva. Creare un mezzo che prendesse la modulabilità dello spazio tipica del veicolo commerciale unendola a doti di confort e prestazioni degni di una berlina media: ecco cosa gli ingegneri di casa Fiat hanno fatto con il Doblò, e con la nuova serie in particolare. Su strada la multspazio torinese ha un comportamento, come poc’anzi detto, da berlina media. Infatti è molto maneggevole e si parcheggia con facilità, ha un ottima visibilità posteriore (tutto merito dell’enorme lunotto vetrato), e anche in visibilità anteriore non scherza grazie all’ampio lunotto che permette di tenere sottocontrollo ciò che succede attorno al Doblò. Infine spazio al motore che equipaggia la versione provata. Il 1300 Multijet da 90 cv è un motore brillante e potente, molto silenzioso, elastico e per nulla sottpotenziato rispetto alla mole del veicolo, ed è, a mio parere il giusto compromesso per avere costi di gestione contenuti, senza rinunciare al brio. Infine i prezzi: si va da 16000 € della 1400 Active ai 19000 € della 1400 Emotion (Benzina); si va da 17750 € della 1300 Multijet Active a 23500 € della 2000 Multijet Emotion (Diesel).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Bruno Allevi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-5512920253776728283?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/5512920253776728283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=5512920253776728283' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5512920253776728283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5512920253776728283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/02/jamaican-tropical-car.html' title='JAMAICAN TROPICAL CAR'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Db_gyJfF30Q/SwKFOGBduOI/AAAAAAAAGh4/ZItuioLeong/s72-c/nuovo-fiat-doblo-2010_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-738605731213021629</id><published>2010-02-17T09:48:00.001+01:00</published><updated>2011-02-26T14:49:16.863+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opel'/><title type='text'>BRILLA LA STELLA TEDESCA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.auto-sep.com/opel%20astra%202010%201.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="192" src="http://www.auto-sep.com/opel%20astra%202010%201.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ASCOLI PICENO – La Opel rinnova uno dei suoi più grandi successi degli ultimi anni: la Opel Astra. La Berlina tedesca, a cui seguirà per la fine del 2010 la versione Station Wagon, è equipaggiata al lancio con 2 motori benzina (1400 da 100 e 140 cv, 1600 da 115 e 180 cv) e con 3 motori diesel CDTI common rail (1300 da 95 cv, 1700 da 110 e 125 cv, 2000 da 160 cv), negli allestimenti Elective, Cosmo, Cosmo S. Esternamente la nuova Astra riprende alcuni spunti dalla precedente serie come la linea tondeggiante ma li rende più grintosi e aggressivi di prima. Infatti le line tonde e morbide prendono slancio e creano una dinamicità sportiva che genera grinta e carattere sportivo nel corpo vettura della media tedesca. Molto personale il frontale caratterizzato dal cofano spiovente, dai nuovi gruppi ottici dal disegno sinuoso e dalla ampia mascherina scudata. Quasi da coupè è la coda posteriore per le forme arcuate che degradano verso il finale dell’Astra. Sportività che ritroviamo anche nella leggera schiacciatura del portellone, nelle linee dinamiche dei gruppi ottici, nel piccolo lunotto posteriore. Accomodandosi dentro l’abitacolo dell’Astra, si torna a respirare aria di auto per famiglia, grazie a un interno ampio e curato, con tanto spazio a dispozione sia nell’abitacolo che nel bagagliaio. I materiali con cui l’Astra è costruita nel suo interno sono di pregio e qualità elevata, cosiccome sono ottimi gli assemblaggi e gli accostamenti cromatici interni.Accattivante è la consolle centrale riprogettata rispetto al precedente modello e avvolta in una elegante cornice cromata che accoglie anche l’alloggiamento del cambio. Sportivo e molto grintoso è il quadro strumenti, con i quadranti bordanti di cromature e retroilluminati rosso fuoco. Ed ora il consueto momento del test drive. La Opel Astra provata è stata la 1700 CDTI 110 cv Elective da 21046 €. La Opel ha voluto declinare la nuova versione della Astra verso note più sportiveggianti e graffianti rispetto al passato recente. E ci è riuscita in pieno creando un prodotto grintoso ed elegante, al contempo auto da famiglia e sportiveggiante coupè. Su strada la media tedesca rende a pieno le proprie doti. Infatti ha un comportamento stradale da tranquilla auto da passeggio e per famiglia, grazie al suo confort sopraffino, all’ottima in sonorizzazione, alla praticità di guida e all’ottima maneggevolezza (si parcheggia in poco spazio). Ma se si spinge sul pedale dell’acceleratore il motore 1700 common rail da 110 cv esprime tutta la sua brillantezza e potenza, trasformando l’Astra in una sportiva con prestazioni di tutto rispetto. Infine il listino prezzi: si va da 16750 € della 1400 100 cv Elective ai 22000 € della 1600 180 cv Turbo Cosmo S (Benzina), si va da 18750 € della 1300 CDTI Elective ai 24000 € della 2000 CDTI Cosmo S (Diesel).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Bruno Allevi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-738605731213021629?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/738605731213021629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=738605731213021629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/738605731213021629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/738605731213021629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/02/brilla-la-stella-tedesca.html' title='BRILLA LA STELLA TEDESCA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-7254644588166338295</id><published>2010-02-07T14:56:00.002+01:00</published><updated>2011-02-26T14:47:24.016+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Seat'/><title type='text'>SPORTIVA E SPAZIOSA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.segurojoven.com/img/fichas/seat/exeo/exeo-00.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="201" src="http://www.segurojoven.com/img/fichas/seat/exeo/exeo-00.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ASCOLI PICENO – La Seat Exeo, nuova ammiraglia della casa spagnola, allarga la sua gamma, presentando la versione SW, chiamata ST. La Exeo per famiglie è equipaggiata con 2 motori a benzina (1600 da 102 cv e 2000 TSI da 200 cv) e un motore TDI 2000 da 120, 140 e 170 cv, negli allestimenti Reference, Sport, Style. Esternamente la Exeo ST prosegue nell’opera di derivazione da casa Audi che la Exeo Berlina ha iniziato. Se infatti la Exeo Berlina deriva dal precedente modello della Audi A4, la Exeo ST è la derivata della vecchia A4 Avant. La linea è stata ristilizzata, rammodernata e resa più grintosa e cattiva, seguendo gli stilemi del marchio di Barcellona. Rispetto alla Berlina, la ST si distingue innanzitutto per la linea allungata da famigliare (nonostante la forma sia diversa la ST è lunga solo 1 cm in più della berlina). Inoltre le differenziazioni maggiori sono nella parte posteriore (lunotto più grande e portellone bombato), mentre il frontale è identico a quello della Exeo Berlina. Salendo a bordo della Exeo Station, ci si trova, come sulla versione berlina, davanti a un abitacolo spazioso e ben rifinito, da ammiraglia di pregio. Abitacolo comodo sia per chi siede davanti sia per i passeggeri posteriori, con la positiva nota del grande bagagliaio che permette di sfruttare in modo eccellente questa vettura di casa Seat. Analizzando, come al solito, la consolle centrale, possiamo descriverla come l’unione fra l’elegante linearità tipica del gruppo Volkswagen e la completezza degna di un auto di rango (armonizzati i comandi, ben visibili e facili da raggiungere e usare). Come su ogni Seat che si rispetti non poteva mancare la nota sportiva, che nell’abitacolo della Exeo ST risiede, fra l’altro, nel quadro strumenti bianco su fondo nero. Ed ora il momento del test drive. La Seat Exeo ST provata è stata la 2000 TDI 170 cv Sport da 30961 €. La Seat torna ad avere una vera familiare nel suo listino, dopo qualche periodo di assenza. E questa vettura è la declinazione in chiave “spaziosa” della sua ammiraglia, l’Exeo. La Exeo ST, che come detto in precedenza deriva dalla Audi A4 Avant, è una vettura dal comportamento stradale ineccepibile. L’auto si lascia guidare con facilità, è molto silenziosa e confortevole, è maneggevole nonostante i 4,70 m di lunghezza (molto utili i sensori di parcheggio posteriori che aiutano in caso di manovre o parcheggi). Il motore che equipaggia la vettura provata, è il top level della gamma a gasolio, ed esprime ben 170 cv di potenza. Questo propulsore, che beneficia della tecnologia common rail, è un motore silenziosissimo, che grazie ai 170 cv di cui dispone, permette alla Exeo ST brillanti accelerazioni e andature elevate, che consentono alla familiare spagnola di essere considerata un’auto per lunghi viaggi autostradali ed anche per la spesa di tutti i giorni, unendo il binomio fra spazio a disposizione e grandi numeri prestazionali. Infine il listino prezzi: si va da 22045 € della 1600 Reference ai 29780 € della 2000 TSI Sport Automatica (Benzina), si va da&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;25290 € della 2000 TDI 120 cv Reference ai 29330 € della 2000 TDI 170 cv Style (Diesel).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Bruno Allevi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-7254644588166338295?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/7254644588166338295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=7254644588166338295' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/7254644588166338295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/7254644588166338295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/02/sportiva-e-spaziosa.html' title='SPORTIVA E SPAZIOSA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-1354653076295710320</id><published>2010-01-31T11:46:00.001+01:00</published><updated>2011-02-26T14:46:01.241+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Citroen'/><title type='text'>FRANCESINA SBARAZZINA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://static.blogo.it/autoblog/CitroenC32010.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="174" src="http://static.blogo.it/autoblog/CitroenC32010.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ASCOLI PICENO – Una delle auto di Citroen che ha avuto maggior successo negli ultimi anni, si rinnova in maniera totale. Quest’auto è la Citroen C3. La seconda generazione della piccola francese è equipaggiata da 3 motori a benzina (1100 da 60 cv, 1400 da 73 e 95 cv, 1600 da 120 cv) e due motori diesel HDI (1400 da 70 cv, 1600 da 90 e 110 cv), negli allestimenti Ideal, Perfect, 99, Exclusive Style. Esternamente la nuova C3 è più lunga di 8 cm rispetto al precedente modello (che ora si chiama C3 Classic), e presenta una linea tondeggiante che ricorda in chiave più moderna e sportiva la precedente C3. Grintoso il frontale dove fanno bella mostra di se i nuovi gruppi ottici di forma allungata e la grande mascherina trapezoidale posizionata al centro del paraurti bombato. Anche il posteriore denota grinta e sportività, anche qui grazie alle forme bombate che creano dinamicità e movimento. Curiosi i gruppi ottici dal disegno molto particolare. Salendo a bordo della C3 si ha la sensazione di trovarsi nell’abitacolo di una grande berlina, grazie all’accuratezza e all’eleganza delle finiture usate per costruire l’abitacolo della piccola francese. Lo spazio a bordo abbonda sia per chi siede nei posti davanti sia per gli occupanti dei posti posteriori. Molto ben rifinita è la plancia: elegantissima e sportiva è la fascia di plastica lucida che corre lungo tutta la plancia. Analizzando con più attenzione la consolle centrale notiamo la disposizione chiara e lineare dei comandi (clima e radio CD), facili da usare e a portata di mano. Accattivante è il cruscotto, con il quadro strumenti ben leggibile. Presente di serie anche qui come sulla C4 il profumatore che effonde per l’abitacolo fragranti note profumate. Ed ora il momento della prova su strada. La Citroen C3 guidata è stata la 1400 HDI 70 cv Perfect da 17016 €. La nuova C3 acquisisce una linea più sportiva ed elegante, migliorando la sostanza di auto non solo da città che la precedente generazione aveva nel suo DNA. Miglioramenti sono stati fatti sia esternamente (particolare il parabrezza panoramico Zenith, di serie sulle Exclusive Style e optional per le altre versioni) sia internamente (nuova plancia elegante e raffinata, nuove finiture e materiali). Su strada la C3 guidata si comporta in maniera molto positiva. Lo sterzo è pronto, l’auto è molto maneggevole e facile da guidare. Ha un ottima tenuta di strada ed è molto confortevole. Passando ad analizzare il motore, la versione provata monta il propulsore a gasolio 1400 HDI common rail da 70 cv. Questo motore, che è l’entry level della gamma gasolio della nuova C3, è molto elastico, ha costi di gestione e consumi molto bassi, non è affatto rumoroso, e soprattutto non è per nulla sottopotenziato rispetto alla tipologia di vettura. Infine i prezzi: si va da 12000 € della 1100 Ideal a 16400 € della 1600 Exclusive Style (Benzina); si va da 13750 € della 1400 HDI Ideal a 18450 € della 1600 HDI 110 cv Exclusive Style (Diesel).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Bruno Allevi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-1354653076295710320?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/1354653076295710320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=1354653076295710320' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1354653076295710320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1354653076295710320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/01/francesina-sbarazzina.html' title='FRANCESINA SBARAZZINA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-807108408256122768</id><published>2010-01-17T10:58:00.003+01:00</published><updated>2011-02-26T14:47:50.012+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mazda'/><title type='text'>SPORT, ELEGANCE, STYLE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.motorilive.com/wp-content/uploads/2010/05/247467_4536_big_030510_Mazda6_a1-500x333.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://www.motorilive.com/wp-content/uploads/2010/05/247467_4536_big_030510_Mazda6_a1-500x333.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mazda, casa giapponese famosa per 2 miti automobilistici come la MX-5 e la cattivissima RX-8, rinnova la sua ammiraglia, la 6. La vettura giapponese è disponibile in 3 varianti di carrozzeria (Berlina, SW, Sport Tourer), è equipaggiata con 3 motori a benzina (1800 da 120 cv, 2000 da 147 cv e 2500 da 170 cv) e con 2 motori diesel common rail (2000 da 140 cv e 220 da 163 e 185 cv), negli allestimenti Experience, Executive, Luxury. Esternamente la nuova ammiraglia di casa Mazda delinea il nuovo stile che la casa giapponese da qualche tempo ha fatto proprio. Infatti ci troviamo di fronte a una vettura che ha una linea marcatamente sportiva e spiccatamente aggressiva, ma che non rinuncia affatto a forme eleganti che hanno decretato il successo di questo prodotto dal suo lancio sul mercato italiano. Comune a tutte e tre le varianti di carrozzeria è il frontale dove abbiamo i gruppi ottici di forma allungata che incorniciano la bella mascherina di forma curva, al cui centro risalta lo stemma Mazda. Le principali differenze le abbiamo invece nella parte posteriore. Infatti se analizziamo la versione Berlina troviamo una classica coda, per nulla pesante, ma leggera per sottolineare il carattere sportivo della Mazda 6. Se invece siamo in presenza della Sport Tourer avremo una parte posteriore caratterizzata dalla presenza di un portellone e da forme curve che imitano quelle delle vetture coupè. Infine, se ci troviamo in presenza della versione SW, come in ogni familiare che si rispetti abbiamo un allungamento della vettura (3 cm in più rispetto alla berlina e alla Sport Tourer) che parte dal montante centrale, la presenza del portellone, e comune anche alla Berlina e alla Sport Tourer i gruppi ottici, la cui forma allungata richiama quella dei fari anteriori. Salendo a bordo del top level car di casa Mazda, entriamo all’interno di un abitacolo dove sport ed eleganza si fondono e si compenetrano alla perfezione. Di qualità i materiali con cui è costruito l’interno della 6, cosiccome è di qualità il lavoro di assemblaggio dei vari componenti che costituiscono l’abitacolo. Abbondante è anche lo spazio a disposizione dei passeggeri, sia che si accomodino nei posti anteriori, sia che si accomodino in quelli posteriori. Analizzando nel dettaglio la consolle centrale, è costruita con criterio, elegante e lineare, con un facile e immediato uso dei comandi. Sportivo e grintoso risulta essere il quadro strumenti, retroilluminato da un mix di rosso fuoco e blu elettrico. Ed ora il momento del test drive. La Mazda 6 guidata è stata la 2000 CD 140 cv SW Luxury da 30200 €. La casa giapponese rinnova la sua ammiraglia, proponendo 3 varianti diverse, ma accomunate dallo stesso DNA: quello dell’eleganza che si unisce alla sportività. E questo connubio fra “Sport &amp;amp; Elegance” lo si ritrova in pieno nel comportamento stradale della 6 SW provata. All’eleganza delle forme esterne e al confort interno garantito da un ottima insonorizzazione, si uniscono doti prestazionali di tutto riguardo. Il propulsore diesel da 140 cv che equipaggia la 6 testata esprime tutta la sua potenza e la sua brillantezza, rendendo la 6 SW un auto fatta su misura per lunghi viaggi in tutta tranquillità, non disdegnano viaggi cittadini e un uso da auto “da lavoro” grazie al buon bagagliaio di cui la SW dispone. Infine i prezzi con i distinguo per le varianti di carrozzeria. Per la berlina ecco i prezzi: si va da 22181 € della 1800 Experience ai 28301 € della 2500 Luxury (Benzina), si va da 24531 € della 2000 CD Experience ai 30551 € della 2200 CD 185 cv Luxury (Diesel). Per la Sport Tourer ecco i prezzi: si va da 27951 € della 2200 CD Executive ai 31051 € della 2200 CD 185 cv Luxury (Diesel). Per la SW ecco i prezzi: si va da 23181 € della 1800 Experience ai 29301 € della 2500 Luxury (Benzina), si va da 25531 € della 2000 CD Experience ai 31551 € della 2200 185 cv Luxury (Diesel).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Bruno Allevi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-807108408256122768?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/807108408256122768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=807108408256122768' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/807108408256122768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/807108408256122768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/01/sport-elegance-style.html' title='SPORT, ELEGANCE, STYLE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-6388167683191918653</id><published>2010-01-10T13:03:00.002+01:00</published><updated>2011-02-26T14:38:51.605+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bmw'/><title type='text'>PROIEZIONE FUTURA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.playersrental.com/images/cars/bmw/bmw_550/bmw_550.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://www.playersrental.com/images/cars/bmw/bmw_550/bmw_550.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Gamma Serie 5 si allarga. Infatti dopo la versione Berlina e Touring, viene presentata la versione Gran Turismo. La terza scelta della berlina tedesca è equipaggiata con 2 motori a benzina (535i da 306 cv e 550i da 408 cv) e un motore diesel (530d da 245 cv) negli allestimenti Eletta e Futura. Esternamente la vettura mantiene della Serie 5 solo il nome. La nuova BMW presenta infatti una linea molto particolare dove si fondono stili diversi fra di loro, ma che nella 5 GT trovano la loro perfetta sintesi e somma. Abbiamo qui le linee proprie di una berlina di rango che si fondono con quelle del SUV e quelle della coupè. Oltre questa fusioni di stili, la 5 GT è più lunga di 16 cm rispetto alla 5 Berlina (484 cm la 5 Berlina, 500 cm la 5 GT), è più larga e più alta. Molto particolare il frontale, in quanto anticipa quello che sarà il muso della nuova BMW Serie 5 che sarà sul mercato nel corso del 2010.  Parte anteriore spiovente e grintosa con la mascherina a “doppio rene”  molto pronunciata, incorniciata dai grandi gruppi ottici di forma allungata. Se già il frontale anticipa linee future, il posteriore è il futuro. Infatti qui abbiamo quella fusione fra le linee coupè e SUV di cui parlavo pocanzi. Dal montante centrale la 5 GT perde la sua connotazione di berlina per assumere quella di coupè grazie alla forma tondeggiante che si rialza in coda , sbocciando nelle linee tipiche di un SUV di classe come la X5. La coda è muscolosa, robusta, ed è caratterizzata dal grande portellone ad apertura separata a cui si aggiungono i grandi gruppi ottici dal design molto sportivo e dinamico, a sottolineare il DNA sportivo della 5 GT. Salendo sul mix di stili che è la 5 GT, ci troviamo davanti al solito abitacolo BMW: un mix di lusso, tecnologia e sportività. Nulla da eccepire su materiali e qualità costruttiva; ottimo anche lo spazio a bordo, grazie soprattutto alla parte finale che permette di sfruttare al massimo il grande bagagliaio di cui la nuova auto di Monaco di Baviera dispone. Elegantissima è la consolle centrale dove di consueto troviamo in posizione rialzata il grande schermo del navigatore – sistema di intrattenimento, seguito dalle bocchette dell’aerazione, da un comodo portaoggetti, dall’autoradio con lettore CD e dal sistema di climatizzazione automatica. Nel tunnel centrale invece troviamo il cambio joystick con il pulsante del freno a mano elettrico e accanto al cambio l’ormai celebre rotellina argento dell’IDrive che regola il sistema di intrattenimento della 5 GT. Elegante e raffinato, come il resto dell’abitacolo, è il quadro strumenti: ampio, chiaro e facilmente leggibile. Ed ora il momento test drive: la 5 GT provata è stata la 530d Futura da 85760 €. La 5 GT non vuole essere solo la versione sportiva dell’elegante berlina bavarese, ma una vettura che anticipi i futuri progetti della casa tedesca. Infatti la parte frontale anticipa le linee della nuova 5 che uscirà nel corso del 2010, mentre la parte posteriore dove si fondono le linee sportive da coupè con quelle massicce da SUV, anticipano, a mio parere, future possibilità di sviluppo per nuovi modelli. Il comportamento stradale della berlinona allemana è praticamente eccellente. Infatti si viaggia in una vettura che esprime un confort da salotto viaggiante, perfettamente insonorizzata, facile da guidare nonostante la mole non proprio da utilitaria, molto maneggevole grazie allo sterzo preciso e leggero e alla telecamera a colori, indispensabile in caso di manovre o parcheggi. Prestazionalmente parlando la 5 GT in prova monta il propulsore 3000 a gasolio da ben 245 cv, che rende la 5 GT un auto molto sportiva e grintosa, nonostante il peso di 2 tonnellate, non dimenticando i consumi, davvero bassi per questa vettura (6,5 l/100 km). Infine i prezzi: si va da 58500 € della 535i Eletta ai 75000 € della 550i Futura (Benzina), si va da 58000 € della 530d Eletta ai 64600 € della 530d Futura (Diesel).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Bruno Allevi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-6388167683191918653?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/6388167683191918653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=6388167683191918653' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6388167683191918653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6388167683191918653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/01/proiezione-futura.html' title='PROIEZIONE FUTURA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-5039450662220135639</id><published>2010-01-03T12:37:00.003+01:00</published><updated>2011-02-26T14:39:33.020+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mazda'/><title type='text'>JAPANESE ROADSTER KART</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.automobili10.it/wp-content/uploads/2010/02/mazda-mx-5.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://www.automobili10.it/wp-content/uploads/2010/02/mazda-mx-5.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;GIULIANOVA LIDO – Era il 1989 quando la Mazda, casa automobilistica giapponese, lanciò sul mercato mondiale una piccola roadster destinata a fare epoca. Questa roadster è la MX-5, conosciuta da tutti con il nome di Miata. La nuova generazione della spider del Sol Levante è disponibile nelle varianti di carrozzeria Roadster e Roadster Coupè, è equipaggiata con 2 motori a benzina (1800 da 126 cv e 2000 da 160 cv), negli allestimenti Earth, Wind, Niseko, Fire. Esternamente la MX-5 rimane fedele alla forma compatta e molto sportiva che nel 1989 aveva la Miata. Infatti, a sottolineare un successo clamoroso nel mondo (l’auto è addirittura nel guinness dei primati come la roadster più venduta nel mondo), la linea della nuova MX-5 si discosta poco dalla sua progenitrice, se non per alcuni particolari. Rispetto alla prima generazione abbiamo un nuovo frontale, pulito ma molto grintoso, dove risalta la grande presa d’aria in posizione centrale sul paraurti, sormontata dai piccoli gruppi ottici di forma ellittica. Posteriormente invece nulla è cambiato dal 1989: infatti abbiamo la stessa coda grintosa della Miata e gli stessi gruppi ottici, aggiornati nelle plastiche, che la MX-5 del 1989 portava “in dote”. Salendo a bordo della roadster di casa Mazda, troviamo un abitacolo piccolo, raccolto, 2 posti secchi, come sulle vere spider di una volta. Nonostante la compattezza dell’interno, l’abitacolo è assemblato seguendo 2 canoni : la linearità e la sportività. Se da una parte la plancia e la consolle sono lineari, ergonomiche ed eleganti, l’impostazione del posto di guida è da sportiva purosangue. Abbiamo qui un volante piccolo, sedili performanti, una seduta molto bassa, quasi distesa, e una leva del cambio piccola e di facile impugnatura. Ed ora il momento test drive: la Mazda MX-5 guidata è stata la 1800 Roadster Coupè Wind da 26266 €. Parlare di MX-5 vuol dire parlare di 20 anni di storia delle cabrio nel mondo. Infatti a 20 anni dal lancio, avvenuto nel 1989, la piccola giapponese tutto pepe, è ancora presente sul mercato, quasi immutata nelle linee e nelle forme. La versione provata, che dispone del tetto rigido a comando elettrico (la roadster ha invece il tetto in tela), su strada ha un comportamento da sportiva purosangue, cattiva e brillante, con una impostazione di guida quasi da kart, visto che la conformazione del posto guida, basso e performante, fa guidare la spider giapponese in posizione quasi distesa. Nonostante il carattere sportivo si faccia sentire, la MX-5 sa farsi guidare in maniera tutto sommato facile, se non si accelera con il pedale dell’acceleratore. In quel caso, i 126 cv del 1800 Benzina che equipaggia la versione Wind guidata, si fanno sentire tutti, trasformando la vettura di casa Mazda da una tranquilla cabrio a un pepato piccolo kart da corsa. Infine i prezzi con i distinguo fra Roadster e Roadster Coupè. Per la Roadster ecco i prezzi: si va da 21400 € della 1800 Earth fino ad arrivare ai 27640 € della 2000 Fire (Benzina). Per la Roadster Coupè ecco i prezzi: si va da 25610 € della 1800 Wind fino a 29590 € della 2000 Fire (Benzina).&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Bruno Allevi&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-5039450662220135639?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/5039450662220135639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=5039450662220135639' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5039450662220135639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5039450662220135639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2010/01/japanese-roadster-kart.html' title='JAPANESE ROADSTER KART'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8160163641586157465</id><published>2009-12-27T15:43:00.004+01:00</published><updated>2011-02-26T14:40:30.424+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kia'/><title type='text'>7 ANNI IN COREA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.autosremo.com/media/kia_ceed.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://www.autosremo.com/media/kia_ceed.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ALBA ADRIATICA – La Kia Ceed, prima auto al mondo a dare la garanzia di 7 anni sulle parti meccaniche, giunge alla sua versione Face Lift. Il restyling della media coreana, disponibile in versione Berlina e Sporty Wagon, è equipaggiata con 2 motori Benzina (1400 da 109 cv e 1600 da 125 cv esclusivo per la SW), un 1400 Bifuel (Benzina + GPL) da 109 cv e un motore diesel Common Rail CRDI 1600 da 90 e 115 cv, negli allestimenti LX e EX. Esternamente la berlina coreana cambia poco, mantenendo la linea pulita e tondeggiante che ne ha determinato un enorme successo di pubblico. A essere modificati sono stati come solito il frontale e la coda. Il nuovo frontale presenta una mascherina cromata dal nuovo disegno e nuovi gruppi ottici, mentre nella coda che mantiene la piacevole forma morbida e tondeggiante a cambiare sono stati anche qui i gruppi ottici, e in particolare gli indicatori retromarcia e di direzione, ora di forma rettangolare (prima erano circolari). Anche a bordo le novità non mancano. È stata totalmente ridisegnata la plancia, molto sportiva e accattivante, dove al centro spunta come un atollo in mezzo al mare la consolle centrale, dove trovano spazio i comandi clima e quelli della radio incorniciati da eleganti inserti alluminio. Lo spazio a bordo come sempre non manca e non manca la qualità dei materiali usati per costruire e assemblare la nuova Ceed Restyling. Grintoso è il quadro strumenti, anch’esso migliorato rispetto a prima e come sempre ben retroilluminato da uno sportivo color rosso fuoco. E ora il momento della prova su strada. La Kia Ceed Face Lift provata è stata la 1400 Bifuel LX Berlina da 17350 €. La prima vettura con 7 anni di garanzia arriva alla sua versione restyling, per rimanere al passo con i tempi ringiovanendo dove necessario. A cambiare nella Ceed face lift sono stati alcuni dettagli del frontale, della coda, e dell’interno, che è stato ridisegnato. Su strada la vettura coreana è una media briosa e confortevole, ha uno sterzo pronto e un cambio preciso, è una vettura molto maneggevole, soprattutto in manovra e nei parcheggi. Dando spazio al motore, dobbiamo dire che è un campione di ecologia e di prestazioni. Infatti la versione provata monta l’impianto a GPL, che rende la Ceed ecologica grazie alla doppia alimentazione e soprattutto molto parca nei consumi. Ecologia che va a braccetto con le prestazioni: il 1400 eroga ben 109 cv, e quindi nonostante la bassa cilindrata è un motore altamente prestazionale che rende la Ceed guidata il giusto compromesso fra l’ecologia e la sportività. Infine i prezzi con i distinguo fra la versione Berlina e la Sporty Wagon. Iniziamo con la berlina: si va da 15200 € della 1400 LX ai 16900 € della 1400 EX (Benzina), si va da 17150 € della 1400 LX ai 18850 € della 1400 EX (Bifuel Benzina + GPL), si va da 16700 € della 1600 CRDI 90 cv LX ai 18700 € della 1600 CRDI 115 cv EX (Diesel). Ora i prezzi della versione SW Sporty Wagon: si va da 15800 € della 1400 LX fino a 18200 € della 1600 EX (Benzina), si va da 17750 € della 1400 LX ai 20150 € della 1600 EX (Bifuel Benzina + GPL), si va da 17300 € della 1600 CRDI 90 cv LX ai 19300 € della 1600 CRDI 115 cv EX (Diesel).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Bruno Allevi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8160163641586157465?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8160163641586157465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8160163641586157465' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8160163641586157465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8160163641586157465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/12/7-anni-in-corea.html' title='7 ANNI IN COREA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-5375663944325762215</id><published>2009-12-20T17:24:00.001+01:00</published><updated>2009-12-20T17:36:57.402+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bmw'/><title type='text'>JOY EXPERIENCE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://carautotransport.files.wordpress.com/2009/07/2011-bmw-x1-suv_4.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="202" ps="true" src="http://carautotransport.files.wordpress.com/2009/07/2011-bmw-x1-suv_4.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La BMW lancia il quarto SUV nella sua gamma. A essere presentato sul mercato dopo la X5, la X3 e la X6, è il compatto X1. Il SUV basato sulla Serie 1 è equipaggiato con un solo motore a benzina (XDrive 28i da 258 cv) e da 3 motori a gasolio (SDrive e XDrive 18d da 143 cv, SDrive e Xdrive 20d da 177 cv, XDrive 23d da 204 cv), negli allestimenti Base, Eletta, Attiva, Futura. Esteticamente la X1 si presenta come un SUV dalla forma compatta, ma nel contempo elegante e sportiva come ogni BMW di rango. Grintoso e muscoloso il frontale dove campeggia la grande mascherina doppio scudata cromata, elegantemente incorniciata dai grandi gruppi ottici, mentre incastonati nei paraurti come due gemme preziose vi sono i fari fendinebbia. Sotto la presa d’aria centrale molto elegante è la bordatura cromata della protezione sottoscocca, fondamentale in caso di uso della vettura su percorsi accidentati. Dinamica e sportiva è la coda dove risaltano i grandi gruppi ottici su due livelli, le bombature laterali e anche qui le protezioni sottoscocca che racchiudono anche il terminale di scarico cromato. Accomodandosi a bordo (è un SUV, quindi ha un altezza da terra maggiore rispetto alla Serie 1 da cui deriva), abbiamo il classico abitacolo BMW che si può riassumere in 3 parole: lusso, eleganza, sportività. Come su ogni BMW la scelta dei materiali, gli accostamenti cromatici e l’assemblaggio sono fatti con cura quasi maniacale. Lo spazio a bordo non manca seppur le dimensioni compatte del veicolo potrebbero far pensare il contrario (flessibilità e modulabilità interna dei sedili mista a utili portaoggetti). Descrivendo più nel dettaglio la plancia, è come su ogni BMW un mix fra linearità ed eleganza senza però sfociare nel lusso sfrenato. Tecnologicamente avanzata la consolle centrale con il grande schermo del navigatore in posizione rialzata e subito sotto le bocchette di aerazione troviamo i comandi clima e l’autoradio CD. Vicino al cambio c’è, come ormai di consuetudine in ogni BMW, la rotella cromata del Sistema IDrive che controlla mediante lo schermo centrale, lo stesso del navigatore, i vari sistemi di intrattenimento presenti nell’auto. Il quadro strumenti è raffinato, elegante e completo come in tutte le vetture della casa di Monaco e accanto al quadro strumenti troviamo la feritoia di ingresso della chiave e il tasto start – stop con cui accendere e spegnere la X1. Ed ora il momento test drive. La BMW X1 guidata è stata la XDrive 23d Automatica Futura da 56000 €. BMW dopo aver trasformato in SUV prima la Serie 5 (X5) e poi la Serie 3 (X3) e la Serie 6 (X6), trasforma in SUV la sua piccolina, la BMW Serie 1.Questa trasformazione ha portato alla creazione di un SUV compatto, ma non per nulla differente, per quanto riguarda lusso e sportività agli altri SUV della casa tedesca. Su strada la X1 è una vettura confortevole, facile da guidare, maneggevole sia nei cambi di direzione che in manovra (utilissima la telecamera posteriore a colori che si attiva in fase di parcheggio o manovra). L’auto è l’ideale sia per affrontare il traffico cittadino grazie alle sue dimensioni non esagerate (è lunga 4,45 m), sia per viaggi autostradali grazie all’ottimo confort e insonorizzazione interna e alle prestazioni di tutto rispetto assicurate dal propulsore diesel da 204 cv (motore brillante e silenzioso), sia per un uso fuoristradistico puro grazie alla trazione integrale XDrive che equipaggia la versione provata (le versioni SDrive sono a trazione solo posteriore), non dimenticando l’ecologia. Infatti anche la X1, come gli altri modelli BMW usciti ultimamente, presenta il pacchetto Efficent Dynamics che permette di unire alle doti sportive anche il rispetto per l’ambiente che ci circonda. Infine i prezzi: si va da 43000 € della XDrive 28i Automatica Eletta ai 45200 € della XDrive28i Automatica Futura (Benzina), si va dai 29500 € della SDrive 18d Base ai 42400 € della XDrive 23d Automatica Futura (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bruno Allevi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-5375663944325762215?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/5375663944325762215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=5375663944325762215' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5375663944325762215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5375663944325762215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/12/joy-experience.html' title='JOY EXPERIENCE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-7367722596426955465</id><published>2009-12-13T21:11:00.002+01:00</published><updated>2009-12-20T17:18:59.913+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Saab'/><title type='text'>C'ERA UNA VOLTA UN FIORDO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://static.ww2.autoscout24.com/2009-2-23_-_saab_9-3x_-_001-2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" ps="true" src="http://static.ww2.autoscout24.com/2009-2-23_-_saab_9-3x_-_001-2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;GIULIANOVA LIDO – La Saab amplia la sua gamma vetture con una particolare versione della 93 Station Wagon adatta a un uso fuoristradistico: la Saab 93x. La similSUV station è disponibile con un motore 2000 a benzina da 209 cv, un motore 2000 a bioetanolo da 200 cv e un motore diesel common rail 1900 TTID da 180 cv. Esternamente la 93x si distingue dalla 93 SW solo per alcuni dettagli. I principali sono la maggiore altezza da terra (35 mm rispetto la 93 SW) e le protezioni sottoscocca, fondamentali per incorrere in problemi causati da sassi o detriti su percorsi accidentati. Tutto il resto della vettura (grintoso il frontale a fascia che da una sensazione di dinamicità, particolare la coda con i grandi gruppi ottici trasparenti che seguono l’andamento del portellone), è identico alla Sporthatch (versione station della Saab 93). Internamente la 93x presenta un abitacolo spazioso, elegante e molto confortevole. Come in ogni Saab i materiali sono di pregio e l’assemblaggio è ottimo. Esaminando nel dettaglio la plancia, questa è elegantemente lineare, con una consolle centrale ricca e ben organizzata, con ogni comando messo nel punto giusto, facile da raggiungere e intuitivo nell’uso. D’effetto il quadro strumenti, elegante e raffinato grazie alle bordature cromate e di facile lettura in virtù della gradevole retroilluninazione verde su fondo nero. Ed ora il momento test drive. La Saab 93x guidata è stata la 1900 TTID 180 cv Trazione Anteriore da 36146 €. La casa svedese lancia l’attacco al best seller del segmento delle station a trazione integrale che giocano a fare i SUV: l’Audi A4 Allroad. La variante similSUV si distingue rispetto alla 93 Sporthatch da cui deriva per la maggiore altezza da terra (3,5 cm per la 2000 benzina a trazione integrale, 2 cm per la versione diesel a trazione anteriore), e per altri dettagli stilistici. Su strada la versione provata è molto confortevole, è perfettamente insonorizzata e offre ai passeggeri ampio spazio sia nella parte del bagagliaio sia in quella dell’abitacolo vero e proprio. La versione provata, come già accennato ha solo la trazione anteriore, ma non per questo, a mio parere, non può essere usata per lo sterrato non impegnativo, tutt’altro. Grazie ai 2 cm di altezza da terra in più rispetto alla 93 SW, la 93x se la cava egregiamente su strade di campagna, per non dimenticare che in città quei due cm in più danno una maggior visibilità della strada, grazie appunto alla maggiore altezza da terra. Infine il giusto spazio al motore che equipaggia la versione provata, nello specifico il 1900 TTID a doppia turbina da 180 cv, common rail di origine Fiat-GM. Questa versione del 1900 Multijet da ben 180 cv di potenza, presenta una doppia turbina che garantisce prestazioni brucianti e quasi da corsa, dando brio e pepe alla station svedese che le permette di destreggiarsi in agilità sia nel traffico cittadino che nei viaggi autostradali o in percorsi accidentati. Infine i prezzi: la 2000 a benzina costa 41400 €, la 2000 a bioetanolo costa 39950 €, il 1900 TTID Diesel costa 35950 €.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Bruno Allevi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-7367722596426955465?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/7367722596426955465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=7367722596426955465' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/7367722596426955465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/7367722596426955465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/12/cera-una-volta-un-fiordo.html' title='C&apos;ERA UNA VOLTA UN FIORDO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-1572693348851390748</id><published>2009-12-06T18:18:00.001+01:00</published><updated>2009-12-20T17:21:08.600+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Skoda'/><title type='text'>DALLA REPUBBLICA CECA ALL'HIMALAYA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.celmaitaredinparcare.ro/wp-content/uploads/2008/06/skoda-yeti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="201" ps="true" src="http://www.celmaitaredinparcare.ro/wp-content/uploads/2008/06/skoda-yeti.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;GIULIANOVA LIDO – La Skoda amplia la sua già ricca gamma con una vettura destinata a lasciare il segno: il SUV compatto Yeti. Il primo Sport Activity Vehicle della casa ceca è equipaggiato con 2 motori a benzina (1200 TSI da 105 cv e 1800 TSI da 160 cv) e un motore diesel 2000 TDI da 140 cv, negli allestimenti Active, Adventure, Experience. Il primo SUV Skoda presenta una linea molto particolare, un corpo vettura compatto e robusto, che rende bene l’idea di auto solida e ben sfruttabile che è la Yeti. Particolarissimo il frontale dove troviamo, oltre ai gruppi ottici simili a quelli della utilitaria Fabia, due grossi fari tondi, appena sotto i fari principali, che fungono da cornice alla grande mascherina centrale. Presente anche in fondo al paraurti l’utile protezione sottoscocca per evitare che sassi o detriti possano far danni alla zona del motore. Spostandoci lateralmente notiamo un ampia vetratura che rende l’abitacolo luminoso e ampio. Posteriormente la Yeti presenta una coda dritta, verticale, dove al lunotto rettangolare si aggiungono i gruppi ottici verticali anch’essi rettangolari e le consuetudinarie protezioni sottoscocca in fondo di paraurti. Salendo a bordo di Yeti troviamo un abitacolo molto luminoso grazie all’ampia superficie vetrata. Inolte come in ogni auto Skoda abbiamo materiali di qualità e buon assemblaggio, figli dell’appartenenza di Skoda al gruppo Volkswagen. Abbondante è anche lo spazio a bordo, molto ben modulabile e sfruttabile, sia grazie al sistema Varioflex (permette l’abbattimento separato e indipendente dei sedili posteriori), sia grazie ai molti portaoggetti di cui la Yeti dispone. Come in ogni Skoda la plancia è lineare ed elegante, come è completa di tutto la consolle centrale con i comandi ergonomici e facili da usare. Di immediata comprensione e facile lettura è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La Skoda Yeti provata è stata la 2000 TDI 140 cv 4x4 Adventure da 28445 €. Anche Skoda si lancia nel mondo dei SUV presentando Yeti. Il SUV compatto della casa ceca è un veicolo che presenta una linea molto particolare ed originale che lo fa distinguere da tutti i SUV che popolano le nostre strade. L’abitacolo è costruito con qualità e con linearità tedesca vista l’appartenenza del marchio dell’est al gruppo Volkswagen. Su strada Yeti è un veicolo molto maneggevole, che si fa guidare con facilità e grazie alle sue dimensioni compatte si parcheggia in un fazzoletto. In fuoristrada il comportamento è altrettanto ottimo grazie alla trazione integrale permanente che permette di usare il SUV Skoda in qualunque condizione atmosferica e su qualunque terreno accidentato. La versione provata, il 2000 TDI da 140 cv, è molto brillante, scattante e potente grazie alle prestazioni espresse propulsore diesel che equipaggia molte delle vetture del gruppo tedesco, non dimenticando i bassi consumi (16,4 km/l). Infine i prezzi: per i benzina si parte da 18830 € della 1200 TSI 4x2 Active fino ad arrivare a 27330 € della 1800 TSI 4x4 Experience, per i diesel si parte da 27730 € della 2000 TDI 4x4 Adventure fino ad arrivare ai 29930 € della 2000 TDI 4x4 Experience.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Bruno Allevi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-1572693348851390748?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/1572693348851390748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=1572693348851390748' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1572693348851390748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1572693348851390748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/12/dalla-repubblica-ceca-allhimalaya.html' title='DALLA REPUBBLICA CECA ALL&apos;HIMALAYA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-6175195094142118134</id><published>2009-11-29T12:22:00.001+01:00</published><updated>2009-12-20T17:48:50.852+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Subaru'/><title type='text'>COSTELLAZIONE SPAZIO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.allaguida.it/wp-galleryo/nuova-subaru-legacy-2010/subaru-legacy-2010.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="211" ps="true" src="http://www.allaguida.it/wp-galleryo/nuova-subaru-legacy-2010/subaru-legacy-2010.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;GIULIANOVA LIDO – La Subaru rinnova la Legacy presentando la nuova generazione, facendo uscire in questi giorni sul mercato italiano la versione Station Wagon a cui seguirà nei primi giorni del 2010 la versione Berlina. La station giapponese è equipaggiata con un 2000 Benzina da 150 cv, un 2000 Bifuel (Benzina + GPL) da 145 cv e un 2000 Diesel Boxer da 150 cv, negli allestimenti VA, VAGP, Sport, Sport Navi. Esternamente la station della casa delle Pleiadi è tutta un'altra auto rispetto a prima. È cambiata nelle dimensioni (5 cm in lunghezza e 8 cm in altezza, è più spaziosa e comoda rispetto a prima), ed è cambiata soprattutto nella linea. Ora la station giapponese presenta una forma del corpo vettura più d’impatto e meno anonima, che si avvicina di più ai gusti europei in fatto di linee e design automobilistico. Grintoso il frontale con i nuovi gruppi ottici appuntiti (danno dinamicità alla parte anteriore della vettura), mentre la coda è quella tipica da station wagon (ampio lunotto vetrato, utilissimo in manovra), con anche qui il nuovo design dei gruppi ottici “sfalzati” su due livelli. Anche nell’abitacolo, ora più spazioso grazie alle modifiche fatte in lunghezza e altezza, molte cose sono cambiate. Sono, e di molto, migliorati i materiali con cui è assemblato l’abitacolo e la disposizione dei comandi è stata migliorata. Elegante è la consolle centrale di color alluminio dove, fra i comandi radio ad inizio consolle e il climatizzatore in fondo consolle, è posizionato un utile e pratico portaoggetti. Sportivo è il posto guida dove al volante in pelle e alluminio a 3 razze con i comandi radio si accompagna l’accattivante quadro strumenti retroilluminato da un grintosissimo color blu elettrico. Novità assoluta è la presenza del freno a mano elettrico, la cui leva è situata dietro al volante, nella parte sinistra del lato guida. Ed ora il momento test drive. La Subaru Legacy SW provata è stata la 2000D Boxer Diesel 150 cv Sport da 37675 €. La casa giapponese, sempre più certezza nel panorama automobilistico mondiale e non più relegata a casa di nicchia, rinnova uno dei suoi modelli più venduti, la Legacy. Il model year 2010 si presenta sul mercato italiano prima in versione familiare e poi a partite dai primi giorni del 2010 anche in versione berlina. Su strada la new Legacy ha una tenuta di strada di altissimo livello, merito dell’ottimo bilanciamento, dell’ESP di serie e della trazione integrale 4x4 che tutta la gamma Legacy ha di serie. Oltre alla tenuta di strada (cammina su due binari), la station nipponica è molto maneggevole ed è facile da guidare, ha un cambio pronto e soprattutto è molto potente e veloce e per nulla rumorosa. Queste ultime 3 doti (potenza, silenzio e velocità) sono assicurate dal motore ultimo nato in casa Subaru, il 2000 D Boxer da 150 cv, che accoppia le doti del motore Boxer all’alimentazione a gasolio, con risultati eccellenti sia in fatto di prestazioni (203 km/h di velocità massima) che in fatto di economicità di gestione (6,4 l ogni 100 km). Infine i prezzi: per i benzina si va da 31980 € della 2000 VA ai 34280 € della 2000 VA Automatica, per i Bifuel si va da 34280 € della 2000 VAGP ai 36580 € della 2000 VAGP Automatica, per i diesel si va da 33980 € della 2000D VA ai 39480 € della 2000D Sport Navi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Bruno Allevi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-6175195094142118134?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/6175195094142118134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=6175195094142118134' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6175195094142118134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6175195094142118134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/11/costellazione-spazio.html' title='COSTELLAZIONE SPAZIO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3840083791230243376</id><published>2009-11-22T13:48:00.000+01:00</published><updated>2009-11-22T13:49:03.524+01:00</updated><title type='text'>SPAZIO SCENICO</title><content type='html'>COLLI DEL TRONTO – La Gamma Renault Scenic si completa con l’uscita della versione Xmod a 5 posti, dopo la Grand Scenic a 7 posti, presentata qualche mese fa sul mercato italiano. La monovolume francese è equipaggiata da 2 motori benzina (1400 TCE da 130 cv e 1600 da 110 cv), 1 motore bifuel (Benzina + GPL) 1600 da 110 cv e 3 motori diesel common rail DCI (1500 da 106 e 110 cv, 1900 da 130 cv, 2000 da 150 e 160 cv), negli allestimenti Comfort, Dynamique, Luxe. Esteticamente la Scenic Xmod si presenta con una linea e un design dove le caratteristiche di auto spaziosa si uniscono a note sportive ed eleganti. Il corpo vettura, più piccolo di quello della versione 7 posti, ma non per questo meno dispensatore di spazio, presenta un frontale grintoso e aggressivo, dove la parte del leone la giocano i grandi gruppi ottici a goccia e la doppia presa d’aria di color alluminio sul paraurti (molto bella da vedere e dona sportività al frontale), grinta che troviamo anche nella coda, dove all’ampio portellone vetrato fanno da cornice due sportivissimi gruppi ottici a L. Salendo a bordo, troviamo un ampio spazio interno che può essere sfruttato da ognuno dei 5 passeggeri nei modi che più desidera (molti portaoggetti sono disseminati all’intermo dell’abitacolo). Da notare l’ottima qualità costruttiva dell’interno vettura e la scelta di materiali di qualità con note di eleganza e sportività. Eleganza e sportività che ritroviamo soprattutto nella plancia e in particolare nella consolle centrale, molto raffinata, che vede in posizione rialzata il quadro strumenti digitale affiancato dallo schermo del navigatore, subito sotto seguito dai comandi dell’autoradio e dal clima. Plancia che oltre ad essere raffinata è tecnologicamente all’avanguardia, non solo grazie alla digitalizzazione del quadro strumenti, ma grazie anche alla presenza del tasto start stop (situato dietro il volante) e del bottone del freno a mano elettrico (vicino al cambio rialzato in fondo di consolle). Ed ora il momento del test drive. La Renault Scenic Xmod guidata è stata la 1500 DCI 110 cv Dynamique da 23738 €. La seconda uscita della Gamma Scenic, dopo la Grand Scenic 7 posti, va a colmare il vuoto lasciato dall’uscita di scena della precedente generazione della monovolume francese. La versione 5 posti della Scenic si distingue dalla 7 posti uscita da qualche mese sul mercato italiano, per l’impronta più marcatamente sportiva della linea (frontale e posteriore grintosi) e ovviamente per la forma più compatta. Su strada queste doti di sportività e compattezza sono piacevolmente apprezzabili, insieme a un ottimo confort interno, a un ampio spazio a disposizione dei passeggeri (molteplici e molto utili i vari portaoggetti disseminati nell’abitacolo) e a una facilità di guida e di maneggevolezza in manovra difficile da trovare in monovolumi di questa categoria. In ultimo, ma non da ultimo, il giusto spazio spetta al propulsore che equipaggia la vettura provata, nello specifico il 1500 DCI da 110 cv. Questo motore, ormai il più richiesto fra i motori diesel Renault, garantisce alla Scenic Xmod prestazioni di tutto rispetto, rispettando l’ambiente in relazione ai consumi (la versione provata ha gli ecoincentivi rottamazione del Governo), ma soprattutto rispettando il portafoglio dell’acquirente per quanto riguarda bassi costi di gestione e bassi consumi (19,2 km/l nel ciclo misto). Infine i prezzi: per le versioni a benzina si va da 19500 € della 1600 Comfort ai 23250 € della 1400 TCE 130 cv Dynamique, per le versioni BiFuel a GPL si va da 21500 € della 1600 Comfort ai 22750 € della 1600 Dynamique, per le versioni Diesel si va da 21500 € della 1500 DCI Comfort 106 cv ai 27000 € della 2000 DCI 160 cv Luxe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3840083791230243376?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3840083791230243376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3840083791230243376' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3840083791230243376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3840083791230243376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/11/spazio-scenico.html' title='SPAZIO SCENICO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-6812089024224174175</id><published>2009-11-15T21:11:00.001+01:00</published><updated>2009-11-15T21:11:19.204+01:00</updated><title type='text'>EVOLUZIONE, PUNTO</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Fiat aggiorna uno dei suoi maggiori successi degli ultimi anni, la Grande Punto, evolvendola nella Grande Punto Evo. L’utilitaria torinese è equipaggiata con 2 motori benzina (1200 da 65 cv e 1400 da 77, 105 cv), 1 motore Bifuel (Benzina+GPL) 1400 da 77 cv, 1 motore a Metano (1400 da 77 cv), 2 motori diesel (1300 Multijet da 75, 90 e 95 cv, 1600 Multijet da 120 cv), negli allestimenti Active, Dynamic, Fun, Sport, Emotion. La Evo non si può definire un auto ex novo, ma è una evoluzione, o meglio un aggiornamento stilistico della Grande punto, che non va a sostituire bensì ad affiancare, creando così così la terza variante della Gamma Punto dopo la Punto Classic e la Grande Punto. A cambiare come sempre nell’estetica esterna sono stati pochi e signficativi particolari. In primis l’auto è stata allungata di 4 cm passando da 403 cm a 407 cm, poi sono stati sostanzialmente modificati sia l’anteriore che il posteriore. Per quanto concerne l’anteriore  adesso la Grande Punto Evo strizza l’occhio nelle somiglianze alla 500: ciò è sottolineato dalla presenza di un baffo cromato fra i fari a goccia, stesso baffo cromato riscontrabile sulla piccola di casa Fiat. Oltre al baffo abbiamo un paraurti di nuovo disegno che taglia in due la grande presa d’aria. Per il posteriore invece sono stati aggiornati i gruppi ottici verticali, che ora adottano la tecnologia a led. Se esternamente i cambiamenti non sono stati tanti, internamente si è assistito a una rivoluzione, o meglio a una evoluzione, come dice il nome stesso della terza variante sul tema Punto. Infatti se la comodità dell’abitacolo e lo spazio offerto a bordo è rimasto immutato rispetto alla Grande Punto da cui parte, le maggiori novità si trovano in plancia. Plancia tutta nuova, con materiali più morbidi, realizzata prendendo a modello la plancia della sorella maggiore Bravo. La consolle è stata ridisegnata e risulta molto più sportiva e accattivante di prima.: ben disposti sono i comandi, ergonomici e di immediato utilizzo. Sportivo è anche il quadro strumenti, anch’esso rinnovato profondamente. Ed ora il test drive: la Fiat Grande Punto Evo testata è stata la 1200 5 porte Dynamic da 16850 €. La Fiat a 4 anni dalla commercializzazione della Grande Punto, lancia sul mercato la sua versione evoluzione, chiamata Evo, destinata a portare a 3 le varianti della Gamma Punto. La nuova nata in casa Fiat, modifica la Grande Punto che tutti noi conosciamo, solo in pochi ma essenziali aspetti, come quelli dell’anteriore e del posteriore, senza tralasciare l’abitacolo totalmente rivisto e ridisegnato. Il comportamento su strada della Grande Punto Evo testata è in linea con lo spirito di vettura da città e da autostrada che la piccola Fiat ha da sempre avuto nel DNA. Soffermandoci in particolare sul motore, il 1200 da 65 cv, motore entry level della gamma a benzina, possiamo dire come sia il giusto mix fra economicità di gestione e brillantezza, garantendo alla Grande Punto Evo il giusto scatto e la potenza adeguata per ogni situazione e al contempo assicurando al possessore poche visite dal benzinaio grazie ai suoi bassi consumi (17,5 km/l nel ciclo misto). Infine il listino prezzi: si va da 11800 € della 1200 Active 3 porte ai 17900 € della 1400 Multiair Start&amp;amp;Stop 5 porte Emotion (Benzina); si va da 14300 € della 1400 3 porte Active ai 18100 € della 1400 5 porte Emotion (GPL); si va da 15500 € della 1400 Natural Power Active 3 porte ai 19350 € della 1400 Natural Power Emotion 5 porte (Metano); si va da 13650 € della 1300 Multijet 75 cv 3 porte Active ai 20450 € della 1600 Multijet Emotion 5 porte (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-6812089024224174175?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/6812089024224174175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=6812089024224174175' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6812089024224174175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6812089024224174175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/11/evoluzione-punto.html' title='EVOLUZIONE, PUNTO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-6194941703623082769</id><published>2009-11-08T16:45:00.001+01:00</published><updated>2009-11-08T16:45:55.214+01:00</updated><title type='text'>HO RITROVATO NEMO</title><content type='html'>TORTORETO LIDO – Dopo aver scritto sul Fiat Qubo e sul Peugeot Bipper Tepee, ora tocca al terzo prodotto dell’accordo Fiat – PSA: il Citroen Nemo. Il piccolo multispazio francese è equipaggiato con 2 motori 1400 (un benzina da 75 cv e un diesel HDI da 70), negli allestimenti Multispace e Alla Ricerca Di Nemo. Anche il Nemo come il Qubo e il Bipper presenta la stessa esteica e la stessa linea, basata su forme squadrate nella parte centrale, dall’anteriore che presenta il caratteristico paraurti bombato e i simpatici gruppi ottici a forma di palpebra, dalla coda perpendicolare dove fa bella mostra di se l’ampio portellone vetrato. Molto comoda è la doppia porta laterale scorrevole, che permette un ottima accessibilità ai posti posteriori. Salendo a bordo del Nemo siamo in presenza della classica auto piccola fuori ma immensa dentro. Infatti, nell’abitacolo (costruito con ottimi materiali e ben assemblato) lo spazio non manca, ed è assai sfruttabile e modulabile a seconda delle esigenze di carico dei passeggeri del veicolo francese. Andando ad analizzare nel dettaglio la consolle centrale, possiamo notare come sia lineare e di facile utilizzo, con tutti i comandi facilmente raggiungibili e di uso immediato. Molto comodo è  inoltre il cambio in posizione rialzata e di facile lettura è il quadro strumenti, situato come di consueto dietro il volante. Ed ora il test drive. Il Nemo guidato è stato il 1400 HDI Multispace da 16341 €. Il trittico può dirsi completato con l’arrivo sul mercato della declinazione Citroen del Progetto Fiat – PSA di costruzione di un piccolo veicolo multispazio. Il Nemo rispetto al Qubo e al Bipper, precedentemente testati, cambia in pochissimi aspetti, praticamente solo quelli del cambio del nome e del logo sulla carrozzeria. Per il resto tutte le doti di praticità, spaziosità interna e compattezza esterna riscontrate anche sugli altri due veicoli, sono immutati. Il comportamento stradale del Nemo, è quello che si può riscontrare in un auto da città: pratico, maneggevole, si parcheggia in un fazzoletto. Prestazionalmente parlando, la vettura provata è equipaggiata con il 1400 HDI da 70 cv, già presente su molte vetture della gamma cittadina Citroen, C1 e C2 in testa. Questo motore brilla soprattutto per silenziosità e bassi consumi, e garantisce al Nemo la giusta brillantezza e potenza che permetta l’uso del veicolo francese non solo come auto cittadina ma anche come veicolo per affrontare viaggi di più lungo raggio. Infine i prezzi: si va da 13311 € del 1400 Multispace  fino ad arrivare a 14540 € del 1400 Alla Ricerca di Nemo (Benzina); si va da 14561 € del 1400 HDI Multispace fino ad arrivare a 15790 € del 1400 HDI Alla Ricerca di Nemo (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-6194941703623082769?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/6194941703623082769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=6194941703623082769' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6194941703623082769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6194941703623082769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/11/ho-ritrovato-nemo.html' title='HO RITROVATO NEMO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-2492633390642788730</id><published>2009-11-01T16:48:00.001+01:00</published><updated>2009-11-01T16:48:23.507+01:00</updated><title type='text'>ATTRAZIONE TEDESCA</title><content type='html'>NORCIA – Anche l’Audi A3 si allinea al nuovo family feeling Audi, nato con la nuova serie dell’A4. L’A3 restyling, in cui è marcatamente visibile questo trade d’union stilistico della casa tedesca, è equipaggiata con 4 motori a benzina (1400 TFSI da 125 cv, 1600 da 102 cv, 1800 TFSI da 160 cv, 2000 TFSI da 200 e 265 cv) e con 3 motori a gasolio TDI (1600 da 105 cv, 1900 da 105 cv e 2000 da 140 e 170 cv), nelle varianti di carrozzeria Berlina, Sportback e Cabrio, negli allestimenti Attraction, Ambiente, Ambition, S3. Come ogni restyling, il lavoro degli ingegneri e dei designers di casa Audi ha avuto come oggetto pochi ma significativi particolari. In primis possiamo notare ciò che è stato detto poco fa: il rinnovamento del frontale: ora assomiglia a quello dell’A4 (mascherina centrale che va dal cofano al paraurti con cornice cromata, fari allungati di forma rettangolare smussata). Analizzando ora il resto del corpo vettura notiamo come la forma compatta della Berlina, quella da simil station della Sportback sono rimaste identiche, mentre a cambiare sono stati i gruppi ottici posteriori che ora adottano la tecnologia a led luminosi. Salendo a bordo di una delle tre varianti che compongono la gamma A3, notiamo come l’abitacolo sia costruito seguendo due linee guida fondamentali: la linearità delle forme e la sportività. Come ogni Audi, anche nell’A3 si ha il mix perfetto fra queste due caratteristiche, che permettono di avere un abitacolo in linea con quello degli altri prodotti della casa di Ingolstadt. La qualità costruittiva è come sempre ottima, come sono ottime le rifiniture interne. Ben organizzata la plancia e di facile e immediato utilizzo la consolle centrale che vede in posizione rialzata la radio cd e subito sotto il clima bidona; molto ben visibile e chiaro nella lettura è il quadro strumenti. E ora il test drive. L’Audi A3 provata è stata la versione berlina, nello specifico la 2000 TDI 140 cv Ambition da 30746 €. Il prodotto Audi di maggior successo insieme alla A4, si rinnova, non in maniera netta e profonda come la berlina media della casa degli anelli, ma con un appena accennato face lifting che ha ammodernato e reso più elegante la vettura tedesca. Il comportamento stradale della versione provata (la berlina 3 porte), è sportiveggiante come ogni Audi, ma oltre alle doti da sportiva l’A3 è una vettura facile da guidare, molto maneggevole, con uno sterzo preciso e un cambio pronto con innesti rapidi. Il motore che equipaggia la vettura guida è l’ormai stranoto motore 2000 TDI da 140 che equipaggia buona parte della gamma vettura dei marchi del gruppo Vo9lkswagen, e che brilla per potenza, brillantezza e silenziosità. Infine il listino prezzi con i vari distinguo fra Berlina, Sportback e Cabriolet. Per la berlina 3 porte ecco i prezzi: si va da 24131 € del 1600 Attraction ai 40181 € della S3 (Benzina), si va da 26581 € della 1600 TDI Attraction ai 32831 € della 2000 TDI 170 cv Ambition con trazione integrale Quattro (Diesel). Per la Sportback ecco i prezzi: si va da 24981 € della 1600 Attraction ai 41031 € della S3 (Benzina), si va da 27431 € della 1600 TDI Attraction ai 33681 € della 2000 TDI 170 cv Ambition con trazione integrale Quattro. Per la Cabriolet ecco i prezzi: si va da 29331 € della 1600 Attraction ai 36631 € della 2000 TFSI Ambition (Benzina), si va da 31731 € della 1600 TDI Attraction ai 35131 € della 2000 TDI 140 cv Ambition (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-2492633390642788730?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/2492633390642788730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=2492633390642788730' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/2492633390642788730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/2492633390642788730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/11/attrazione-tedesca.html' title='ATTRAZIONE TEDESCA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-1426439390480009631</id><published>2009-10-25T18:41:00.000+01:00</published><updated>2009-10-25T18:42:46.922+01:00</updated><title type='text'>GEMELLAGGIO IN CASA</title><content type='html'>ASCOLI PICENO – La Seat manda in pensione dopo tanti anni la Toledo e lancia un nuovo prodotto, già noto ai più. Questa vettura è la Seat Exeo, ed è costruita sulla base dell’Audi A4, nello specifico il modello precedente all’attuale. La nuova berlina Seat è equipaggiata con 2 motori a benzina (1600 da 102 cv e 2000 TSI da 200 cv) e un motore diesel 2000 TDI da 143 e da 170 cv, negli allestimenti Reference, Style, Sport. Esternamente la nuova vettura top di gamma del marchio spagnolo presenta una linea austera e filante, pura ed elegante, basata tutta sulle forme della A4 precedente generazione, da cui la Exeo deriva direttamente. In linea con il family feeling Seat il frontale (gruppi ottici a palpebra che incorniciano la mascherina scudata con al centro il logo della casa spagnola), posteriormente abbiamo una elegante coda da classica berlina di alto gamma (rettangolare e squadrata), impreziosita dai grandi gruppi ottici posteriori. Interiormente l’ammiraglia Seat prende il meglio della qualità dei materiali con cui il Gruppo Volkswagen assembla le sue auto. L’abitacolo è costruito razionalmente garantendo ampio spazio a bordo sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. Come già accennato in precedenza la qualità costruttiva (materiali usati e assemblaggio) è di alto livello, in linea con l’eleganza lineare dei modelli del gruppo Volkswagen. Andando a focalizzarci come di consueto sulla plancia, possiamo notare la presenza di eleganti inserti nelle portiere e sopra il portaoggetti. Continuando la diesamina della parte frontale e del posto guida si nota subito una cura dei dettagli e una sobrietà nella scelta della disposizione dei comandi. Nella consolle centrale troviamo in posizione preminente il sistema radio seguito a “ruota” dal climatizzatore; il quadro strumenti è ben costruito, è elegante e sportivo (in linea con il carattere sportivo della casa spagnola) ed è ben leggibile sia di giorno che di notte grazie alla retroilluminazione bianca su fondo nero. E ora il consueto momento test drive. La Seat Exeo guidata è stata la 2000 TDI 143 cv Style da 28475 €. La Seat torna sul classico per la sua ammiraglia, facendo uscire di produzione la Toledo e lanciando la Exeo, che altro non è, con le opportune modifiche, la Audi A4 precedente generazione. L’auto, che già con il marchio Audi era ricercata per la sua raffinatezza ed eleganza, qui si sposa con le note sportive che Seat ha nel suo DNA creando al contempo un auto elegante e grintosa, sportiva e di rango. Su strada la vettura è molto confortevole, ha un ottima tenuta di strada (anche ad andature elevate la vettura è incollata alla strada), è silenziosa e scattante, e nonostante i 4,70 m di lunghezza è molto maneggevole sia nei cambi di traiettoria che nei parcheggi. Da ultimo, ma non per ultimo, spazio al motore che equipaggia la Exeo provata: il 2000 TDI da 143 cv. Questo propulsore è uno fra i più usati motori a gasolio della gamma delle vetture del gruppo. Le sue doti sono molte: potenza, brillantezza, elasticità, ma soprattutto consumi bassi e gestione alla portata di tutti, doti che rendono questo propulsore il più adatto alkla tipologia di berlina elegante e sportiva che è la Exeo. Infine i prezzi: per i benzina si va da 21051 € della 1600 Reference ai 27136 € della 2000 TSI Sport; per i diesel si va da 25051 € della 2000 TDI 143 cv Reference ai 28236 € della 2000 TDI 170 cv Style.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-1426439390480009631?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/1426439390480009631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=1426439390480009631' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1426439390480009631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1426439390480009631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/10/gemellaggio-in-casa.html' title='GEMELLAGGIO IN CASA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3036750632263374547</id><published>2009-10-18T13:29:00.001+02:00</published><updated>2009-10-18T13:29:49.998+02:00</updated><title type='text'>ELEGANTEMENTE SPORTIVA</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mercedes amplia la gamma della Classe E , andando ad affiancare alla Berlina, e in attesa della versione station, la versione Coupè. La sportiva tedesca è equipaggiata da 3 motori a benzina (250 CGI da 204 cv, 350 CGI da 292 cv, 500 da 387 cv) e 2 motori diesel (250 CDI da 204 cv e 350 CDI da 231 cv), negli allestimenti Executive e Avantgarde. La nuova E Coupè presenta una linea che, a mio modesto parere, è bellissima. Infatti gli ingegneri della casa della stella a 3 punte hanno unito la sportività propria delle coupè di casa (CL e CLS in testa) all’eleganza e alla raffinatezza della nuova Classe E, proponendo un prodotto molto affascinante che sicuramente farà breccia nei cuori degli estimatori di casa Mercedes. Molto grintoso l’anteriore con il frontale ripreso dalla E berlina (stesso muso con cofano spiovente, doppi gruppi ottici di nuovo disegno, fari fendinebbia a led, grande mascherina cromata con al centro il logo della stella), accattivante e sportivo il posteriore, dove le dolci forme tipiche della coupè degradano verso la coda slanciata. Coda dove fanno bella mostra di se i grandi gruppi ottici posteriori presi direttamente dalla E Berlina e i grintosi terminali di scarico ovali. Salendo a bordo della stellare sportiva, notiamo come a un abitacolo proprio di una coupè (sportivo e un po’ sacrificato per i posti dietro) si sia unito lo stile e l’eleganza quasi sfrenata che l’interno della E Berlina ha come dote principe. Infatti se le doti da sportiva sono principalmente il posto guida ribassato, i sedili e il volante sportivi, tutto il resto è eleganza e lusso. Oltre che nella qualità dei materiali e degli inserti, l’eleganza dell’abitacolo e la sua lussuosità, si ritrovano nella zona della plancia, e della consolle centrale in particolare. Consolle che presenta in parte rialzata lo schermo del navigatore e del sistema di intrattenimento e subito sotto le bocchette della climatizzazione trovano posto la radio cd e il sistema di climatizzazione. Molto sportivo è il quadro strumenti dove i quadranti sono incastonati come gemme in dei tunnel, con la nota elegante della cornice cromata in ogni quadrante. Ed ora il momento test drive: la Classe E Coupè provata è stata la 350 CDI Avantgarde da 61000 €. La versione sportiva della Classe E ha il compito di sostituire la CLK, che ha avuto molto successo in questi anni. Questa bella ed elegante coupè ha molte frecce da scoccare per raggiungere il successo, fra cui spiccano sicuramente le forme eleganti e dinamiche, l’abitacolo lussuoso e sportivo, ma soprattutto le prestazioni. La vettura provata ha un comportamento da vera sportiva ( è un auto veloce e potente), una bruciante accelerazione, ma anche maneggevolezza e facilità di guida, un cambio automatico facile da utilizzare, e soprattutto un confort di alto livello (ottima la insonorizzazione e quasi nullo il rumore a bordo). Il motore che equipaggia la vettura provata (350 CDI da 234 cv) è il motore top gamma dei propulsori a gasolio ed è una novità da un punto di vista motoristico, essendo stato usato per la prima volta in Mercedes sulla nuova Classe E Berlina, da cui la Coupè deriva. Infine i prezzi: per i benzina si va da 46951 € della 250 CGI Executive ai 72871 € della 500 Avantgarde, per i diesel si parte da 46591 € della 250 CDI Executive per arrivare a 56407 € della 350 CDI Avantgarde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3036750632263374547?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3036750632263374547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3036750632263374547' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3036750632263374547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3036750632263374547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/10/elegantemente-sportiva.html' title='ELEGANTEMENTE SPORTIVA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-6956086975585420958</id><published>2009-10-11T07:21:00.000+02:00</published><updated>2009-10-11T07:22:08.600+02:00</updated><title type='text'>SPORTIVITA FORMATO FAMIGLIA</title><content type='html'>COLLI DEL TRONTO – Dopo la versione berlina, la Coupè e la Grand Scenic, e in attesa della Scenic XMod, arriva in questi giorni sul mercato italiano la versione station della berlina francese: la Megane Sportour. La famigliare della casa della Regie è equipaggiata al lancio con 2 motori a benzina (1400 Turbo TCE da 130 cv e 1600 da 110 cv) e da 3 turbodiesel DCI (1500 da 90 e 110 cv, 1900 da 130 cv, 2000 da 150 cv), negli allestimenti Comfort, Dynamique, Luxe. Esteticamente la nuova Megane Sportour si presenta con una linea moderna e molto accattivante, sportiva ed elegante, che stacca con le linee spigolose della precedente Megane SW. Anteriormente il frontale è lo stesso grintoso “muso” della versione Berlina e Coupè della media francese, mentre le novità principali sono ovviamente nella parte che va dal montante centrale fino alla coda. Infatti abbiamo le tipiche linee allungate da station, ma qui declinate in maniera dinamica e sportiva. La conferma di questo spirito sportivo della Sportour lo abbiamo nel posteriore, dove oltre alle linee curve del portellone, abbiamo nuovi gruppi ottici dal disegno molto particolare e accattivante (fari dalle linee dinamiche). Salendo a bordo della nuova Megane SW, troviamo un abitacolo molto spazioso, fatto su misura per quelle famiglie numerose che hanno bisogno di un abbondante spazio posteriore per poter caricare gli oggetti più variegati. Il bagagliaio infatti è molto capiente ed è facile accedervi grazie al comodo portellone posteriore. Ma lo spazio non abbonda solo in coda: l’auto è comoda e confortevole sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori, che trovano un abitacolo di qualità costruito con ottimi materiali. Analizzando come di consueto la plancia, si nota subito una linearità e una eleganza nella disposizione dei comandi, una ergonomia degli stessi e una facilità d’uso della consolle centrale, completa di ogni ritrovato tecnologico in voga oggi nel mondo delle automobili. Parlando del quadro strumenti, abbiamo un quadrante centrale digitale (quello del contachilometri) supportato lateralmente da altri piccoli quadranti dove sono presenti le indicazioni più importanti (acqua, benzina….) che devono essere sempre sotto controllo del guidatore. E ora il momento test drive. La Megane Sportour guidata è stata la 1500 DCI Dynamique 110 cv da 23560 €. La gamma Megane continua il suo completamento con quella, che insieme alla berlina ha decretata il successo della media francese: la versione Station Wagon. La nuova generazione della famigliare transalpina perde le linee spigolose della precedente serie (come già è avvenuto per la berlina) ma ne guadagna in eleganza e sportività delle forme. Confort (sedili comodi e fatti con ottimi materiali) e spazio sono le doti maggiori che l’abitacolo della Megane SW offre ai passeggeri. Spazio dato non solo dall’ampio bagagliaio ma anche dai portaoggetti presenti all’interno e dalla modulabilità dei sedili per poter aumentare la capacità di carico. Altri punti fermi di questa vettura sono la sua maneggevolezza, la facilità di guida, la silenziosità di marcia grazie a un ottimo sterzo, pronto e per nulla pesante, e sicuramente, per quanto riguarda la silenziosità l’insonorizzazione interna e il confort complessivo che la Megane Sportour offre. Infine spazio anche al propulsore, che equipaggia la station francese. Il 1500 DCI da 110 cv, ormai uno dei motori diesel più scelti e più apprezzati da chi compra Renault, è brillante e potente, molto silenzioso, e grazie alla sua bassa cilindrata, ha bassi consumi e basse emissioni, che consentono alla Megane Sportour  provata di beneficiare degli ecoincentivi rottamazione del Governo. Infine i prezzi: si va da 18270 € della 1600 Comfort ai 21760 € della 1400 Turbo TCE Luxe (Benzina); si va da 19270 € della 1500 DCI 90 cv Comfort FAP ai 26760 € della 2000 DCI 150 cv Luxe FAP con cambio automatico Proactive (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-6956086975585420958?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/6956086975585420958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=6956086975585420958' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6956086975585420958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6956086975585420958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/10/sportivita-formato-famiglia.html' title='SPORTIVITA FORMATO FAMIGLIA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3881620383955872479</id><published>2009-10-04T17:05:00.001+02:00</published><updated>2009-10-04T17:05:42.570+02:00</updated><title type='text'>SUV + COUPE' = BMW X6</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La BMW crea un nuovo segmento, quello del SUV sportivo con forme da coupè. L’auto apripista di questa nuova fascia di mercato è la X6. Il nuovo prodotto di casa BMW è equipaggiato con 3 motori a benzina (xDrive35i da 306 cv, xDrive50i da 407 cv e M da 554 cv) e con 2 motori diesel (xDrive30d da 235 cv e xDrive35d da 286 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, M. La grande sfida che gli ingegneri BMW hanno lanciato al mercato è tutta racchiusa nella linea e nel design della X6. Infatti non si tratta del solito SUV in linea con prodotti della stessa marca come X3 o X5, ma qui si è voluto unire l’importanza delle linee del grande SUV alla sportività e alla fluidità delle forme proprie delle coupè. Infatti se il frontale è imponente e mastodontico per ricordare la robustezza e la muscolosità della vettura (caratteristiche proprie di tutti i SUV di una certa caratura e livello), particolarissima è la parte di vettura che va dal montante centrale fino alla coda. Qui infatti troviamo le linee fluenti, dinamiche e tondeggianti proprie di una coupè. Linee da sportiva che trovano nella coda la loro summa massima, grazie al parabrezza fortemente inclinato, alla coda muscolosa che segue le linee fluenti della parte posteriore, e ai due grandi terminali di scarico rettangolari, che sono integrati nel paraurti. Accomodandosi a bordo della X6, ci si trova davanti a un abitacolo, degno di vetture di gran lusso, dove il mix fra eleganza e sportività si fonde perfettamente. L’abitacolo è spazioso e comodo sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori, nonostante le linee posteriori proprie della coupè potrebbero far pensare altro. I materiali usati per l’interno della X6 sono, come in ogni BMW, di altissimo pregio e di grande qualità. Descrivendo nel dettaglio la zona guidatore, notiamo innanzitutto come il posto di guida sia alto e permetta una ottima visibilità in ogni direzione. Elegantissima la consolle centrale con l’ormai consueta disposizione dei comandi, che vede il sistema di navigazione in posizione rialzata, subito sotto le bocchette della climatizzazione. Scendendo ancora troviamo il clima automatico e l’autoradio. Nel tunnel centrale invece troviamo il cambio a joystick (presente anche su X5 e Serie 7) e il pulsante del freno a mano elettrico. Il quadro strumenti è, come su ogni BMW, elegante e raffinato, completo di tutto, e ben visibile sia di giorno che di notte, grazie alla grintosa retroilluminazione rossa. Ed ora il momento test drive. La BMW X6 provata è stata la xDrive 30d Futura da 78620 €. La BMW ha abituato i suoi aficionados alle sfide. Questa è una di quelle: unire un SUV e una Coupè in un auto sola. Il risultato, eccellente, è la BMW X6. Su strada questa unicità automobilistica, presenta doti sia da sportiva purosangue che da SUV per tutti i terreni. Infatti grazie all’altezza da terra, alla trazione integrale xDrive, e all’HDC (sistema di controllo per la marcia nelle discese ripide), possiamo classificare l’X6 nella categoria dei SUV. Mentre le prestazioni della vettura provata (220 km/h di velocità massima), la forma fluente da coupè, la potenza e la brillantezza del propulsore 3000 diesel da 235 cv, la configurano come sportiva purosangue. Questo insieme di sportività e di robustezza viene esaltato dalla praticità e dalla maneggevolezza della X6, che nonostante i 4,87 m di lunghezza e i 2150 kg di peso, si lascia guidare in maniera molto facile, non presentando particolari difficoltà neppure in manovra, nonostante il posteriore da coupè possa dare scarsa visibilità (in soccorso vi sono la telecamera posteriore per la retromarcia e i sensori di parcheggio sia anteriori che posteriori). Infine i prezzi: per le versioni a benzina si va da 63501 € della xDrive35i Eletta ai 115651 € della X6 M, per le versioni diesel si va da 62301 € della xDrive30d Eletta ai 70551 € della xDrive35d Futura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3881620383955872479?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3881620383955872479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3881620383955872479' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3881620383955872479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3881620383955872479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/10/suv-coupe-bmw-x6.html' title='SUV + COUPE&apos; = BMW X6'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-1169603090978562712</id><published>2009-09-20T12:13:00.000+02:00</published><updated>2009-09-20T12:14:13.162+02:00</updated><title type='text'>DINAMICITA' E SPORTIVITA'</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una delle vetture più vendute di casa Audi giunge alla nuova generazione, portando con se novità stilistiche che designano il nuovo family feeling della casa di Ingolstadt. Quest’auto è l’A4. La media tedesca è disponibile nelle varianti di carrozzeria Berlina, Avant e Allroad (esclusivo per la versione Avant), è equipaggiata da 4 motori a benzina (1800 TFSI da 120 e 160 cv, 2000 TFSI da 179 e 211 cv, 3000 V6 TFSI da 333 cv e 3200 FSI da 265 cv) e da 3 motori a gasolio (2000 TDI da 120, 136, 143 e 170 cv, 2700 TDI da 190 cv e 3000 TDI da 239 cv), negli allestimenti Base, Start, Start Plus, Ambiente, Advanced. Esternamente la nuova A4 rispecchia i dettami stilistici Audi. Dettami stilistici che vogliono Audi come la casa dell’eleganza e della sportività, la casa di lusso del gruppo Volkswagen. La A4 rispecchia in pieno questo credo con una linea sia sportiva che elegante, che cattura lo sguardo del possibile acquirente con un corpo vettura dinamico, per nulla massiccio. Il frontale, molto aggressivo, svela il nuovo family feeling della casa degli anelli: fari stretti e lunghi che fanno da cornice all’ampia mascherina centrale che parte dal livello del cofano e arriva alla linea dei paraurti, inglobando la targa e il logo Audi. Il posteriore, nella versione berlina è una classica coda da berlina media, coda slanciata a sottolineare il carattere sportivo dell’A4; mentre nella versione Avant e nell’Allroad il posteriore presenta un grande portellone bombato con un ampio lunotto vetrato e fari stretti di nuovi disegno, anch’essi facenti parti del nuovo family feeling Audi. Internamente la A4 rispecchia fedelmente il mix fra sport ed eleganza che contraddistingue l’esterno della vettura tedesca. Come su ogni Audi i materiali usati, gli abbinamenti fra materiali diversi e l’assemblaggio dell’abitacolo sono di elevatissima qualità, pregiati e raffinati. A bordo lo spazio non manca,. Soprattutto nella pratica versione Avant, che permette grazie al suo portellone di caricare oggetti ingombranti con molta facilità. Analizzando la consolle centrale notiamo come sia pratica la disposizione dei comandi (clima, radfio e sistema di navigazione e intrattenimento), ergonomici e di facile utilizzo, cosiccome è ben visibile la fessura dove inserire la chiave di avviamento. Per quanto riguarda il quadro strumenti, è molto ben leggibile grazie alle scritte bianche su fondo nero e all’ottima retroilluminazione. Ed ora il momento della prova su strada. L’Audi A4 guidata è stata la 2000 TDI 143 Avant Ambiente da 38800 €. Quella che un tempo fu l’Audi 80, oggi si chiama A4. di strada questa media tedesca ne ha fatta molta, passando da vettura semisconosciuta negli anni ’70 a must dei rally negli anni ’80 per infine diventare nell’ultimo decennio il prodotto di punta per numero di vendite e consensi del marchio di lusso del gruppo Volkswagen. Su strada l’A4 Avant provatadà il meglio di se, unendo a un confort di categoria superiore prestazioni da sportiva, senza tralasciare l’ampia possibilità di carico garantita dall’ampio portellone e dal notevole bagaglio, che può essere di molto ampliato abbattendo i sedili posteriori. Il motore della versione testata è il 2000 TDI da 143 cv, che brilla per potenza ed elasticità, e cosa che non guasta, ha consumi contenuti (18.5 km/l nel ciclo misto), regalando gioie alla guida e al portafoglio di chi è proprietario o diverrà proprietario di questa bella famigliare allemana. Infine i prezzi con i distinguo fra Berlina, Avant e Allroad. Per la berlina ecco il listino prezzi: si va da 29931 € della 1800 TFSI Base ai 54331 € della S4 3000 V6 (Benzina), si va da 28651 € della 2000 TDI 120 cv Start ai 45531 € della 3000 TDI Advanced con trazione integrale Quattro (Diesel). Per la Avant ecco il listino: si va da 31481 € della 1800 TFSI Base a 55881 € della S4 3000 V6 (Benzina), si va da 30201 € della 2000 TDI 120 cv Start a 47081 € della 3000 TDI Advanced con trazione integrale Quattro (Diesel). Per l’Allroad ecco il listino prezzi: si va da 44831 € della 2000 TFSI Base con trazione integrale Quattro a 46931 € delle 2000 TFSI Ambiente e Advanced con trazione integrale Quattro (Benzina), si va da 40931 € della 2000 TDI 170 cv Base con trazione intergale Quattro ai 51331 € delle 3000 TDI Ambiente e Advanced con trazione integrale Quattro (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-1169603090978562712?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/1169603090978562712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=1169603090978562712' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1169603090978562712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1169603090978562712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/09/dinamicita-e-sportivita.html' title='DINAMICITA&apos; E SPORTIVITA&apos;'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-6541180596488769377</id><published>2009-09-13T08:15:00.000+02:00</published><updated>2009-09-13T08:16:17.981+02:00</updated><title type='text'>FRATELLI DI MARSIGLIESE</title><content type='html'>GROTTAMMARE – Il Progetto Fiat – PSA che ha portato alla costruzione su una piattaforma comune del Fiat Fiorino, del Citroen Nemo e del Peugeot Bipper, vede ora uscire sul mercato l’alternativa francese di casa Peugeot al Fiat Qubo, versione trasporto persone del Fiat Fiorino. Questo veicolo è il Bipper Tepee. La piccola multispazio transalpina è disponibile con 2 motori 1400, un benzina da 75 cv e un diesel HDI da 70 cv, negli allestimenti Premium e Outdoor. Esternamente la linea del Tepee deriva direttamente dal parente commerciale. Linea compatta (il veicolo è lungo 3970 mm) e moderna. Bello il frontale con il paraurti pronunciato e i fari a goccia. Molto comode sono, analizzando la parte laterale, le due porte scorrevoli, che permettono un facile accesso ai posti posteriori. Infine nel descrivere la coda troviamo un ampio portellone vetrato incorniciato da dei gruppi ottici verticali di forma rettangolare. Accomodandosi a bordo del Bipper Tepee ci troviamo davanti a un abitacolo funzionale, ampio e spazioso. La qualità degli interni è buona, come ottima è la superficie di carico garantita dall’ampia modularità interna. Analizzando nel dettaglio la plancia, vediamo come sia ben assemblata e la consolle centrale presenti comandi ergonomici e di immediato utilizzo. Molto comoda la posizione rialzata del cambio in fine consolle e ben visibile è il quadro strumenti, di grafica Fiat, a sottolineare il progetto comune di costruzione fra Bipper Tepee, Qubo e Nemo Multispace. Ed ora il momento test drive: il Peugeot Bipper Tepee provato è stato il 1400 Premium da 14501 €. Il veicolo francese, che nasce dall’accordo fra Fiat e PSA e viene prodotto in Turchia, è un veicolo moderno e molto maneggevole, adatto per muoversi nel traffico cittadino con la dote in più rispetto a una classica utilitaria, di avere un grande spazio interno, molto ben sfruttabile. Su strada oltre alla praticità e alla maneggevolezza, il Bipper Tepee si fa notare anche per le sue linee frizzanti e giovanili, per un buon confort e per le prestazioni assicurate dal 1400 a Benzina che equipaggia la vettura provata. Questo propulsore che eroga 75 cv, è elastico e brillante, per nulla sottopotenziato in relazione alla massa del veicolo, e soprattutto parco nei consumi (6.7 l ogni 100 km nel ciclo combinato). Infine i prezzi: si va da 13201 € del 1400 Premium ai 14701 € del 1400 Outdoor (Benzina), si va da 14451 € del 1400 HDI Premium ai 15951 € del 1400 HDI Outdoor (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-6541180596488769377?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/6541180596488769377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=6541180596488769377' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6541180596488769377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6541180596488769377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/09/fratelli-di-marsigliese.html' title='FRATELLI DI MARSIGLIESE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-2563315828613899573</id><published>2009-09-07T05:57:00.001+02:00</published><updated>2009-09-07T05:57:37.453+02:00</updated><title type='text'>PRIUS HYBRID CAR</title><content type='html'>TORTORETO LIDO – L’auto ibrida più di successo in Italia, la Toyota Prius, si rinnova profondamente, arrivando alla terza generazione. La nuova vettura ecologica della casa giapponese abbina a un motore elettrico da 82 cv, uno termico a benzina (1800 da 99 cv), negli allestimenti Base, Active, Executive. Esternamente la nuova Prius è tutta un'altra vettura, totalmente differente nelle forme alla precedente serie. La linea è molto più accattivante e grintosa della precedente generazione, mantenendo un Coefficiente di Aerodinamicità ideale per risparmiare in fatto di consumi. Anteriormente l’auto è tutta nuova: il frontale è molto più aggressivo con il cofano spiovente, i gruppi ottici dal disegno dinamico e il paraurti bombato. Posteriormente abbiamo dei richiami alla serie precedente nello spoiler a metà portellone e nei gruppi ottici, molto simili a quelli della vecchia Prius. Anche l’abitacolo interno è stato ridisegnato, ammodernandolo. A uno spazio da berlina media e una ottima qualità costruttiva, fa eco una plancia hi-tech, soprattutto nella parte della consolle centrale. Come sulla precedente Prius il quadro strumenti è in posizione rialzata centrale in plancia (quadro strumenti digitale con computer di bordo) con la novità della proiezione sul parabrezza della velocità di crociera. Avvolgente è invece la consolle centrale dove sono disposti i comandi radio, la pulsantiera del climatizzatore e la piccola e molto hi-tech levetta del cambio automatico, di un affascinante color blu elettrico. Ed ora il test drive. La Prius guidata è stata la Active da 27750 €. La terza generazione della Toyota Prius arriva in un momento in cui le auto ibride, auto alimentate sia con motore elettrico che termico, iniziano a prendere piede sul mercato, grazie agli ecoincentivi governativi e a una voglia dei possibili clienti di essere più attenti all’ambiente che ci circonda. La modalità di funzionamento dell’accoppiata motore termico ed ibrido, sono identiche alla precedente serie (motore elettrico funzionante da solo dalla partenza a 45 km/h, accensione del motore termico raggiunti i 45 km/h e funzionamento in accoppiata del motore elettrico e termico e spegnimento del motore termico in decelerazione al raggiungimento dei 45 km/h) con la novità delle tre modalità di guida, selezionabili tramite dei pulsanti in consolle centrale (EV: funzionamento solo del motore elettrico; ECO: riduzione dei consumi; POWER: esaltazione del piacere di guida). Su strada l’auto è molto maneggevole e pratica, ma soprattutto assai ecologica grazie a emissioni di Anidride Carbonica pari a 89 g/km in modalità Power e a emissioni zero in modalità EV Elettrica e a consumi straordinariamente bassi (25 km/l), che le permettono di rientrare nella categoria Euro 5. Infine i prezzi: si va da 25900 € della 1800 Base ai 32800 € della 1800 Executive (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-2563315828613899573?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/2563315828613899573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=2563315828613899573' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/2563315828613899573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/2563315828613899573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/09/prius-hybrid-car.html' title='PRIUS HYBRID CAR'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8145742730556623594</id><published>2009-08-23T13:46:00.000+02:00</published><updated>2009-08-23T13:47:16.356+02:00</updated><title type='text'>PICCOLA GOLF</title><content type='html'>TORTORETO LIDO – A quasi un anno dalla presentazione della sesta generazione della Golf, in casa Volkswagen è arrivato il tempo della nuova serie dell’altro cavallo di battaglia della casa di Wolfsburg: la Polo. La nuova Polo è disponibile con 2 motori a benzina (1200 da 60 e 70 cv, 1400 da 85 cv) e un motore diesel TDI 1600 da 75 cv, negli allestimenti Trendline, Comfortline, Highline. Esteticamente la nuova Polo presenta una linea simile alle generazioni che l’hanno preceduta (linea tondeggiante e compatta), ma ingrandendo il corpo vettura (in lunghezza è aumentata di 5 cm , arrivando a misurare 3.97 m), per unire la tradizione del nome e della forma alle sfide che il mercato automobilistico propone. Frontalmente si è preferito abbandonare il frontale con i gruppi ottici tondeggianti e costruire un frontale assai somigliante a quello della Golf VI, per rimarcare la vicinanza non solo stilistica ma anche di contenuti fra la Golf e la nuova Polo. Posteriormente invece la compatta coda tondeggiante è rimasta identica e immutata (altro simbolo di progresso nella tradizione e nella storia), ma a cambiare sono stati i gruppi ottici, grandi e a forma di “quadrato smussato agli angoli”. Salendo a bordo si nota la classica qualità teutonica comune a tutte le vetture del gruppo Volkswagen. Sellerie di qualità e assemblaggio senza sbavature sono solo alcune doti che l’abitacolo della Polo nasconde. Altra dote è quella dello spazio interno, di molto migliorato grazie ai 5 cm in più in lunghezza della nuova generazione. Dulcis in fundo l’analisi della plancia, e della consolle centrale in particolare. Consolle centrale elegante e lineare in stile Volkswagen con in posizione centrale i comandi radio e subito sotto il sistema di climatizzazione, entrambi facili e intuitivi nell’uso, come è di facile lettura e molto elegante il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La Polo provata è stata la 1400 Highline da 18621 €. E dopo la Golf anche l’altro assegno circolare della casa tedesca si rinnova, avvicinandosi sempre più nello stile e nelle forme alla sorella maggiore, mito dell’automobilismo mondiale. La Nuova Polo rimane fedele a se stessa, ingrandendosi nelle forme, senza stravolgere il proprio DNA di auto compatta. Su strada la nuova Polo, equipaggiata con il 1400 a Benzina da 85 cv, si comporta in maniera egregia: è molto maneggevole, ha sterzo e cambio molto preciso, è spaziosa dentro e non ingombrante fuori, ma soprattutto è molto silenziosa e brillante (ottimo sotto ogni punto di vista il motore top level a benzina), strizzando l’occhio all’ecologia e ai consumi (17 km/l sul misto). Infine i prezzi: per i benzina si va da 12450 € della 1200 Trendline 60 cv ai 15375 € della 1400 Highline 85 cv; per i diesel si va da 14700 € della 1600 TDI DPF Trendline ai 15325 € della 1600 TDI  DPF Comfortline.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8145742730556623594?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8145742730556623594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8145742730556623594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8145742730556623594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8145742730556623594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/08/piccola-golf.html' title='PICCOLA GOLF'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3556318426766980431</id><published>2009-08-16T12:51:00.001+02:00</published><updated>2009-08-16T12:51:49.419+02:00</updated><title type='text'>LA GRANDE MURAGLIA</title><content type='html'>TERAMO – La casa cinese Great Wall, prima casa automobilistica cinese a arrivare sul mercato nazionale, che poco meno di 2 anni fa fece il suo ingresso in Italia proponendo il SUV Hover, lancia ora sul mercato il Pick-Up Steed. Il veicolo cinese è disponibile nelle varianti a trazione anteriore o a trazione integrale, è equipaggiato con un motore a benzina 2400 da 126 cv di origine Mitsubishi (disponibile anche a GPL e Metano), negli allestimenti Luxury e Super Luxury. Il Pick-up della Great Wall presenta un corpo vettura robusto e imponente (la macchina è lunga intorno ai 5 metri). Le linee non sono come si potrebbe immaginare spigolose e tese, ma morbide e sinuose che danno un aria elegante al prodotto orientale. Il frontale, oltre ai proiettori a goccia dal disegno elegante, presenta un ampia mascherina centrale che racchiude anche lo spazio per la targa, mentre a fungere da raccordo fra la mascherina e la parte terminale del frontale vi è l’utile protezione sottoscocca, ben raccordata con il resto del frontale dello Steed. Nell’analizzare il posteriore, ovviamente la parte del leone la fa il cassone, che nonostante il pick-up sia a 4 posti e a 4 porte, è ampio, facile da caricare e molto sfruttabile per poter issare sullo Steed qualunque tipo di oggetto. Da sottolineare inoltre, parlando sempre della zona posteriore, il carattere muscoloso del paraurti che ha integrati i fari retronebbia e l’ampiezza dei gruppi ottici che fanno da cornice alla ribaltina del cassone. Se esternamente la robustezza della vettura si fonde con l’eleganza e la sobrietà delle linee, internamente abbiamo un abitacolo ampio e curato. I materiali usati sono di buona qualità e l’assemblaggio e ben fatto, preciso e senza sbavature. Lineare la consolle centrale con in posizione rialzata i pulsanti per inserire le ridotte (ove previsto) e l’indicatore del serbatoio GPL (se BiFuel). Appena sotto le ridotte e l’indicatore GPL, troviamo la radio Cd e in fondo alla consolle le manopole del sistema di climatizzazione manuale. Il quadro strumenti è completo e molto elegante con gli strumenti incastonati in un fondo color alluminio, molto elegante e bello da vedere. Ora il momento test drive: lo Steed provato è stato il 2400 126 cv 4x4 Super Luxury GPL da 21143 €. Il secondo veicolo della Great Wall segue a circa 2 anni di distanza il SUV Hover, che ha fatto conoscere in Italia questo marchio automobilistico, prima marchio cinese a entrare sul mercato auto italiano. Lo Steed ha il compito di essere l’alternativa all’Hover per quelle famiglie o per quelle persone, che alla qualità dei veicoli Great Wall devono affiancare una capacità di carico non indifferente, che questo pick-up riesce a soddisfare, grazie all’ampio cassone posteriore. Su strada lo Steed, nonostante i 5 metri di lunghezza, è un veicolo molto maneggevole e pratico, confortevole e comodo sia anteriormente che posteriormente. L’altezza da terra e la trazione integrale innestabile grazie ai pulsanti situati nella parte alta della consolle centrale lo rendono adatto a qualunque fondo stradale a essere utilizzato in qualunque situazione, anche la più estrema. Analizzando infine il motore, il propulsore 2400 da 126 cv di origine Mitsubishi, è un motore elastico e silenzioso, per nulla sottpotenziato rispetto alla mole del veicolo cinese, e grazie alla doppia alimentazione a GPL è anche un veicolo ecologico che gode degli ecoincentivi statali per i veicoli alimentati a GPL o a Metano. Infine i prezzi: si va da 16104 € del 2400 4x2 Luxury ai 18563 € del 2400 4x4 Super Luxury (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3556318426766980431?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3556318426766980431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3556318426766980431' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3556318426766980431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3556318426766980431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/08/la-grande-muraglia.html' title='LA GRANDE MURAGLIA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8265955674107701226</id><published>2009-08-09T16:16:00.001+02:00</published><updated>2009-08-09T16:16:43.281+02:00</updated><title type='text'>PIXOLINA ECOLOGICA</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La collaborazione fra Suzuki e Nissan per la costruzione di utilitaria in comune è arrivata alla fase 2. Infatti dopo la Suzuki Alto, tocca ora alla Nissan Pixo fare il suo esordio sul mercato italiano. La Pixo è proposta con un solo motore a benzina (1000 da 68 cv), negli allestimenti Easy e Active. Esteticamente la Pixo si presenta come un utilitaria compatta, più piccola della storica utilitaria Nissan, la Micra. La linea è moderna e piacevole, sbarazzina e giovanile. Ben costruito il frontale con lo stemma Nissan che campeggia a centro mascherina, dritta e tronca la coda, con l’ampio lunotto posteriore che facilita le manovre. Salendo a bordo si nota come lo spazio non manchi, nonostante la compattezza della forma esterna. La qualità costruttiva è buona, la consolle centrale è lineare e il piccolo quadro strumenti dietro il volante è di facile lettura. E ora il momento test drive. La Pixo guidata è stata la 1000 Active da 10240 €. La fase 2 del progetto Suzuki-Nissan si realizza con l’arrivo sul mercato della Pixo, la gemellina della Alto, arrivata sul mercato italiano nella primavera 2009. La piccola Nissan è in pratica la copia della Alto, con le uniche differenze nel frontale (marchio Nissan e disegno della mascherina). Per il resto è tutto uguale, anche la presenza dei vetri posteriori a compasso sulla 5 porte (soluzione già adottata sul trittico 107-C1-Aygo e sulla Alto). Su strada la Pixo è una ottima cittadina, grazie alle forme compatte, alla grande maneggevolezza e alla facilità di parcheggio data dall’ottimo raggio di sterzata. Parlando del motore, possiamo dire che il 1000 da 68 cv, motore a 3 cilindri che equipaggia la versione provata, è molto elastico, parco nei consumi, e con bassissime emissioni di anidride carbonica. Se si pensa anche che a breve è previsto l’arrivo dell’alimentazione bifuel, si può ben capire come la Pixo sia un ottimo prodotto per muoversi in città risparmiando, consumando poco e strizzando l’occhio all’ecologia. Infine i prezzi: si va da 7890 € della 1000 Easy a 8890 € della 1000 Active (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8265955674107701226?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8265955674107701226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8265955674107701226' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8265955674107701226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8265955674107701226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/08/pixolina-ecologica.html' title='PIXOLINA ECOLOGICA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4682569097821207068</id><published>2009-08-02T11:40:00.000+02:00</published><updated>2009-08-02T11:41:03.711+02:00</updated><title type='text'>POESIA D'ESTATE</title><content type='html'>GROTTAMMARE – La Peugeot completa il trittico 308, facendo giungere nelle concessionarie italiane, dopo la berlina e la station, anche la Coupè Cabriolet. La nuova scoperta francese è motorizzata da 1 motore 1600 a benzina da 120 e 150 cv e da 2 motori diesel HDI (1600 da 110 cv e 2000 da 140 cv), negli allestimenti Tecno e Feline. Esteticamente la 308 CC risulta un auto grintosa e sportiva, grazie alla sua linea aggressiva e a molti particolari che sottolineano questa grinta nelle forme. Il frontale è ripreso da quello già grintoso e “cattura sguardo” della berlina, mentre molto dinamica è la coda con il tocco di sportività pura data dagli scivoli aerodinamici integrati nel paraurti posteriore. La dote principale del corpo vettura esterno, oltre ad essere molto grintoso e sportivo, è il tetto. Infatti la 308 CC dispone di un tetto rigido elettrico che in 20 secondi si ripiega da solo e scompare nell’alloggiamento dedicato nel bagagliaio. Salendo a bordo della Coupè Cabriolet di casa Peugeot possiamo notare come l’impostazione dell’abitacolo sia quello di una vera sportiva: posto guida basso, sedili anatomici, impostazione sportiva del quadro strumenti a fondo bianco, pedaliera in alluminio traforato. Oltre a questo carattere sportivo, l’interno della vettura è costruito con eleganza e raffinatezza, è spazioso (ha 4 posti veri, difficili da trovare su una cabrio), e ha la sua punta di diamante nel sistema Airwave. Questo sistema consiste in delle ventole integrate nei poggiatesta che fungono da “sciarpa termica” permettendo l’uso della 308 CC in modalità scoperta anche d’inverno. Ora il momento del test drive: la 308 CC guidata è stata la 2000 HDI Feline 140 cv da 32530 €. La 308 CC è una coupè cabriolet moderna, bella da vedere e grintosa nelle linee. Su strada è un auto dal comportamento ottimo, grazie a un poderoso motore a gasolio, molto prestazionale con bassi consumi ed emissioni. Inoltre è molto silenziosa e non vi sono fruscii aerodinamici sia in configurazione chiusa che in configurazione aperta. Grazie alla sua duplice veste di Coupè e Cabriolet è l’auto ideale sia da usare in modalità open durante la stagione estiva, che in modalità chiusa durante l’inverno, anche se è possibile usarla anche aperta durante l’inverno, grazie all’innovativo sistema Airwave che assicura aria calda dai poggiatesta, creando una sciarpa termica che riscalda anche in presenza di basse temperature esterne. Infine i prezzi: si va da 25650 € della 1600 120 cv Tecno ai 29650 € della 1600 150 cv Feline Automatica (Benzina); si va dai 27650 € della 1600 HDI Tecno ai 31850 € della 2000 HDI Feline Automatica (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4682569097821207068?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4682569097821207068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4682569097821207068' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4682569097821207068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4682569097821207068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/08/poesia-destate.html' title='POESIA D&apos;ESTATE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8826122383687518420</id><published>2009-07-26T14:33:00.000+02:00</published><updated>2009-07-26T14:34:07.325+02:00</updated><title type='text'>FIRST PEUGEOT CROSSOVER</title><content type='html'>GROTTAMMARE – La Peugeot si apre a un nuovo settore automobilistico, quello dei Crossover, e lo fa con un prodotto moderno ed elegante: il 3008. La nuova vettura, e primo crossover della marca francese, è equipaggiata con un 1600 a benzina da 120 e 150 cv e due motori a gasolio (1600 da 110 cv e 2000 da 150 e 163 cv), negli allestimenti Premium, Tecno, Outdoor. Esteticamente la 3008 ha una linea a metà strada fra quella di una spaziosa monovolume e quella di un SUV di media categoria. Infatti il corpo vettura unisce la sinuosità di forme tipiche delle monovolumi all’altezza tipica dei SUV, fondendo questi caratteri in maniera elegante e raffinata. Personale il frontale che ricorda, seppur vagamente (simile presa d’aria frontale) quello del SUV 4007, mentre molto caratteristici sono i grandi fari triangolari di forma allungata, quasi a segnare le linee di fuga dell’aria sul cofano. Posteriormente invece abbiamo una coda molto personale (anche qui da sottolineare la particolarità del disegno dei gruppi ottici), dove a far da padrone ci pensa l’ampio portellone con l’utilissima ribaltina. Salendo a bordo, possiamo notare l’ampio spazio interno, frutto della linea tondeggiante e ad altezza di SUV che questo crossover ha. La qualità dei materiali usati sia per il reparto sellerie, sia per la zona cruscotto, è ottima, e l’assemblaggio è preciso senza viti a vista. Descrivendo nel dettaglio la plancia, ha una impostazione molto pratica e soprattutto nella zona intorno al guidatore, è molto ricca. Infatti la consolle centrale scende “a cascata”, avvolgendo il posto guida, rendendo immediato l’uso dei vari ritrovati tecnologici di cui la 3008 è infarcita. Fra i vari ritrovati tecnologici da segnalare ve ne sono sicuramente 3: il Grip Control (gestisce l’intervento di ESP e controllo di trazione in base alle condizioni del fondo stradale), il navigatore satellitare con schermo a scomparsa, e novità assoluta il visore che proietta la velocità e la distanza del veicolo che precede su un piccolo schermo retrattile dietro il volante. Ed ora il momento test drive: il 3008 provato è stato il 1600 HDI 110 cv Outdoor da 29670 €. La Peugeot lancia il suo assalto alla Nissan Qashqai, unico vero crossover fino ad ora ad essere uscito sul mercato italiano. Come già detto in precedenza, la linea della 3008 e paragonabile per certi aspetti a un SUV, mentre per altri aspetti lo si può accostare a una spaziosa monovolume, rendendo questa vettura della casa francese un ottimo prodotto da acquistare sia per famiglie numerose, sia per chi, usando il Grip Control ha bisogno di un veicolo sempre adatto alle caratteristiche del fondo stradale. Su strada il nuovo prodotto made in Peugeot si comporta egregiamente, grazie a una maneggevolezza data dal posto di guida alto che permette di controllare con facilità ciò che accadde intorno, e soprattutto grazie alle prestazioni assicurate dall’ormai noto 1600 HDI Turbodiesel da 110 cv, che grazie alle scarse emissioni di anidride carbonica, permette al 3008 di rientrare nelle campagne di rottamazione governativa, gli ecoincentivi insomma. Infine i prezzi: si va da 22000 € del 1600 Premium 120 cv ai 27550 € del 1600 Outdoor 150 cv (Benzina); si va da 23900 € del 1600 HDI 110 cv Premium ai 31100 € del 2000 HDI 163 cv Outdoor Automatico (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8826122383687518420?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8826122383687518420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8826122383687518420' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8826122383687518420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8826122383687518420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/07/first-peugeot-crossover.html' title='FIRST PEUGEOT CROSSOVER'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3259628341493864020</id><published>2009-07-19T21:09:00.001+02:00</published><updated>2009-07-19T21:09:41.920+02:00</updated><title type='text'>VERSO L'INFINITO E OLTRE</title><content type='html'>TORTORETO LIDO – La Toyota continua a sfornare novità in questo 2009 ricco di nuovi prodotti per la casa giapponese. A vedere la luce è ora la Verso, nuova monovolume media per la casa asiatica. La Verso è equipaggiata da 2 motori benzina (1600 da 132 cv e 1800 da 147 cv) e 2 motori diesel common rail D4D (2000 da 126 cv e 2200 da 150 e 177 cv), negli allestimenti Base, Sol. La linea della nuova monovolume di casa Toyota è una linea al passo con i tempi, molto elegante e di gusto europeo. Il corpo vettura è solido e robusto, e le forme denotano come quest’auto sia costruita per essere “il regno dello spazio”. Personale e grintoso è il frontale, dove il cofano spiovente degrada verso la bella mascherina ondulata con al centro lo stemma della casa giapponese. A incorniciare questa mascherina dinamica, vi sono i grandi fari incassati a forma di occhio, che illuminano con chiarezza la strada davanti la Verso. Posteriormente si sottolinea la spiccata personalità sportiva grazie con la coda dinamica, l’ampio portellone vetrato e i bei fari dalle plastiche trasparenti. Se l’esterno è il trionfo dell’eleganza e della sportività, internamente è il regno dello spazio. Infatti, l’ampio abitacolo può ospitare a seconda delle versioni 5 o 7 passeggeri. Inoltre la Verso dispone di 32 possibili configurazioni interne ed è dotata dell’Easy Flat System, che permette di ricollocare i sedili nel pavimento, facendoli scomparire, garantendo un grande vano di carico perfettamente piatto. La qualità interna di materiali e assemblaggio è molto alto e non mancano le note eleganti. Molto elegante è la consolle centrale di colore alluminio, che contiene nella sua parte terminale, in posizione rialzata rispetto al normale, il cambio. Se a fondo consolle vi è il cambio, a sormontare la consolle vi è il quadro strumenti centrale, molto ampio e ben visibile grazie alla sua posizione centrale e rialzata. Ed ora il momento test drive. La Verso provata è stata la 2000 D4D Sol da 28700 €. La sostituta di quella che un tempo era la Corolla Verso, si presenta come un auto moderna, spaziosa, al passo con i tempi, grazie alla linea molto più europea rispetto alla Corolla Verso. La vettura, che è disponibile sia a 5 che a 7 posti, su strada si comporta in maniera positivissima, grazie a doti di praticità e maneggevolezza sopraffini, grazie a uno sterzo leggero e preciso. Il motore che equipaggia la versione provata, l’ormai stranoto 2000 diesel common rail da 126 cv, è brillante, potente, ma al contempo assai silenzioso e soprattutto, in linea con i dettami Toyota in fatto di ambiente ed ecologia, molto parco nei consumi e rispettoso dell’ambiente (Euro 5, 5.6 l/100 km nel ciclo combinato). L’auto quindi risula essere la vettura ideale per la famiglia che vuole da un lato avere spazio e comodità, ma dall’altro non vuole rinunciare a preservare il mondo per le generazioni future. Infine il listino prezzi: si va da 19650 € della 1600 Base 5 posti ai 24850 € della 1800 Sol 7 posti (Benzina); si va da 23850 € della 2000 D4D Base 5 posti ai 30450 € della 2200 DCAT 177 cv Sol 7 posti (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3259628341493864020?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3259628341493864020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3259628341493864020' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3259628341493864020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3259628341493864020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/07/verso-linfinito-e-oltre.html' title='VERSO L&apos;INFINITO E OLTRE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-5728746247602402842</id><published>2009-07-12T08:53:00.001+02:00</published><updated>2009-07-12T08:53:29.334+02:00</updated><title type='text'>BOLIDE TEDESCO</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La sportività portata ai suoi livelli più eccelsi, in casa Bmw ha un nome ben preciso: Serie 6. In questo articolo andrò ad analizzare questo bolide della casa di Monaco di Baviera. La Serie 6 è disponibile in carrozzeria coupè e cabriolet, ed è equipaggiata con 3 motori a benzina (630 da 272 cv, 650 da 367 cv, M6 da 507 cv) e un motore diesel (635d da 286 cv). La linea della Serie 6 è una linea che non può lasciare indifferenti. Il corpo vettura è basso e largo (grande coupè 4 posti, lunga 482 cm), dalle forme sinuose e molto seducenti. Grintosissimo il frontale, caratterizzato dal grande cofano spiovente e dalla consueta mascherina doppio scudata, incorniciata dai gruppi ottici grandi e ben visibili. Il posteriore è l’emblema della seduzione grazie alla coda sinuosa e alle forme “sexy” del portellone, ben incorniciato dai grandi gruppi ottici posteriori dalla forma “ellittico-triangolare”. Salendo dentro la Serie 6 si entra all’interno di una supercar da corsa. Infatti tutto l’interno è studiato per essere l’emblema della grinta sportiva: assetto ribassato, selleria sportiva, volante sportivo con comandi del cambio al volante. Oltre a questi e a molti altri particolari che sottolineano le doti da bolide della Serie 6, abbiamo anche un ampio spazio per l’eleganza e la raffinatezza: sellerie e materiali di altissima qualità, ritrovati tecnologici all’avanguardia, consolle centrale ipertecnologica e completa di tutto (navigatore, clima e sistema audio), quadro strumenti di facile lettura e comprensione. Ed ora l’angolo della prova. La Serie 6 provata è stata la M6 Cabrio da circa 150000 €. Se la Serie 6 è di per se un auto che fa battere i cuori e fa emozionare, la M6 è un  auto con prestazioni sconsigliate ai deboli di cuore. L’auto ha scatto e grinta da auto da Formula 1, e raggiunge in appena 4 secondi i 100 km/h. Tutto questo e molto altro (un rombo sordo e caratteristico all’accensione e un accelerazione bruciante) sono date dall’esplosivo motore da ben 507 cv, che si fanno sentire tutti quanti con il loro bruciante scatto appena si pone il piede sull’acceleratore, dando fortissime emozioni a chi la guida, garantendo comunque consumi non troppo esagerati (7 km/l). Infine il listino prezzi con le differenziazioni fra coupè e cabriolet. Per la coupè ecco i prezzi: si va da 73150 € della 630i a 123100 € della M6 (Benzina), mentre per avere la 635d si devono sborsare 79900 €. Per la cabrio: da 81950 € della 630 i ai 130550 € della M6 (Benzina), mentre per la 635d si devono sborsare 88700 €.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-5728746247602402842?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/5728746247602402842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=5728746247602402842' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5728746247602402842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5728746247602402842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/07/bolide-tedesco.html' title='BOLIDE TEDESCO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-5789484919992978334</id><published>2009-07-05T14:59:00.000+02:00</published><updated>2009-07-05T15:00:28.963+02:00</updated><title type='text'>EMOTIONS AND SENSATIONS</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La prima novità 2009 per la Bmw, è una di quelle novità “con il botto”: la nuova Z4. La grintosissima spider tedesca è equipaggiata con 3 motori a benzina (23i da 204 cv, 30i da 258 cv e 35i da 306 cv). Esternamente la nuova Z4 presenta forme sinuose ed eleganti, molto belle da vedere, che danno dinamicità all’intera vettura. Molto allungato il cofano motore che degrada verso il tipico frontale Bmw con la mascherina doppio scudata racchiusa fra i due fari a palpebra, che catturano lo sguardo. Mentre il posteriore, anch’esso ridisegnato (fra la nuova Z4 e la vecchia di uguale è rimasto solo il nome), conferma la sportività della vettura, grazie a una coda dinamica, ai terminali di scarico cromati e alla nuova fanaleria dal design ondeggiante. Particolarità da notare è il tetto, in alluminio, che si ripiega nel baule e scompare in 20 secondi, dando così modo di avere 2 auto in una (una coupè e una cabriolet), cosi da eliminare dai listini la Z4 coupè. Salendo a bordo della nuova spider bavarese, notiamo come tutto sia finalizzato alla sportività e al lusso, caratteristiche sempre presenti nella vasta gamma di modelli Bmw. Come ogni spider che si rispetti i posti a bordo sono soltanto 2: è una, come si dice, due posti secchi. Analizzando nel dettaglio la selleria, oltre a constatare l’elevatissima qualità costruttiva, vi è da sottolineare l’assetto sportivo degli stessi: bassa seduta, anatomici e performanti. Continuando il giro nell’abitacolo passiamo ora ad analizzare la plancia, ricca (di pregio gli inserti) e tecnologicamente all’avanguardia. Nel dettaglio ci riferiamo alla consolle centrale che presenta in posizione rialzata lo schermo del navigatore (schermo ribaltabile e a scomparsa), e subito sotto le bocchette della climatizzazione, abbiamo il pulsante start-stop per l’avviamento affiancato dal sistema di climatizzazione. Più in basso, a chiusura di consolle, vi è il sistema audio. Per quanto riguarda la diesamina del quadro strumenti, esso è ben leggibile, completo di tutto, e retroilluminato di un accattivante rosso fuoco. Ed ora il momento test drive: la Z4 guidata è stata la sDrive35i da circa 65000 €. Rispetto alla precedente Z4, la nuova Z4 è tutta un’altra auto, sia nelle forme e nelle dimensioni, sia per il fatto di essere diventata una coupè-cabriolet con il tetto in alluminio che si ripiega nel baule in 20 secondi. Cosa dire del comportamento su strada di una delle più sportive e grintose Bmw mai costruite? Semplicemente perfetto. Infatti l’auto è l’essenza della sportività su 4 ruote, con un motore potentissimo che fa divertire alla guida (il 3000 biturbo da 306 cv è semplicemente mostruoso nelle prestazioni), un cambio sportivo a joystick con anche le levette dietro il volante (anche questa una chicca sportiva, da vettura di Formula 1), e prestazioni da supercar (velocità autolimitata a 250 km/h e da 0 a 100 km7h in soli 5 secondi). Infine il listino prezzi: si va da 39400 € della sDrive23i ai 50400 € della sDrive35i (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-5789484919992978334?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/5789484919992978334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=5789484919992978334' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5789484919992978334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5789484919992978334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/07/emotions-and-sensations.html' title='EMOTIONS AND SENSATIONS'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8898577190303716653</id><published>2009-06-21T15:37:00.001+02:00</published><updated>2009-06-21T15:37:47.016+02:00</updated><title type='text'>COREAN STYLE</title><content type='html'>ASCOLI PICENO – La Chevrolet presenta in questi giorni sul mercato italiano la Cruze, la sua nuova berlina media. Questa bella e sportiva vettura è equipaggiata con un motore 1600 a benzina da 113 cv (disponibile anche in alimentazione Bifuel Benzina + GPL) e un motore 2000 diesel VCDI Common Rail da 150 cv, negli allestimenti LS (esclusivo per il benzina) e LT (esclusivo per il gasolio). Esternamente la Cruze ha una carrozzeria sportiva, elegante e dal disegno che strizza l’occhio ai gusti degli acquirenti europei. Il frontale della Cruze è un frontale muscoloso e aggressivo con la mascherina pronunciata dove al centro campeggia lo stemma Chervolet (soluzione stilistica già adottata sull’Aveo), mentre i fari a metà fra la forma rettangolare e la forma appuntita risultano incassati, a mo di cornice per la mascherina stessa. Posteriormente la sportività della carrozzeria è sottolineata da una coda filante e slanciata che sottolinea la dinamicità del corpo vettura, moderna e piacevole da vedere è la fanaleria posteriore. Accomodandosi dentro l’abitacolo della nuova berlina made in Chervolet, notiamo come la modernità delle forme esterne abbia condizionato anche l’interno: un interno funzionale e moderno, elegante con tocchi di sportività. Buona è la qualità dei materiali usati e anche l’assemblaggio è di tutto rispetto. Analizzando nel dettaglio la consolle centrale, notiamo come sia in “stile Volvo”: lineare, elegante e completa di tutto senza dare troppo nell’occhio. Mentre sportivissimo è il quadro strumenti a 3 cerchi cromati, che oltre ad essere molto accattivante è anche di facile lettura e comprensione. Ed ora il test drive. La Cruze guidata è stata la 1600 LS da 16216 €. La nuova vettura della casa coreo-americana, è una berlina moderna e sportiva che va ad accrescere la già nutrita gamma di vetture che Chevrolet propone in Italia. Quest’auto, che ricordiamolo costa come una Grande Punto ma è lunga 60 cm in più, su strada ha un ottimo comportamento. È un auto silenziosa, pratica e maneggevole, con un cambio preciso e dall’impugnatura facile, uno sterzo leggero e sempre pronto a ogni cambio di direzione. Il motore che equipaggia la versione provata è brillante ed economo nei consumi e si può avere anche con la doppia alimentazione Bifuel, rendendo la Cruze non solo un ottima alternativa a berline medie di ben altre fasce di prezzo, ma soprattutto rendendo questa vettura orientale una soluzione ecologica rispettosa dell’ambiente. Infine i prezzi: per i benzina unico prezzo 15600 € della 1600 LS, per il Bifuel (Benzina+GPL) 17600 € della 1600 Ecologic LS, per il diesel 18300 € della 2000 VCDI LT 150 cv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8898577190303716653?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8898577190303716653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8898577190303716653' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8898577190303716653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8898577190303716653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/06/corean-style.html' title='COREAN STYLE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-7799153565710735218</id><published>2009-06-14T15:03:00.001+02:00</published><updated>2009-06-14T15:03:35.944+02:00</updated><title type='text'>STELLARE UTILITARIA</title><content type='html'>GIULIANOVA LIDO – La Subaru, casa automobilistica giapponese, presenta sul mercato la nuova generazione di quell’auto che da molti anni è considerata uno dei capisaldi della gamma della casa delle pleiadi: la Justy. La piccola giapponesina è equipaggiata con un motore 1000 a benzina da 69 cv disponibile anche nella doppia alimentazione Bifuel (Benzina + GPL), in allestimento unico. La nuova Justy presenta una linea nota al pubblico italiano, in quanto questa generazione della piccola delle pleiadi, grazie a un accordo con Dahiatsu, è la Sirion marchiata Subaru. Infatti la bella e moderna linea della medio piccola della casa giapponese (Dahiatsu) viene modificata solo in alcuni dettagli. La Justy differisce dalla Sirion solo per avere il marchio Subaru in calandra e un piccolo scudo sul cofano. Tutto il resto (forme e dimensioni, fanaleria, corpo vettura) è uguale: scelta dettata da una parte per confermare la bontà del prodotto Sirion presentandolo anche con il marchio Subaru e il nome Justy, dall’altro il fatto che Dahiatsu e Subaru fanno parte dello stesso gruppo che fa capo a Toyota. Internamente la moderna ed elegante linea esterna, si trasforma in un ambiente ergonomico, razionale e moderno. Infatti lo spazio a bordo non manca e non mancano le soluzioni per rendere questa spaziosità assai sfruttabile. Buona la qualità costruttiva, elegante e pulita la consolle centrale di colore alluminio, ben leggibile e con uno sportivo fondo bianco il quadro strumenti. Ed ora il test drive. La Justy guidata è stata la 1000 BiFuel da 15120 €. La gemella della Sirion, che condivide con la vettura Daihatsu praticamente tutto (tranne la trazione integrale, disponibile sulla Sirion, mentre qui non è prevista), è la classica e onesta utilitaria da città. Infatti presenta un ottima abitabilità interna, un bagagliaio generoso, una maneggevolezza e praticità che in città sono fondamentali, per sgusciare nel traffico. Il motore della vettura provata è il noto 3 cilindri da 69 cv, brillante e parco nei consumi, che unito alla doppia alimentazione Bifuel di cui la vettura testata è dotata,  rende la Justy ancor più ecologica e rispettosa dell’ambiente. Infine il listino prezzi: la 1000 a Benzina costa 12680 € mentre la 1000 Bifuel costa 14680 €.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-7799153565710735218?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/7799153565710735218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=7799153565710735218' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/7799153565710735218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/7799153565710735218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/06/stellare-utilitaria.html' title='STELLARE UTILITARIA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4767990058240895440</id><published>2009-06-07T19:22:00.000+02:00</published><updated>2009-06-07T19:23:03.230+02:00</updated><title type='text'>UNCONVENTIONAL URBAN SUV</title><content type='html'>TORTORETO LIDO – La Toyota, quest’anno davvero prolifica di novità, presenta in questi giorni sul mercato, il suo SUV da città, di dimensioni compatte. Questo prodotto è l’Urban Cruiser. Il nuovo veicolo giapponese è proposto con un motore benzina (1300 da 101 cv, disponibile da settembre 2009 e abbinato alla trazione anteriore) e un diesel D4D common rail (1400 da 90 cv disponibile da subito e abbinato esclusivamente alla trazione integrale AWD), negli allestimenti Base, Sol, Luxury. La linea dell’Urban Cruiser è come dice il titolo dell’articolo “Unconventional”. Infatti la vettura presenta linee tese, muscolose, “dure”(parafanghi larghi e paraurti sporgenti), che si riescono a vedere più in SUV di grandi dimensioni ed ingombri e non in vetture come l’Urban Cruiser, lunga 3 metri e 93 cm. Molto particolare il frontale con il muso inclinato e i fari affusolati che fungono da cornice alla mascherina sporgente dove al centro campeggia lo stemma Toyota. Anche il posteriore è anticonvenzionale: infatti la coda è quasi tronca, molto sportiveggiante con la presenza dello spoiler. Belli i grandi fari ma un po’ piccolo il lunotto posteriore. Salendo a bordo dell’Urban Cruiser la particolare forma “a scatola” del corpo vettura permette di avere uno spazio ampio e molto ben sfruttabile sia per caricare oggetti anche ingombranti, ma soprattutto per poter fare viaggi a pieno carico di passeggeri (5 porte 5 posti) senza sacrifici. Analizzando nel dettaglio i componenti,  vediamo un ‘ottima scelta dei materiali sia per le sellerie che per il cielo interno, che per quanto riguarda gli accostamenti sia cromatici che qualitativi delle plastiche della plancia. Soffermandoci sulla plancia notiamo la sua piacevolezza cromatica, la sua ergonomia e pulizia, e il posizionamento di ogni comando al posto giusto. Particolarissimo risulta essere il disegno del quadro strumenti, ben leggibile e dal carattere sportivo e elegante. Ed ora il test drive. L’Urban Cruiser provato è stato il 1400 D4D 90 cv AWD Luxury da 25250 €. Il nuovo prodotto Toyota si affaccia in un settore in cui, fino all’uscita di questo veicolo, la casa giapponese era del tutto assente. Il segmento è quello, sempre più apprezzato dei SUV da città, grandi come auto medio piccole, ma con caratteristiche da fuoristrada (su tutte la presenza della trazione integrale). L’Urban Cruiser su strada ha un comportamento eccellente, grazie all’eccellente confort di bordo, alla perfetta insonorizzazione, e alle doti di potenza e brillantezza che sono garantite dal 1400 diesel da 90 cv già in uso sulla Yaris. Se in più aggiungiamo che le motorizzazioni gasolio sono abbinate esclusivamente alla trazione integrale (se la cava molto bene anche negli sterrati e nel fuoristrada) ed è l’unico SUV in Italia che rientra nel novero degli ecoincentivi statali (1500 € di sconto, grazie alle basse emissioni), e che è molto parco nei consumi (la casa dichiara 20 km con un litro di gasolio), possiamo ben affermare che l’Urban Cruiser non può non avere un consenso e un successo di pubblico molto ampio, successo e consenso che ha fatto e sta facendo di Toyota il primo costruttore automobilistico al mondo per numero di veicoli venduti. Infine il listino prezzi: si va da 17300 € della 1300 Base ai 20250 € della 1300 Luxury (Benzina); si parte da 20700 € della 1400 D4D AWD Base ai 23650 € della 1400 D4D AWD Luxury (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4767990058240895440?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4767990058240895440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4767990058240895440' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4767990058240895440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4767990058240895440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/06/unconventional-urban-suv.html' title='UNCONVENTIONAL URBAN SUV'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-5817482773573676740</id><published>2009-06-01T16:04:00.000+02:00</published><updated>2009-06-01T16:05:03.175+02:00</updated><title type='text'>SCENIC, C'EST CHIC</title><content type='html'>COLLI DEL TRONTO – La Renault rinnova il suo parco monovolume, partendo dalla Scenic, o meglio dalla Grand Scenic. Infatti a uscire sul mercato per prima è la sostituta della Grand Scenic (7 posti), che a breve sarà seguita dalla sostituta della Scenic (5 posti). La vettura francese è equipaggiata con due motori a benzina (1400 TCE da 130 cv e 1600 da 110 cv) e 3 motori a gasolio DCI Common Rail (1500 da 110 cv, 1900 da 130 cv e 2000 da 150 cv), negli allestimenti Confort, Dynamique, Luxe. La nuova Scenic 7 posti, è più lunga di 6 cm rispetto alla vecchia Grand Scenic, e ha una linea più moderna e meno spigolosa rispetto a prima (presenta forme più arrotondate ed ha un corpo vettura che sottolinea ancor meglio l’ampio spazio interno). Il frontale con il cofano spiovente, l’assenza di mascherina grigliata, e il disegno di fari e fendinebbia, sono ripresi direttamente dalla Megane berlina, di cui ovviamente la Scenic ne è una derivata. Molto più originale è il posteriore dove all’ampio portellone che sottolinea ancor di più le possibilità di carico, fanno da cornice dei particolarissimi fanali a L. Salendo a bordo della Scenic 7 posti, si nota come l’interno della vettura sia studiato per permettere il massimo sfruttamento possibile del grande spazio a disposizione. Tanto per iniziare, come detto in precedenza, questa versione può ospitare fino a 7 persone, 5 comode e 2 un po’ sacrificate. Inoltre vi è la presenza di un ampio baule e di numerosi portaoggetti (un classico sulle monovolumi e su quelle Renault in particolare), che permettono di sfruttare l’abitacolo come meglio si crede. Analizzando nel dettaglio la plancia, si capisce subito l’elevata digitalizzazione della stessa (parte alta dominata dal cruscotto digitale) e subito sotto vicino al volante abbiamo i comandi clima e radio, in posizione centrale in consolle. Ultimo ma non da ultimo, occorre sottolineare la cura e la qualità costruttiva dell’abitacolo, sia con riferimento alle sellerie, sia sottolineando l’assemblaggio e la qualità delle plastiche della plancia. Ed ora il momento test drive: la Megane Scenic 7 posti guidata è stata la 1500 DCI 110 cv Dynamique da 24400 €. La sostituta della Grand Scenic, torna ad essere nelle forme un auto più convenzionale, rispetto alla precedente serie, dalla linea più spigolosa e anticonformista. Inoltre la monovolume di casa Renault ha acquistato ben 6 cm in lunghezza, che sono fondamentali per avere ancora più spazio a disposizione dei passeggeri, e per ottenere una maggior superficie di carico. Il comportamento stradale della vettura è molto buono, grazie a un confort di ottimo livello, a una notevole tenuta di strada, e anche grazie all’ottima visibilità data dalle ampie superfici vetrate. L’auto è inoltre molto maneggevole e il cambio quasi in plancia risulta molto comodo. Parlando poi del motore, il noto 1500 DCI da 110 cv, assicura brillantezza e potenza garantendo al contempo bassi consumi e basse emissioni grazie al Filtro Antiparticolato (FAP) di serie. Infine i prezzi: si va da 20500 € della 1600 Confort ai 24250 € della 1400 TCE Luxe (Benzina), si va dai 22500 € della 1500 DCI 110 cv Confort ai 29750 € della 2000 DCI 150 Luxe con Cambio Proactive (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-5817482773573676740?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/5817482773573676740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=5817482773573676740' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5817482773573676740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/5817482773573676740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/06/scenic-cest-chic.html' title='SCENIC, C&apos;EST CHIC'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4179637435510331016</id><published>2009-05-25T08:57:00.000+02:00</published><updated>2009-05-25T08:58:16.895+02:00</updated><title type='text'>EMOZIONANTE SCOPERTA</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mini, storica casa automobilistica, dal 1994 facente parte del gruppo BMW, cala il tris. Infatti dopo aver rinnovato la Berlina e aver rispolverato la Clubman, ecco che viene presentata la Mini per l’estate: la Mini Cabrio. La scoperta tedesca è equipaggiata con un 1600 benzina da 120, 174 e 211 cv, negli allestimenti Cooper, Cooper S, John Cooper Works. Esteticamente la versione cabrio della Mini ha la stessa linea grintosa, sportiva e sbarazzina della versione berlina. Corpo vettura tondeggiante e compatto, in onore alla vettura sbarazzina che tanto successo ebbe negli anni ’60, tanto da diventare un icona di quel periodo. Altre somiglianze le riscontriamo nel frontale dove campeggiano i due grandi fari tondi (trade d’union con la vetturetta di Sir Alec Issigonis nata nel 1959), e nel posteriore (identici i fari verticali e il disegno della coda). Unica differenza, sostanziale, è la presenza della capote in tela a comando elettrico, che in 15 secondi si apre, ma non scompare in nessun alloggiamento, rimanendo a vista, come nella migliore delle tradizioni cabrio. Internamente abbiamo un ritorno al passato, ma in chiave moderna, elegante e sportiva. Infatti si è voluto ricreare, unendo la qualità costruttiva e dei materiali tipica del gruppo BMW e la sportività di alcuni dettagli, l’abitacolo della vecchia Mini, con al centro il grande tachimetro che contiene anche il lettore cd e il sistema di navigazione (optional), mentre subito dietro il volante, in posizione centrale vi è il contagiri. Raffinato è anche il blocchetto dell’accensione, composto di una fessura in plancia dove inserire la chiave e del tasto start-stop. Lo spazio a bordo, come in ogni cabrio è ampio per i passeggeri anteriori, un po’ sacrificato per quelli posteriori. Ma a differenza di molte cabrio, la Mini ha una dote in più, ed è nel bagagliaio. Infatti con il sistema Easy Load, il portellone posteriore si apre verso il basso, e a capote chiusa anche la parte posteriore può essere sollevata, garantendo un ampio margine di carico. Ed ora il test drive. La Mini Cabrio provata è stata la 1600 Cooper S da 34572 €. La terza vettura della gamma Mini, non poteva non rispettare i canoni stilistici e prestazionali, che sono stati delineati con la Berlina prima, e con la Clubman poi. La versione cabrio provata è equipaggiata con il 1600 con Turbo e Overboost da 175 cv, che garantisce prestazioni al limite della sportività più pura e pepata, facendo emozionare e garantendo divertimento per chi si mette al volante di questo, che può essere definito, anche per le dimensioni e l’assetto sportivo, un go-kart da adulti, senza dimenticare confort e maneggevolezza. Infine i prezzi: si va da 23990 € della 1600 Cooper ai 33625 € della 1600 John Cooper Works (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4179637435510331016?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4179637435510331016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4179637435510331016' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4179637435510331016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4179637435510331016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/05/emozionante-scoperta.html' title='EMOZIONANTE SCOPERTA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-813607007273922316</id><published>2009-05-10T16:05:00.001+02:00</published><updated>2009-05-10T16:05:43.991+02:00</updated><title type='text'>NUOVAMENTE AMMIRAGLIA</title><content type='html'>TORTORETO LIDO – Il 2009 Toyota è davvero pirotecnico: dopo la IQ, e in attesa della Urban Cruiser, è ora del lancio della nuova Avensis sul mercato italiano. L’ammiraglia della casa giapponese, come sempre disponibile nelle varianti Berlina e Station Wagon, è equipaggiata con 2 motori a benzina (1600 da 132 cv e 1800 da 147 cv) e da 2 motori diesel common rail D-4D (2000 da 126 cv e 2200 da 150 o 177 cv), negli allestimenti Base, Sol, Executive. Come spesso accade, e anche in questo caso è cosi, il trade d’union con il modello precedente è solo il nome. Infatti la nuova berlina giapponese, non ha nulla a che spartire con il modello precedente. La Nuova Avensis presenta forme moderne ed eleganti con pochi spigoli, un corpo vettura di gusto decisamente europeo, con soluzioni stilistiche d’effetto, come per esempio il nuovo frontale. Frontale che cattura l’attento sguardo del possibile acquirente grazie ai grandi fari ma soprattutto grazie alla nuova mascherina molto ampia, che spicca nella parte anteriore della vettura. Per quanto riguarda la diesamina del posteriore bisogna fare il classico distinguo fra berlina e station wagon. Nella berlina abbiamo la presenza di una coda slanciata che sottolinea il carattere sportivo, oltre che di elegante vettura da viaggio, che la nuova Avensis ha nel proprio DNA. Mentre la station presenta un classico portellone, con un ampio lunotto vetrato e dei grandi fari rettangolari, anch’essi di nuova progettazione. Accomodandosi a bordo, si nota un salto di qualità nei materiali e nelle finiture. Infatti se prima l’abitacolo era di buona qualità , con buoni assemblaggi, ora ci si trova dinanzi a un salotto su 4 ruote con materiali di pregio e un ottima qualità costruttiva. Oltre a questo c’è da sottolineare il massiccio uso di tecnologia avanzata a bordo (presa USB, Presa AUX, navigatore etc.), il tutto concentrato nella zona della plancia e del quadro strumenti (molto ben leggibile e di facile comprensione). Ed ora il test drive: la Avensis guidata è stata la versione Berlina 2200 D-4D Sol 150 cv da 27350 €. Come detto in apertura di articolo, la Nuova Avensis è sempre di più l’ammiraglia di casa Toyota. E questa nuova generazione né la prova, grazie a una linea importante ed elegante, a un abitacolo raffinato e a soluzioni tecnologiche avanzate. La versione provata su strada, nello specifico la variante berlina, è un auto facile da guidare, molto maneggevole e sicuramente meno ingombrante della Station Wagon (più lunga di circa 10 cm). Soffermandosi espressamente sul motore, il propulsore, il nuovissimo ed inedito 2200 da 150 cv, è un motore potente e brillante, molto silenzioso, ed è nonostante l’importante cilindrata, ecologico (è un Euro 5) e ha bassi consumi (nel ciclo misto “beve” 5 litri di gasolio ogni 100 km). Infine i prezzi con le varianti fra berlina e station. Ecco il listino della Berlina: si va da 20600 € della 1600 Base ai 27250 € della 1800 Multidrive Executive (Benzina); si parte da 23300 € della 2000 D-4D Base ai 30100 € della 2200 D-4D 177 cv Executive (Diesel). Ecco il listino della Station Wagon: si va da 21600 € della 1600 Base a 28250 € della 1800 Multidrive Executive (Benzina); si parte da 24300 € della 2000 D-4D Base ai 31100 € della 2200 D-4D 177 cv Executive (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-813607007273922316?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/813607007273922316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=813607007273922316' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/813607007273922316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/813607007273922316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/05/nuovamente-ammiraglia.html' title='NUOVAMENTE AMMIRAGLIA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-2548241074999531275</id><published>2009-05-03T20:23:00.001+02:00</published><updated>2009-05-03T20:23:54.278+02:00</updated><title type='text'>ROMANIAN PICK-UP</title><content type='html'>ASCOLI PICENO – La Dacia, casa automobilistica romena del gruppo Renault, lancia il suo prodotto per il tempo libero. Infatti ad essere commercializzata in Italia è la versione pick-up della berlina Logan. La Logan pick-up è equipaggiata con un 1600 benzina da 90 cv e un 1500 Diesel DCI da 70 cv. Il pick-up su base Logan riprende molti dei canoni che le vetture Dacia hanno, canoni che hanno decretato il loro successo sul mercato italiano. Il corpo vettura è quello di un veicolo robusto, alto da terra, perfetto per un uso promiscuo sia come veicolo da lavoro che per il tempo libero. Il frontale è quello pulito e appena riutilizzato della Logan restyling, mentre la novità è tutta nel posteriore dove, oltre alla presenza di un ampio e ben sfruttabile cassone, abbiamo degli eleganti gruppi ottici verticali che fungono da cerniera al portellone basculante. Internamente nella parte di abitacolo dove trovano spazio solo il guidatore e un passeggero (la Logan Pick-Up è disponibile solo Single Cab), notiamo una buona qualità costruttiva con tutte le soluzioni stilistiche, sia di posizionamento comandi che di materiali usati che derivano dalla Berlina, rendendo ancor più forte il collegamento diretto fra la Logan e la sua derivata per il lavoro e per il piacere. Ed ora il momento test drive: la Logan Pick-Up provata è stata la 1500 DCI 70 cv da 13566 €. Questo è il 4° prodotto della gamma Dacia dopo la Logan, la Logan SW e la Sandero, e va a riempire il vuoto di chi cerca un veicolo economico ma robusto sia per il lavoro di tutti i giorni (soprattutto se si ha necessità di caricare) sia per approfittare del cassone nei momenti di tempo libero (caricarci una moto, una bici, un surf….). Su strada il veicolo ha un comportamento molto positivo, grazie a una praticità e una maneggevolezza ideali per questo tipo di veicoli. Il veicolo inoltre ha un buon confort interno grazie alla qualità costruttiva di assemblaggio. Inoltre è brillante ed economo nei consumi grazie all’ormai collaudato 1500 common rail a gasolio made in Renault, motore che oltre ad esprimere la potenza di 70 cv, esprime bassi consumi e piccoli costi di manutenzione. Infine i prezzi: il 1600 a benzina costa 7890 € mentre il 1500 Diesel DCI costa 8990 €.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-2548241074999531275?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/2548241074999531275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=2548241074999531275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/2548241074999531275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/2548241074999531275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/05/romanian-pick-up.html' title='ROMANIAN PICK-UP'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8492516468775844620</id><published>2009-04-27T20:22:00.001+02:00</published><updated>2009-04-27T20:22:28.440+02:00</updated><title type='text'>PROVARE PER CREDERE</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Uno degli “assegni circolari” di Mercedes si rinnova, arrivando alla nuova generazione. Questa vettura è la celeberrima Classe E. La berlina della casa tedesca (si affiancheranno alla breve la E Coupè, la E SW e la E Cabrio) è equipaggiata con 2 motori a Benzina (E 350 da 292 cv ed E 500 da 388 cv) e 3 Turbodiesel (E 220 CDI da 170 cv, E 250 CDI da 204 cv ed E 350 CDI da 231 cv), negli allestimenti Executive, Elegance, Avantgarde, Avantgarde AMG. Rispetto alla precedente serie rimane solo lo stesso nome. Infatti la linea torna ad essere spigolosa e muscolosa quasi a ricalcare la Classe E di metà anni ’80, che sicuramente gli aficionados della casa della stella hanno ancora nel cuore. Il corpo vettura è quello di un auto importante, di rappresentanza, con linee e nervature tese. Molto particolare il frontale, sportivo e accattivante, dove scompaiono i 4 fari tondi che lasciano il posto a 4 fari (2 grandi fari affusolati e 2 più piccoli  di forma trapezoidale), fari che sono posizionati a mo di elegante cornice alla classica mascherina cromata Mercedes con la stella a 3 punte che campeggia sul cofano (un classico). Ridisegnato anche il posteriore, dove abbiamo una coda ampia e slanciata che da dinamicità e richiama il mix di sportività ed eleganza della nuova E. Da sottolineare il nuovo disegno dei fari, grandi e ben visibili a distanza. Salendo nell’abitacolo della berlina tedesca si respira aria di casa, aria di salotto viaggiante. L’interno è quello degno di una Mercedes che si rispetti: elegante, lussuoso, tecnlogicamente all’avanguardia, spazioso sia davanti che dietro. Bellissima e completa la plancia, un po’ la centrale di comando e di controllo della E. Infatti sono presenti in consolle il sistema di intrattenimento, i comandi audio e clima, mentre il quadro strumenti è come solito elegante e intuitivo all’uso. Ed ecco il test drive: la Classe E guidata è stata la 250 CDI Avantgarde da 61000 €. Una delle auto più rappresentative e storiche di Mercedes si rinnova rilanciandosi nell’olimpo delle berline medio-grandi, tornando ad essere la stella polare del suo segmento. La nuova E ha, come già detto in apertura di pezzo, nulla che spartire, tranne il nome, con la serie precedente. La vettura è stata totalmente riprogettata sia internamente che nella linea esterna, più spigolosa ed anche più sportiva di prima. La vettura su strada è un salotto comodo e confortevole che va silenziosamente dove lo si vuole portare, grazie a una maneggevolezza da utilitaria (preciso e pronto lo sterzo), a una insonorizzazione pressoché perfetta. Da notare anche le doti di sicurezza che nella nuova E sono all’avanguardia: su tutti l’Attention Assist che allerta il guidatore se capisce che è stanco. In ultimo ma non da ultimo una nota anche al motore. La vettura era equipaggiata con il nuovo propulsore da 204 cv. Il motore è molto prestazionale, silenziosissimo e brillante e assicura scatti da sportiva alla E nonostante la mole non sia di poco conto. Infine i prezzi: si va da 54350 € della E 350 Executive ai 77051 € della E 500 Avantgarde AMG (Benzina); si va dai 43900 € della E 220 CDI Executive ai 62900 € della E 350 CDI Avantgarde AMG (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8492516468775844620?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8492516468775844620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8492516468775844620' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8492516468775844620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8492516468775844620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/04/provare-per-credere.html' title='PROVARE PER CREDERE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-6144979273485424873</id><published>2009-04-20T08:22:00.001+02:00</published><updated>2009-04-20T08:22:59.759+02:00</updated><title type='text'>THE ENFANT TERRIBLE IS BACK</title><content type='html'>GROTTAMMARE – La Peugeot, forte del successo di vendite che quest’auto ha riscosso nel corso degli anni, ripropone sul mercato il suo cavallo di battaglia 206, chiamato ora 206 Plus. La nuova serie della 206 è proposta con un motore 1100 Benzina da 60 cv e un motore 1400 diesel HDI da 70 cv, negli allestimenti One Line e X Line. La 206 Plus non è una vettura tutta nuova, ma un restyling molto sostanzioso della 206. Restyling che, come in ogni maquillage, è intervenuto per svecchiare delle parti ben precise della vettura. Infatti, la forma della vettura è rimasta identica a quella sportiva e compatta della 206, mentre a cambiare sono stati, come di consueto, il frontale e il posteriore. Ed è proprio il frontale ad essere stato “stravolto”. Infatti gli ingegneri Peugeot, hanno messo al posto del vecchio frontale quello nuovo e accattivante della 207, mentre posteriormente, la coda tondeggiante con il lunotto vetrato è rimasta identica: a cambiare sono state le plastiche dei gruppi ottici. Internamente invece l’abitacolo è quello conosciuto e molto ben costruito della 206, abitacolo spazioso nonostante le linee compatte dell’utilitaria francese. Lineare e semplice da usare la consolle centrale, che come l’interno è sportivo ed elegante badando al sodo senza troppi fronzoli e chincaglierie inutili.  Il cruscotto ha una forma ondeggiante e gli indicatori del quadro strumenti (ben leggibile dietro al volante a 3 razze) sono incorniciati da eleganti cornici argentate. Ed ora il momento test drive: la 206 Plus guidata è stata la 1100 5 porte X Line da 12886 €. Un auto che ha fatto epoca ed ha avuto un successo clamoroso di vendite in Italia, facendo tornare la Peugeot ai fasti del periodo della 205, è tornata sul mercato italiano con un restyling di peso per rinnovare una delle sue auto simbolo. E questo restyling ha voluto ammodernare nelle forme ma non nella sostanza di auto pratica per la città e viaggiatrice sportiva la 206, chiamata ora 206 Plus. La versione testata, risulta essere nelle prestazioni una cittadina onesta, con un buon comfort di bordo, una maneggevolezza e una praticità che da sempre hanno contraddistinto la 206. Il motore che equipaggia la versione provata, il 1100 a benzina da 60 cv, è l’unico motore a benzina proposto, ed è stato scelto con l’intento di far apprezzare il nuovo corso dell’Enfant Terribile sotto una vesta più economa e parsimoniosa (consumi ridotti e ottima scelta per la città) rispetto alla gamma della serie precedente. Infine i prezzi: si va da 10500 € della 1100 3 porte One Line fino ad arrivare ai 12300 € della 1100 5 porte X  Line (Benzina); per il diesel unico prezzo: 13600 € della 1400 HDI 70 cv 5 porte X Line.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-6144979273485424873?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/6144979273485424873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=6144979273485424873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6144979273485424873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6144979273485424873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/04/enfant-terrible-is-back.html' title='THE ENFANT TERRIBLE IS BACK'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8169236334349406221</id><published>2009-04-14T13:14:00.002+02:00</published><updated>2009-12-20T17:17:08.118+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Citroen'/><title type='text'>L'ARTE DELLO SPAZIO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.autospectator.com/cars/files/images/C3-Picasso-1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" ps="true" src="http://www.autospectator.com/cars/files/images/C3-Picasso-1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;ASCOLI PICENO – La Citroen lancia sul mercato il 4 prodotto della gamma Picasso, che ancor di più vuol essere sinonimo di multispazio Citroen. Infatti dopo Xsara Picasso, C4 Picasso, Grand C4 Picasso ecco arrivare la C3 Picasso. La piccola monovolume francese è disponibile con 2 motori a benzina (1400 da 95 cv e 1600 da 120 cv) e un motore diesel HDI Common Rail 1600 da 90 e 110 cv, negli allestimenti Ideal, Perfect e Exclusive Style. La linea esterna della C3 Picasso è anticonformista e diversa rispetto alle monovolumi di pari categoria. È un auto dal design cubico, con soluzioni stilistiche all’avanguardia che strizzano l’occhio a un pubblico giovane come è quello che Citroen ha. Il frontale è molto particolare grazie a un muso tondeggiante e ai bei fari dai disegno sportivo e dinamico (dinamicità data dalla coda allungata delle frecce), mentre il posteriore dritto, presenta, oltre all’ampio lunotto vetrato (sulla C3 Picasso le vetrature la fanno da padrone), dei gruppi ottici verticali a punta dove sono alloggiati gli indicatori di direzione e le luci stop mentre negli zoccoletti sormontanti il paraurti sono incastonati i retronebbia e le luci retromarcia. Salendo a bordo si capisce come mai la C3 Picasso sia sta definita dalla casa del Double Chevron lo “Space Box”. Infatti è una scatola spaziosissima dove si può soddisfare ogni richiesta di carico e disposizione bagagli anche grazie alle ingegnose soluzioni di sfruttamento dello spazio interno: su tutto portaoggetti numerosi e ripiegabilità dei sedili. Ma oltre alla spaziosità l’abitacolo è costruito con ottimi materiali e di qualità. Analizzando nel dettaglio come di consueto la plancia notiamo come sia altamente tecnologica e presenti il quadro strumenti in posizione centrale e rialzata, quadro strumenti digitale diviso in 3 parti (strumenti a sinistra, computer di bordo al centro e spie varie a destra). Davanti al quadro vi è un utilissimo vano portaoggetti chiuso da uno sportello e subito sotto al vano, inizia con due bocchette climatizzazione la consolle centrale. Consolle centrale molto elegante di un bel colore lucido dove trovano posto i comandi clima e quelli della radio e anche il cambio, in posizione rialzata, in lega di alluminio. Ed ora il momento test drive: la C3 Picasso guidata è stata la 1600 HDI 110 cv Exclusive Style da 22230 €. La vettura, quarta auto della speciale gamma Picasso, è la versione monovolume della ormai stranota e stravenduta C3, da cui riprende solo il nome. Le forme esterne sono avveniristiche e particolari, come lo sono ancora quelle della C3. L’auto, che a ben vedere è una bella scatola tondeggiante (la Citroen l’ha ribattezzata Space Box per l’enorme spazio interno), è un auto che si lascia guidare senza troppe difficoltà, pratica e maneggevole, con uno sterzo preciso, un cambio pronto e pratico grazie alla posizione rialzata. Le prestazioni di quest’auto sono assai positive grazie alla brillantezza e all’elevata silenziosità del 1600 HDI 110 cv Airdream, che oltre a essere un ottimo motore dal punto di vista prestazionale, lo è anche da punto di vista dei consumi (nel misto fa 20 km con un litro di gasolio). Infine i prezzi: si va da 14650 € della 1400 Ideal ai 18600 € della 1600 Exclusive Style (Benzina), si va dai 16550 € della 1600 HDI 90 cv Airdream Ideal ai 20750 € della 1600 HDI 110 cv Airdream Exclusive Style (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Bruno Allevi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8169236334349406221?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8169236334349406221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8169236334349406221' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8169236334349406221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8169236334349406221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/04/larte-dello-spazio.html' title='L&apos;ARTE DELLO SPAZIO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4824950014401968731</id><published>2009-03-30T10:23:00.002+02:00</published><updated>2009-12-20T17:14:59.197+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Suzuki'/><title type='text'>SEMPRE PIU' IN ALTO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.luganocity.ch/wp-content/uploads/2009/04/alto1.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" ps="true" src="http://www.luganocity.ch/wp-content/uploads/2009/04/alto1.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;ASCOLI PICENO – La Suzuki ripropone, dopo qualche anno d’assenza dal mercato italiano, la sua piccolina: la Alto. L’utilitaria giapponese è proposta con un solo motore 1000 a benzina da 68 cv, negli allestimenti GL e GLX. Esteticamente la Alto è una vettura molto compatta, ideale per essere usata nel traffico cittadino, dalla linea europea e dal design frizzante che strizza l’occhio soprattutto ai giovani e al pubblico femminile. Il frontale è molto accattivante e simpatico (belli i fari a goccia che danno un tono sbarazzino alla vettura), mentre la coda, quasi dritta, è anch’essa moderna (ampio il lunotto e i fari). Particolarità da sottolineare è la presenza, come sul trittico Aygo-C1-107, dei fari posteriori a compasso sulla 5 porte, invece che i più consueti vetri elettrici o a manovella. Salendo a bordo della Alto, si nota un ottima gestione dello spazio a bordo, che, nonostante la compattezza delle forme, risulta essere abbondante. Fondamentale è la presenza di numerosi portaoggetti, che rendono l’abitacolo molto ben sfruttabile. Analizzando la qualità costruttiva, i materiali impiegati sono di buona qualità e rendono la Alto una citycar di pregio. Immediata e facile nell’uso è la consolle centrale dove, oltre ai comandi radio in posizione rialzata, troviamo un utile portaoggetti al centro della consolle, appena sopra i comandi del clima manuale. Sportivo è il quadro strumenti che vede la presenza del tachigrafo e del computer di bordo dietro al volante, mentre il contagiri si trova in posizione separata, leggermente arretrato, in un piccolo spazio a lui dedicato (per intenderci, come sulla Smart). Ed ora il momento test drive. La Alto provata è stata la 1000 GLX da 11440 €. Dopo qualche anno di assenza, torna a fare la sua comparsa in Italia la Suzuki Alto, piccola ma spaziosa utilitaria della casa giapponese. La nuova generazione, costruita in collaborazione con la Nissan (fra poco più di un mese arriva la sua gemella Pixo), in presentazione in questi giorni presso la rete Suzuki, è una vettura moderna e frizzante, dallo spirito giovane ed economo. Infatti l’auto, fatta apposta per essere una perfetta cittadina, è molto economa nei costi di gestione grazie soprattutto al cuore pulsante della Alto, il 1000 3 cilindri da 68 cv, che le fa percorrere quasi 25 km con un litro di verde. Infine i 2 prezzi: la 1000 GL si porta via con 9490 €, mentre per la 1000 GLX ci vogliono 10890 € (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Bruno Allevi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4824950014401968731?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4824950014401968731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4824950014401968731' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4824950014401968731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4824950014401968731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/03/sempre-piu-in-alto.html' title='SEMPRE PIU&apos; IN ALTO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-589917899005594217</id><published>2009-03-23T14:44:00.001+01:00</published><updated>2009-12-20T17:10:04.349+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Skoda'/><title type='text'>LA SUPERBINA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.autospies.com/images/users/tryme/2009-skoda-octavia-facelift.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="246" ps="true" src="http://www.autospies.com/images/users/tryme/2009-skoda-octavia-facelift.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;GIULIANOVA LIDO – Se in casa Skoda hanno rivoluzionato il prodotto Superb, reinventandola, con il prodotto di maggior successo, l’Octavia, hanno pensato a un cauto e leggero restyling per aggiornare e far stare al passo con i tempi, la vettura che ha fatto conoscere il marchio ceco in Italia. La nuova Octavia è come sempre proposta nelle varianti Berlina e Wagon, è equipaggiata da 4 motori a benzina (1400 TSI da 122 cv, 1600 da 102 cv, 1800 TSI da 160 cv e 2000 TFSI da 200 cv), da un motore bifuel (Benzina+GPL) 1600 da 102 cv, e da 2 motori Diesel TDI con FAP (1900 da 105 cv e 2000 da 140 e 170 cv), negli allestimenti Comfort, Ambition, Elegance, Scout, RS. Il restyling che ha interessato la media dell’est, ha riguardato sostanzialmente l’aspetto esteriore della vettura. E come ogni restyling che si rispetta a essere stati oggetto di maquillage sono stati ovviamente l’anteriore e il posteriore. Per l’anteriore si è provveduto a inserire lo stesso frontale della nuova Superb (frontale dal design importante e accattivante) dando così luogo al nuovo family feeling di casa Skoda. Per il posteriore a cambiare sono state le plastiche dei fari: ora, a differenza della precedente serie, non vi è più la linea rossa di divisione fra la retromarcia e le frecce. Salendo a bordo, si nota come sempre una qualità teutonica e una eleganza fatta non di cose sofisticate o chincaglierie inutili, ma di materiali e ritrovati tecnologici indispensabili a rendere ogni viaggio un piacevole soggiorno a bordo della vettura di casa Skoda. Ed ora il consueto test drive. La Skoda Octavia provata è stata la 1900 TDI Station Wagon Elegance 4x4 da 26075 €. La prima novità Skoda per il 2009, non è una novità assoluta, ma è comunque un prodotto di tutto rispetto, ricordando che se la Skoda è ormai una casa affermata in Italia lo deve soprattutto all’Octavia, auto oggetto di questo articolo nella nuova versione restyling. Restyling volto a far assomigliare la media ceca alla nuova Superb, delineando così un nuovo modo di essere dal punto di vista del design delle vetture ceche. Su strada la versione provata, che ha il merito di avere la trazione integrale e quindi di giocarsela alla pari con molti SUV di categoria, si comporta in maniera molto positiva, grazie alla ormai consolidata qualità costruttiva Skoda (gruppo Volkswagen), a una silenziosità e a un elevato comfort di bordo, e alle ottime prestazioni assicurate ormai dallo stranoto 1900 TDI da 105 cv, che da anni è un punto fermo dei motori della gamma Gruppo Volkswagen. Infine i prezzi con i classici distinguo fra berlina e station. Per la Berlina ecco i prezzi: si va da 17750 € della 1600 Comfort ai 26350 € della 2000 TFSI RS (Benzina); si va da 19400 € della 1600 Comfort GPLine ai 20700 € della 1600 Ambition GPLine (Bifuel); si parte da 19550 € della 1900 TDI Comfort FAP ai 28620 € della 2000 TDI 170 cv RS FAP con Cambio DSG (Diesel). Per la Station ecco i prezzi: si va da 18650 € della 1600 Comfort a 27250 € della 2000 TFSI RS (Benzina); si parte da 20300 € della 1600 Comfort GPLine ai 21600 € della 1600 Ambition GPLine (Bifuel); si va da 20450 € della 1900 TDI Comfort FAP a 29520 € della 2000 TDI 170 cv FAP RS con cambio DSG (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Bruno Allevi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-589917899005594217?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/589917899005594217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=589917899005594217' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/589917899005594217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/589917899005594217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/03/la-superbina.html' title='LA SUPERBINA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-6325792337535096628</id><published>2009-03-16T09:46:00.002+01:00</published><updated>2009-12-20T17:06:19.144+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Opel'/><title type='text'>IN HOC "INSIGNIA" OPEL VINCIT</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.arabaresim.net/files/images/Vauxhall-Insignia-2009-model-luks-araba-ozel-tasarim-oto-1024x768.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" ps="true" src="http://www.arabaresim.net/files/images/Vauxhall-Insignia-2009-model-luks-araba-ozel-tasarim-oto-1024x768.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;GIULIANOVA LIDO – Sostituire 2 auto con un una sola: ecco la sfida che gli ingegneri Opel hanno vinto con la nuova ammiraglia della casa tedesca. Hanno infatti sostituito in un sol colpo la Vectra e la Signum con la Insignia. La vettura tedesca è proposta in 2 varianti di carrozzeria (berlina e Sports Tourer “SW”), nelle 2 motorizzazioni benzina (1600 Turbo da 180 cv e 2000 Turbo da 220 cv), nella motorizzazione a gasolio 2000 CDTI da 131 o 160 cv, negli allestimenti Base e Cosmo. Esteticamente la nuova ammiraglia Opel ha fatto, da un punto di vista del design, un bel balzo in avanti, lasciandosi dietro le linee spigolose della Vectra precedente serie. Infatti la Insignia presenta una linea a metà fra una berlina e una sportiva e filante coupè (sembra più una coupè 4 porte stile Mercedes CLS che una berlina stile Audi A4 o Bmw Serie 3). Anteriormente la nuova auto made in Opel, presenta un frontale elegante e accattivante, che ben delinea il doppio carattere da auto sportiva e di rappresentanza della Insignia, mentre il posteriore è fluente e dinamico come quello di una coupè pura, sportività accentuata dalla coda slanciata e dai fari anch’essi dal disegno sinuoso. Salendo all’interno dell’abitacolo, la Insignia esprime tutte le sue doti di eleganza e di raffinatezza, che le hanno fatto vincere il titolo di Auto dell’Anno 2009. La qualità costruttiva è decisamente eccelsa, cosiccome sono eccelsi i materiali usati (cromi, pelli, plastiche etc), che rendono l’interno un salotto dove fare lunghi viaggi coccolati come fra 2 guanciali. Analizzando nel dettaglio la plancia, possiamo notare come sia la più tecnologica finora concepita dalla casa tedesca (schermo del navigatore in posizione rialzata, comandi clima e radio in posizione centrale e dietro al cambio la manopola di gestione del sistema di intrattenimento e il pulsante del freno a mano elettrico), mentre il quadro strumenti coniuga alla perfezione il mix fra eleganza e sportività, insito nel DNA della Insignia. Ed ora il consuento angolo del test drive: la Insignia provata è stata la 2000 CDTI 160 cv Berlina Cosmo Cambio Automatico da 34258 €. La Opel ha deciso di mandare in pensione un duetto di vetture che sono state sinonimo (soprattutto la Vectra) di berline made in Opel: la Vectra appunto e la Signum, e ha deciso di sostituirle con una sola auto, la Insignia, che gioco di parole a parte, è stata insignita del premio Auto Dell’Anno 2009. La nuova ammiraglia tedesca, che ricordo è disponibile anche nella versione Station Wagon, denominata Sports Tourer, ha una linea che ricorda molto un coupè 4 porte 4 posti, e unisce, a una forma accattivante e sportiva, un interno lussuoso e completo. Su strada la vettura si comporta in maniera assai egregia, è ottimamente insonorizzata, il cambio automatico è preciso e facile da usare, ma soprattutto, il motore che equipaggia la vettura provata (il 2000 CDTI da 160 cv), è semplicemente superbo, per quanto riguarda brillantezza, prestazioni e assenza di rumore o di vibrazioni. Infine il listino con i distinguo fra la berlina e la Sports Tourer. Per la Berlina i prezzi partono da 25000 € della 1800 Turbo Base a 30000 € della 2000 Turbo Cosmo 4x4 (Benzina); si va invece da 26000 € della 2000 CDTI 130 cv Base a 26500 della 2000 CDTI 160 cv Cosmo (Diesel). Per la Sports Tourer si va invece da 26000 € della 1600 Turbo Base a 31000 € della 2000 Turbo Cosmo 4x4 (Benzina); si parte da 27000 € della 2000 CDTI 130 cv Base ai 29500 € della 2000 CDTI 160 cv Cosmo (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Bruno Allevi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-6325792337535096628?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/6325792337535096628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=6325792337535096628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6325792337535096628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/6325792337535096628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/03/in-hoc-insignia-opel-vincit.html' title='IN HOC &quot;INSIGNIA&quot; OPEL VINCIT'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8295247945896134771</id><published>2009-02-24T11:57:00.001+01:00</published><updated>2009-12-20T17:01:33.148+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Renault'/><title type='text'>ATTO SECONDO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://mondodimotori.files.wordpress.com/2009/01/renault-new-megane-coupe-01_640.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" ps="true" src="http://mondodimotori.files.wordpress.com/2009/01/renault-new-megane-coupe-01_640.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;COLLI DEL TRONTO - Dopo la presentazione a fine 2008 della nuova Megane Berlina, ecco arrivare a inizio 2009 la versione sportiva della media francese: la Megane Coupè. La vettura transalpina è equipaggiata al lancio da 2 motori a benzina (1600 da 110 cv e 2000 da 140 e 180 cv) e 2 diesel DCI (1500 da 110 cv e 1900 da 130 cv), negli allestimenti Dynamique e Luxe. Guardando da vicino la Megane Coupè ci troviamo di fronte a una bella vettura sportiva, dalla linea grintosa, con forme tondeggianti e sinuose, che denotano il carattere di dinamicità del veicolo francese. Ben disegnato l’anteriore che sportivizza il frontale della berlina (fascia muscolosa che scende dal montante del tetto e bicolore alluminio per le cornici delle prese d’aria vicino alla targa). Mentre il posteriore è di tutt’altra concezione rispetto alla berlina 5 porte (grande spoiler curvilineo, piccolo lunotto inclinato, paraurti bombato e grandi fari dal disegno dinamico, in linea con la struttura della Megane Coupè). Salendo a bordo si ritrova la sportività lasciata un attimo prima all’esterno. Infatti l’abitacolo è stato concepito per essere fortemente sportivo, ma non tralasciando il gusto dell’eleganza, sempre presente sulle vetture del marchio francese. Per i passeggeri posteriori, anche a causa del tetto basso che degrada verso la coda, lo spazio a disposizione non è degli ottimali (pecca che quasi tutte le coupè hanno). Mentre anteriormente l’abitacolo è molto comodo ed offre lusso e sportività. Di qualità sono i sedili sportivi, bassi e grintosi, come di qualità è l’insieme dei materiali usati per assemblare la plancia e la consolle (gli stessi della Megane 5 porte). Come sulla Megane Berlina anche qui il quadro strumenti è metà digitale (tachimetro) e metà analogico (contagiri). Ed ora il test drive: la Megane Coupè provata è stata la 1600 110 cv Dynamique da 21546 €. La prima novità Renault per il 2009, 2009 che vedrà fra l’altro l’arrivo della nuova Scenic, è la versione Coupè della nuova Megane. Vedendole da vicino si nota fin da subito che l’una non è semplicemente la versione 3 porte dell’altra, ma hanno molto di differente. A partire dalla linea, più classica per la 5 porte, più aggressiva e sportiva per la 3 porte, analizzando poi la costruzione degli interni (la 3 porte ha ovviamente un abitacolo più sportivo). Su strada la Megane Coupè provata, equipaggiata con il motore a benzina entry level, il 1600 da 110 cv, si presenta come una vettura dal comportamento sportivo e grintoso, in cui la parte del leone lo fa il potente e brillante propulsore a benzina, disponibile anche nella versione a 5 porte. Infine i prezzi: si va da 19201 € per la 1600 110 cv Dynamique ai 22701 € della 2000 180 cv Luxe (Benzina); si va da 21201 € della 1500 DCI Dynamique ai 23201 € della 1900 DCI Luxe (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Bruno Allevi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8295247945896134771?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8295247945896134771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8295247945896134771' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8295247945896134771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8295247945896134771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/02/atto-secondo.html' title='ATTO SECONDO'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8919609172973910300</id><published>2009-02-09T13:11:00.003+01:00</published><updated>2009-12-20T16:57:45.864+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mitsubishi'/><title type='text'>PICCOLA GIAPPONESE PEPERINA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://blog.niot.net/blog-images/08_Aug/mitsubishi-lancer-ralliart-priced-at-26-490.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" ps="true" src="http://blog.niot.net/blog-images/08_Aug/mitsubishi-lancer-ralliart-priced-at-26-490.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;GIULIANOVA LIDO – La Mitsubishi, a breve distanza dall’uscita sul mercato della nuova Lancer, fa uscire in Italia la nuova Colt. La nuova serie dell’utilitaria della casa del trifoglio rosso è equipaggiata solo con 3 motori a benzina (1100 da 75 cv, 1300 da 95 cv e 1500 da 150 cv esclusivo per la versione Ralliart) e un propulsore Bifluel (Benzina+GPL) 1100 da 75 cv, negli allestimenti Inform, Invite, Ralliart. La nuova Colt nell’estetica si mantiene fedele alla compattezza delle linee che da sempre contraddistinguono questo prodotto di casa Mitsubishi. Le novità del restyling riguardano ovviamente i punti deboli: frontale e coda posteriore. Il frontale ora è ripreso da quello sportivo, grintoso e muscoloso della Lancer (mascherina pronunciata e fari rettangolari incavati), mentre il posteriore, come già avveniva nella precedente serie varia fra la versione a 3 porte e quella a 5 porte. Nella 3 porte la coda è rimasta immutata, mentre nella 5 porte sono stati totalmente riprogettati il portellone e i fari. Salendo a bordo della piccola giapponese notiamo come anche lo spazioso abitacolo sia stato interamente riprogettato, per meglio sfruttare lo spazio a disposizione. A cambiare è stata anche la plancia, di nuovo disegno, con la consolle centrale lineare e pulita con tutti i comandi a portata di mano. Elegante è il quadro strumenti, completo come sempre e grintoso grazie alla “pepata” retroilluminazione rossa. Ed ora il test drive. La Colt provata è stata la 1100 5 porte Invite da 13636 €. La nuova serie della piccola giapponese, diventa ancora più grintosa, con un restyling che ringiovanisce i punti nodali. Adesso la piccolina assomiglia alla grintosa sorella maggiore Lancer, con cui condivide il frontale muscoloso e sportivo. Su strada la versione provata, più da città rispetto alla sportiva 3 porte, ha un comportamento più che discreto, grazie a una buona maneggevolezza, a un confort migliorato grazie alla nuova insonorizzazione interna. Brillante è il motore 1100 da 75 cv, che assicura prestazioni di tutto rispetto con un occhio al portafoglio, grazie a bassi consumi (è possibile avere su questa motorizzazione l’impianto GPL dalla casa madre). Infine i prezzi: si va da 11550 € della 1100 Inform 3 porte a 18250 € della 1500 Ralliart 5 porte (Benzina), per le versioni Bifuel (Benzina+GPL) si va da 13500 € della 1100 3 porte Inform a 15000 € della 1100 5 porte Invite.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Bruno Allevi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8919609172973910300?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8919609172973910300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8919609172973910300' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8919609172973910300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8919609172973910300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/02/piccola-giapponese-peperina.html' title='PICCOLA GIAPPONESE PEPERINA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-8190048241165448404</id><published>2009-02-03T00:03:00.003+01:00</published><updated>2009-12-20T16:52:20.385+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hyundai'/><title type='text'>INTELLIGENZA COREANA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SYd8IUOZRFI/AAAAAAAAAY0/f1a_71tZ-_U/s1600-h/I201.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298339968934560850" src="http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SYd8IUOZRFI/AAAAAAAAAY0/f1a_71tZ-_U/s320/I201.JPG" style="cursor: hand; float: left; height: 240px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;GIULIANOVA LIDO – Il 2009 Hyundai si apre con una succulenta novità che sicuramente desterà interessi fra gli aficionados della casa coreana e non. Questa novità è la nuova compatta destinata a sostituire la Getz: la I20. La nuova medio – piccola coreana è equipaggiata con 2 motori benzina (1200 da 78 cv e 1400 da 100 cv), un 1200 Bifuel (Benzina+GPL) da 78 cv e 2 diesel CRDI Common Rail (1400 da 75 e 1600 da 115 cv) negli allestimenti Classic, Comfort, Premium. Esternamente la I20 è tutt’altra vettura rispetto la Getz, di cui prende il posto. Infatti è più lunga di ben 11 cm, raggiungendo la fatidica soglia dei 4 metri di lunghezza. Il corpo vettura rimane di disegno europeo, con forme tondeggianti e pochi spigoli (in linea con lo stile Hyundai di questi ultimi tempi). Anteriormente la I20 riprende il family feeling di casa Hyundai incominciato con la I30 (fari a goccia che incorniciano una mascherina cromata con al centro il simbolo della casa del sud est asiatico), mentre il posteriore ricorda per certi versi quello della sorella maggiore i30 (molto simile il disegno dei fari). Internamente lo stile della medio piccola dell’H cromata ricalca lo stile della casa madre: abitacoli interni spaziosi e luminosi, qualità dei materiali molto buona, plancia lineare e semplice (consolle centrale di un vivo color alluminio, facile da leggere il computer di bordo a centro plancia, e anche il quadro strumenti è di immediata comprensione e ha una buona retroilluminazione). Ed ora il test drive. La I20 provata è stata la 1400 Comfort da 13846 €. La sostituta della Getz si adegua a ciò che le concorrenti (Grande Punto, Clio, 207, Corsa) hanno fatto in questi ultimi tempi: ingrandirsi, raggiungere i 4 metri di lunghezza per essere non solo auto da città ma anche ottime compagne di viaggio per viaggi di media e lunga durata. La nuova I20, su strada rende al meglio questo mix fra cittadina e extraurbana, grazie a uno spazio aumentato e ben sfruttabile (gli 11 cm in più sono stati una manna), ma soprattutto grazie a un elevato livello di comfort e di insonorizzazione e al nuovo propulsore di cui la vettura provata è dotata. Stiamo infatti parlando di un 1400 da 100 cv che abbina alla compattezza della cilindrata brillantezza e potenza assicurata dall’elevato numero di cavalli, senza dimenticare i consumi: quasi 18 km/l. Infine i prezzi: per i benzina si va da 11200 € della 1200 Classic ai 14490 € della 1400 Premium, per i BiFuel si va da 12700 € della 1200 Classic ai 14700 € della 1200 Confort; per i diesel si parte invece da 13990 € della 1400 CRDI Comfort ai 15490 € della 1600 CRDI Premium.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Bruno Allevi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-8190048241165448404?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/8190048241165448404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=8190048241165448404' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8190048241165448404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/8190048241165448404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/02/intelligenza-coreana.html' title='INTELLIGENZA COREANA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SYd8IUOZRFI/AAAAAAAAAY0/f1a_71tZ-_U/s72-c/I201.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-3031829151658036945</id><published>2009-01-26T09:57:00.002+01:00</published><updated>2009-02-02T19:23:21.951+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Volkswagen'/><title type='text'>VENTO CALDO DALLA GERMANIA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SX17MfkE4dI/AAAAAAAAAYk/yrj2FOFf754/s1600-h/SCIROCCO1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295524191419032018" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 250px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SX17MfkE4dI/AAAAAAAAAYk/yrj2FOFf754/s320/SCIROCCO1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;TORTORETO LIDO – La Volkswagen torna a rispolverare gloriosi nomi del passato per le sue auto. Infatti dopo aver rispolverato Jetta, che identifica la berlina su base Golf, a essere rispolverato è un nome da sempre sinonimo di sportività: Scirocco. La nuova coupè della casa tedesca è equipaggiata con 2 motori a benzina (1400 TSI da 122 e 160 cv e 2000 TFSI da 200 cv), e un motore diesel TDI 2000 da 140 cv. Il corpo vettura esterno della Scirocco è veramente molto particolare: ci troviamo davanti a una vettura bassa, larga, muscolosa con un anteriore spiovente che si allarga nel posteriore dove c’è una coda slanciata e tondeggiante. Come detto sportivo l’anteriore, e a denotare ancor di più questa caratteristica della Scirocco ci pensano i gruppi ottici ovoidali e la fascia della mascherina stretta e lunga. Mentre nel posteriore a sottolineare ancor di più la grinzosità della vettura ci pensano il grande paraurti bombato e il doppio terminale di scarico cromato. Internamente la vettura è in linea con lo stile Volkswagen per gli interni: linearità e raffinatezza teutonica, scelta dei materiali e degli assemblaggi di alto livello. Lo spazio interno è quello di una coupè classica: abbondante per i passeggeri anteriori, appena sufficiente per quelli posteriori, a causa delle linee curve del corpo vettura degradante verso la coda. La plancia invece è al contempo sportiva ma anche molto raffinata, mantenendo inalterata la sobrietà tipica degli interni Volkswagen (consolle centrale completa e di un raffinato color alluminio satinato, volante sportivo a tre razze, quadro strumenti ben retrolluminato e completo di ogni indicatore e spia). E ora il momento del test drive. La Scirocco guidata è stata la 2000 TFSI 200 cv DSG da 30159 €. Quest’auto segna il ritorno della casa di Wolfsburg nel segmento delle coupè supersportive, segmento in cui la Volkswagen mancava dall’inizio degli anni ’90 quando la seconda serie della Scirocco cessò di esistere. La terza serie, che a distanza di quasi 20 anni raccoglie il testimone dalla sua progenitrice, è una vettura sportivissima, una coupè pura, molto prestazionale e grintosa. Su strada la vettura ha un comportamento eccelso grazie a un accoppiata fenomenale. Sto parlando del 2000 Turbo da 200 cv che unito al cambio DSG Automatico (definito il miglior cambio al mondo) dotano la Scirocco di prestazioni da supercar cattiva. Nonostante il motore sia potente e fa sentire la sua grinta se si pigia l’acceleratore, la Scirocco non è difficile da guidare; tutt’altro. E’infatti molto maneggevole, ha uno sterzo pronto a ogni sollecitazione, ed è facilmente manovrabile anche in parcheggio, nonostante il lunotto posteriore sia piccolo. Infine i prezzi: per i benzina si va da 22700 € della 1400 TSI ai 28350 € della 2000 TFSI DSG; per i diesel si va da 26700 € della 2000 TDI ai 28375 € della 2000 TDI DSG.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bruno Allevi&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-3031829151658036945?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/3031829151658036945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=3031829151658036945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3031829151658036945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/3031829151658036945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/01/vento-caldo-dalla-germania.html' title='VENTO CALDO DALLA GERMANIA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SX17MfkE4dI/AAAAAAAAAYk/yrj2FOFf754/s72-c/SCIROCCO1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4243060592815524515</id><published>2009-01-20T01:17:00.002+01:00</published><updated>2009-02-02T19:24:11.374+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Toyota'/><title type='text'>L'ANTISMART GIAPPONESE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SXUYTtusPdI/AAAAAAAAAX0/rHH-MFBf9uo/s1600-h/IQ1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293163664015900114" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 240px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SXUYTtusPdI/AAAAAAAAAX0/rHH-MFBf9uo/s320/IQ1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;TORTORETO LIDO – Il 17 gennaio 2009 sarà da molti ricordato per la fine del monopolio della Smart nel settore delle ultrapiccole per la città. Infatti in questa data viene commercializzata ufficialmente in Italia, quella che a ben dire si può definire l’anti smart: la Toyota IQ. Questa microvettura giapponese è equipaggiata con un solo motore 1000 a benzina da 68 cv. La rivoluzione IQ prende il via dalla linea esterna, compattissima (l’auto è lunga appena 299 cm), ma che rende perfettamente l’idea di un auto di sostanza, una vera vettura e non un “giocattolino senza verve”. Avveniristico il frontale, muscoloso e massiccio, con i fari grandi che seguono l’inclinazione del cofano. Mentre il posteriore è anch’esso caratteristico, con il bel lunotto vetrato, i fari verticali rettangolari, e il paraurti bombato. La rivoluzione già marcatamente espressa all’esterno, prosegue all’interno. Infatti internamente le soluzioni stilistiche e funzionali sono all’avanguardia. La prima novità che salta all’occhio è la presenza di 4 posti (3 per adulti e 1 per un bambino) in soli 299 cm: un vero record. Poi vi sono ulteriori soluzioni stilistiche che permettono questa novità: la presenza al posto del cassettino portaoggetti di una busta sottile imbottita che può diventare comoda e pratica pochette da staccare dall’auto e portare in giro, la presenza di portaoggetti e doppi fondi che permettono di nascondere oggetti voluminosi e non. Analizzando da vicino la costruzione della plancia notiamo una buona qualità dei materiali usati, un piacevole e giovanile bicolore, e una organizzazione dei comandi assai razionale, in linea con il carattere “intelligente e furbo” della IQ. Sportivo e grintoso è il volante mentre facile da leggere e ben retroilluminato è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La IQ guidata è stata la 1000 Cambio Automatico da 13800 €. La Smart da oggi ha una nuova agguerritissima contendente per lo scettro della categoria delle microauto da città: la Toyota IQ. Quest’auto incarna a meraviglia lo spirito che la Smart ha portato con se di auto piccola e completa. Ma la IQ aggiunge un qualcosa in più: la presenza di 4 posti contro i 2 della Smart, in soli 299 cm di lunghezza (un vero record per il settore). Il comportamento stradale è da cittadina purosangue, maneggevolissima (lo sterzo preciso e soprattutto la compattezza sono doti in più nei parcheggi), molto parca nei consumi grazie al 1000 3 cilindri, montato anche sulla Aygo, che le permette di fare circa 24 km/l. Da sottolineare inoltre la perfetta insonorizzazione interna e soprattutto la precisione del cambio automatico CVT che rende la guida fluida. Infine un prezzo unico 13600 € sia per la 1000 con il cambio manuale che per quella con il cambio automatico (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold;"&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4243060592815524515?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4243060592815524515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4243060592815524515' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4243060592815524515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4243060592815524515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2009/01/lantismart-giapponese.html' title='L&apos;ANTISMART GIAPPONESE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SXUYTtusPdI/AAAAAAAAAX0/rHH-MFBf9uo/s72-c/IQ1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-4158675864841438987</id><published>2008-12-25T11:26:00.003+01:00</published><updated>2009-02-02T19:24:52.616+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ford'/><title type='text'>KE KARINA LA KA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SVNf6l6EWrI/AAAAAAAAAXk/8b8f2JJ65pM/s1600-h/KA1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5283672248048442034" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 240px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SVNf6l6EWrI/AAAAAAAAAXk/8b8f2JJ65pM/s320/KA1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;TERAMO – A breve distanza dalla commercializzazione della Fiesta, la Ford rinnova anche la sua utilitaria sbarazzina e giovane: la Ka. La piccola Ford, che nata nel 1997, ha avuto molto successo grazie alla sua linea giovanile e particolare, è giunta alla sua seconda generazione. La vettura tedesca è equipaggiata con un motore benzina (1200 da 69 cv) e un motore a gasolio di origine Fiat (1300 TDCI da 75 cv), negli allestimenti Plus e Titanium. La nuova Ka nella forma non ha più nulla a ché spartire con l’auto che destò molto clamore 11 anni fa, per la sua linea tondeggiante e anticonformista. La seconda generazione (lunga come la precedente, ma più alta di 12 cm), infatti, è frutto di un accordo fra Fiat e Ford (la Ka e la 500 hanno lo stesso pianale, gli stessi motori, e escono dalla stessa fabbrica in Polonia). La linea è briosa e giovanile, molto moderna, il corpo vettura è compatto e dalle forme gradevoli. “Kinetico” in linea con il Ford Kinetic Design è l’anteriore (grandi fari a palpebra allungata e paraurti a fascia), mentre sportiveggiante e slanciato è il posteriore (belli i fari allungati, che riprendono nella forma i proiettori anteriori). Internamente la Ka 2, rispecchia la gioiosità dell’esterno. L’abitacolo è quello compatto di una utilitaria, un po’ sacrificato dietro chi è alto di statura, a causa della bombatura della coda. La qualità dei materiali è degna di una Ford, così come la tecnica costruttiva. Analizzando la plancia notiamo uno sfizioso bicolore molto giovanile, la consolle centrale direttamente derivata da quella della Panda e della 500 (ha il cambio in plancia), mentre il quadro strumenti, anch’esso dal design particolare (ha una cornice ondeggiante), è completo di tutto e ben leggibile in qualunque situazione. Ed ora il momento solito della prova su strada. La Ka provata è stata la 1200 Titanium da 13156 €. La nuova Ka vuol continuare con la tradizione di auto sbarazzina e fatta apposta per i giovani. Tradizione che ha portato la prima generazione, in listino dal 1997, a trasformarsi, adeguandosi, nella seconda generazione, in commercio da questi giorni in Italia. Su strada la Ka è la tipica vettura cittadina, molto maneggevole (si parcheggia in pochissimo spazio), pratica e facile da guidare, con un bagagliaio sufficiente per la spesa di tutti i giorni. Il 1200 della versione provata, è un motore economo, silenzioso e molto parco nei consumi, doti che non guastano in una piccola cittadina come la Ka. Infine i prezzi: si va da 9750 € della 1200 Plus ai 11000 € della 1200 Titanium (Benzina); si va da 11000 € della 1300 TDCI Plus a 12250 € della 1300 TDCI Titanium (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bruno Allevi &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-4158675864841438987?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/4158675864841438987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=4158675864841438987' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4158675864841438987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/4158675864841438987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2008/12/ke-karina-la-ka.html' title='KE KARINA LA KA'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SVNf6l6EWrI/AAAAAAAAAXk/8b8f2JJ65pM/s72-c/KA1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-521333885898726398.post-1770400972348668223</id><published>2008-12-16T17:44:00.003+01:00</published><updated>2009-02-02T19:25:27.478+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Renault'/><title type='text'>CAMBIO AL VERTICE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SUfa_ByIotI/AAAAAAAAAXM/kZUjw71CGwI/s1600-h/MEGANE1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280429864460526290" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 240px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SUfa_ByIotI/AAAAAAAAAXM/kZUjw71CGwI/s320/MEGANE1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;COLLI DEL TRONTO – La Renault fa debuttare sul mercato, in concomitanza con la presentazione al Motorshow di Bologna, la nuova Megane. La media francese è disponibile al lancio con 2 propulsori a benzina (1600 da 110 cv e 2000 da 140 cv) e due diesel DCI (1500 da 90 e 110 cv, 1900 da 130 cv), negli allestimenti Base, Dynamique, Luxe. Esteticamente dimenticatevi spigoli, linee tese e forme particolari. La nuova Megane torna a una linea classica e sobria, per accontentare anche chi storceva il naso vedendo passare la precedente generazione, fatta di nervature e spigoli. La berlina francese riprende la linea pulita e tondeggiante (ora è più lunga di 9 cm, 430 cm rispetto ai 421 della precedente serie), classica e raffinata che contraddistingueva la Megane prima serie, e che aveva fatto riscuotere tanto successo a quest’auto, erede di una leggenda come la Renault 19. Molto moderno il design del frontale con il cofano spiovente, i fari oblunghi, e lo stemma Renault al centro della linea di cornice del cofano. Posteriormente degni di nota sono la coda tondeggiante, i nuovi fari grandi e luminosi, la pulizia delle linee e la quasi totale assenza di spigoli. Internamente è stato tutto completamente ridisegnato. Lo spazio è buono ed è ben sfruttato: numerosi sono i portaoggetti presenti. Come ogni Megane che si rispetti, la tecnologia e l’hi-tech a bordo la fanno da padrone. Infatti la consolle centrale è altamente tecnologica con il nuovo climatizzatore e il sistema di intrattenimento che comprende l’autoradio e il navigatore (optional). Immediata all’uso è la chiave a card e il pulsante start-stop di accensione e spegnimento dell’auto. Ma è il quadro strumenti a sorprendere per digitalizzazione: infatti il quadrante centrale, che comprende le spie e il contachilometri, è digitale, mentre il quadrante del contagiri è analogico. Questa soluzione “bipartisan”, risulta essere molto originale, per di più il quadro risulta essere molto ben retrolluminato. Ed ora le sensazioni di guida nell’angolo del test drive. La Megane provata è stata la 1600 110 cv Dynamique da 21500 €. La nuova generazione della media francese, cambia decisamente e rompe con il più recente passato, tornando a forme più sinuose e seducenti. Anche internamente vi è il grande cambiamento, con molte novità tecnologiche allettanti. La versione provata, equipaggiata con il brillante e molto parco nei consumi 1600 a benzina da 110 cv, si comporta in maniera egregia, assicurando una piacevolezza di guida da categoria superiore. Altre doti sono la silenziosità del motore, la rapidità degli innesti al cambio e la maneggevolezza, maneggevolezza data da un preciso volante con servosterzo elettronico. L’auto poi risulta essere spaziosa sia per i passeggeri anteriori e posteriori che per la cubatura del bagagliaio, davvero ai vertici per spazio offerto. Infine il listino prezzi: si va dai 17450 € della 1600 110 cv Base ai 21950 € della 2000 140 cv Luxe con cambio automatico (Benzina), si va da 18450 € della 1500 DCI 90 cv Base ai 22450 € della 1900 DCI 130 cv Luxe (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bruno Allevi&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/521333885898726398-1770400972348668223?l=agoramotorinews.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/feeds/1770400972348668223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=521333885898726398&amp;postID=1770400972348668223' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1770400972348668223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/521333885898726398/posts/default/1770400972348668223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agoramotorinews.blogspot.com/2008/12/cambio-al-vertice.html' title='CAMBIO AL VERTICE'/><author><name>BRUNO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02321952590696904188</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SUfa_ByIotI/AAAAAAAAAXM/kZUjw71CGwI/s72-c/MEGANE1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
